HPV: sintomi, test, vaccino e cura

HPV: sintomi, test, vaccino e cura
da in Cancro alla cervice uterina, Infezioni, Tumori, Papilloma Virus, utero
Ultimo aggiornamento: Domenica 10/04/2016 08:19

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    HPV: scopriamo quali sono i sintomi, i test, il vaccino e la cura. Sia il test che il vaccino sono importanti, in quanto alcune forme del papilloma virus contribuiscono al rischio di sviluppare il tumore dell’utero. Si tratta di un virus che determina un’infezione molto frequente. Infatti si calcola che la maggior parte delle donne prenda questa infezione almeno una volta nella vita. E’ quindi un’infezione virale, prevalentemente a trasmissione in seguito a rapporti sessuali. Il test serve a rilevare la presenza di virus ad alto rischio, prima che le cellule del collo dell’utero arrivino a manifestare cambiamenti visibili. Di conseguenza permette di individuare le donne ad alto rischio di cancro del collo dell’utero.

    Sintomi
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    Prendendo in considerazione i sintomi dell’HPV, specialmente nelle donne, non bisogna dimenticare che la maggior parte delle persone infette riesce a superare l’infezione senza presentare sintomi particolari. Sono stati identificati moltissimi tipi di virus, ma alcuni di questi non provocano disturbi. Altri, però, sono ritenuti responsabili dell’insorgenza del tumore dell’utero. Anche nel caso di questo tumore, all’inizio i sintomi sono assenti o lievi. Con la progressione della malattia, possono comparire una sensazione dolorosa durante il rapporto sessuale e sanguinamenti dopo di esso oppure si verificano perdite di sangue vaginali o acquose. Un altro sintomo può essere il dolore alla regione pelvica. Alcuni HPV determinano l’insorgenza di verruche genitali o condilomi acuminati.

    Test
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    In cosa consiste il test HPV? Come si fa? Sono tutte domande di cui bisogna essere consapevoli nel momento in cui si decide di pensare alla salute. Stiamo parlando di un virus molto comune, per cui non bisogna allarmarsi in presenza di un test HPV positivo. L’esame si svolge prelevando un campione di cellule dal collo dell’utero. Si tratta di un esame non doloroso e le cellule vengono prelevate con appositi strumenti. Il campione prelevato viene esaminato in laboratorio e ci si basa anche sull’analisi di un eventuale dna virale. Bisogna sottoporsi al test almeno a cinque giorni di distanza dal ciclo mestruale e almeno a due giorni di distanza dall’ultimo rapporto sessuale. Esiste un test anche per l’uomo. Inoltre ce n’è anche uno specifico per la gola, in modo da valutare l’eventuale presenza di virus nel cavo orale.

    Nuovo test per la prevenzione
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    Secondo i numerosi studi di efficacia effettuati, un nuovo test, che sfrutta la tecnologia Hybrid Capture 2 (Hc2), potrebbe rappresentare un alleato per prevenire questa terribile forma tumorale. Il nuovo metodo diagnostico, che si affianca all’altro protagonista della prevenzione, la vaccinazione, sarebbe in grado, secondo le ricerche, di verificare con maggiore attendibilità la presenza di lesioni precancerose legate all’azione del papilloma virus e che potrebbero evolvere in cancro. Dati incoraggianti che hanno favorito l’avvio, dal 2009, di progetti di fattibilità in Italia, mirati a valutare l’impatto dell’introduzione del test HPV nei programmi di screening.

    Vaccino
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    Il vaccino contro l’HPV è ben tollerato dai pazienti ed è in grado di prevenire un’infezione dei due ceppi virali responsabili del 70% dei casi di tumore alla cervice uterina. Ha poche controindicazioni e di conseguenza pochi effetti collaterali. C’è anche chi mette in discussione la sua efficacia e in alcuni casi sono stati riscontrate manifestazioni sintomatiche come gonfiore o rossore nel punto dell’iniezione, un leggero malessere e qualche linea di febbre. I casi di allergia vera e propria sono comunque rari. Il vaccino è utile in particolare fino a 26 anni, ma la protezione potrebbe essere inferiore, se il soggetto è già infetto da uno dei virus inattivi inclusi nel vaccino, che ne formano la composizione. Dai 26 ai 45 anni di età, si può valutare con il proprio medico l’efficacia della vaccinazione, prendendo in considerazione rischi e benefici. Per il vaccino HPV sull’uomo il discorso è un po’ più complesso, perché da molti ne è stata messa in discussione l’efficacia e ancora la scienza si pone molte domande su questo argomento.

    Cura
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    Non c’è una specifica cura per l’HPV. Non ci sono medicine per curare l’infezione, tuttavia si possono trattare le lesioni che il virus determina. Il trattamento avviene mediante anestesia locale. Si utilizzano strumenti che permettono di asportare la lesione, per poi effettuarne un esame del tessuto. Un’altra tecnica molto usata è il laser. Dopo il trattamento il virus può scomparire, ma può anche rimanere. E’ importante quindi continuare a sottoporsi a controlli periodici.

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