I 5 cibi che uccidono l’intelligenza

I 5 cibi che uccidono l’intelligenza
da in Alimentazione, Cervello, Intelligenza
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 18/11/2015 20:30

    I 5 cibi che uccidono l'intelligenza

    Ci sono dei cibi a cui dovremmo prestare particolare attenzione. E’ risaputo, infatti, che l’alimentazione seguita è in grado di avere delle influenze ben precise sul nostro organismo. Per questo motivo sarebbe importante, oltre che portare avanti uno stile di vita sano, dedicarsi anche ad un’alimentazione corretta. Gli alimenti che ingeriamo determinano la salute non sono del nostro corpo, ma influiscono anche sul cervello. Effettivamente esiste uno stretto legame fra corpo e mente e alcuni cibi possono avere degli effetti incredibili anche sull’intelligenza, mettendola a rischio.

    Lo zucchero
    Lo zucchero

    Lo zucchero si può far rientrare benissimo fra i falsi miti alimentari da non sottovalutare. E’ vero, infatti, che esso è fondamentale per conferirci l’energia di cui abbiamo necessità. Tuttavia non dovremmo abusarne, perché potremmo ricavarne dei problemi a livello mnemonico e cognitivo. Oggi si fa un grande uso dello zucchero, il quale spesso viene impiegato largamente anche negli alimenti pronti, nel pane industriale, nei sughi preparati. Molte volte il suo utilizzo serve soltanto a mascherare la poca qualità degli ingredienti usati. Dovremmo imparare a leggere bene le etichette, considerando la quantità di zucchero presente nei vari cibi ed evitando di zuccherare in maniera esagerata il , il caffè e le bevande in generale.

    I dolcificanti artificiali
    I dolcificanti artificiali

    I dolcificanti artificiali vengono spesso utilizzati, perché apportano meno calorie dello zucchero a fronte di un elevato potere dolcificante. In ogni caso si tratta di prodotti di derivazione chimica, che non possono passare inosservati. Su questo argomento ci sono diversi studi, che hanno messo in evidenza come da questi dolcificanti potrebbero derivare alcune sostanze, come la formaldeide e il metanolo, altamente nocive per il nostro organismo. Secondo alcune ricerche scientifiche, questi elementi potrebbero avere un ruolo importante anche nello sviluppo del cancro al cervello.

    Il cibo spazzatura
    Il cibo spazzatura

    In base a ciò che è emerso da uno studio svolto dagli esperti dell’Università di Montreal, in Canada, il cosiddetto cibo spazzatura creerebbe una sorta di dipendenza, difficile da riuscire a contrastare. Il tutto sarebbe provocato dagli effetti che questi alimenti avrebbero sulla dopamina, il neurotrasmettitore, che è il principale responsabile del nostro buon umore. Di certo il fenomeno di dipendenza sarebbe da evitare, perché instaurerebbe un circolo vizioso, che ci spingerebbe a non poter fare a meno di cibi non proprio salutari, come i grassi, i fritti, i panini troppo farciti e le bibite che contengono in misura eccessiva zucchero e coloranti.

    Le patatine fritte
    Le patatine fritte

    Ripercussioni sull’intelligenza avrebbero anche le patatine fritte, soprattutto quando vengono cucinate senza cambiare l’olio utilizzato per la frittura. Quando l’olio raggiunge temperature molto alte, si forma l’acrilamide, che può essere considerata a tutti gli effetti una sostanza tossica per il nostro organismo. Da tutto ciò deriverebbero delle conseguenze anche sulle capacità cognitive, al pari di quelle riscontrabili con il consumo frequente di cibi preconfezionati e lavorati eccessivamente.

    Gli insaccati
    Gli insaccati

    Particolare attenzione dovrebbe essere prestata anche agli insaccati, dei quali non si dovrebbe fare un consumo regolare. I problemi non vanno ricondotti soltanto al fatto che essi si caratterizzano come alimenti ricchi di sale, che mette a rischio il nostro benessere. Gli insaccati contengono anche nitrito di sodio, una sostanza molto pericolosa: la ricerca scientifica ha dimostrato che è proprio il nitrito di sodio ad essere implicato nello sviluppo di carcinomi al cervello.

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