Hiv: si potrà controllare mediante una nuova terapia

Hiv: si potrà controllare mediante una nuova terapia

Un gruppo di ricercatori italiani dell’ISS (Istituto Superiore della Sanità) ha messo a punto una terapia, costituita da un mix di 5 farmaci, in grado di controllare il virus dell’Hiv

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    Hiv controllare mediante una nuova terapia

    Una nuova terapia potrà controllare il virus dell’Hiv in assenza di farmaci. I pazienti affetti dall’AIDS sono, infatti, costretti ad assumere, a vita, dei medicinali per poter tenere sotto controllo la patologia. Studiosi italiani hanno scoperto l’efficacia di un mix di farmaci capaci di “educare“ il sistema immunitario dei soggetti affetti dall’AIDS, in questo modo il virus sarà sotto controllo anche non assumendo più la classica terapia alla quale sono legati. È un risultato più che positivo che libererà (se gli studi che verranno condotti anche sull’uomo lo confermeranno) dalla costrizione farmacologica i pazienti con AIDS. Sino ad ora gli studi sono stati condotti sugli animali, in futuro, si spera il prima possibile, si potranno condurre anche sull’uomo. L’unico problema è che queste ricerche, concluse da pochissimo tempo, sono state possibili grazie a dei finanziamenti adeguati, gli scienziati sperano che si potranno avere anche per i successivi studi.

    Lo studio condotto dall’Istituto Superiore della Sanità

    studio condotto Istituto Superiore della SanitàI ricercatori dell’ISS (Istituto Superiore della Sanità), guidati dal dottor Andrea Savarino, hanno condotto uno studio, pubblicato oggi su PLOS Pathogenes, sui macachi, scoprendo un mix di farmaci in grado di controllare il virus dell’Hiv. Lo studio, iniziato nel 2010, condotto su questi animali si è concluso con la scoperta di 5 farmaci, già approvati nella clinica per uso umano, in grado di agire sul sistema immunitario di chi è affetto da AIDS. Tra i medicinali usati il maraviroc, l’auranofin, composto a base di sali d’oro, in grado di inibire la replicazione virale e la proliferazione dei compartimenti cellulari in cui si trova il virus. Come si è condotta la ricerca? Gli studiosi hanno somministrato il mix dei farmaci per circa sei mesi, dopo di che sono state interrotte le classiche terapie; da circa nove mesi gli animali sono sotto controllo, monitorati quotidianamente, e sino ad ora stanno rispondendo al meglio.

    Ricordiamo che questi animali non assumono più neanche i classici farmaci a cui erano legati sino a qualche mese fa. Il sistema immunitario dei macachi è stato educato a saper controllare il virus da solo senza più l’aiuto della terapia.

    Il meccanismo d’azione del cocktail di farmaci

    meccanismo azione cocktail farmaciI farmaci in grado di controllare il virus agiscono sui suoi reservoir, ossia nelle zone in cui quest’ultimo si nasconde. Le sostanze riescono a scovare il virus ben nascosto e in uno stato di “semi-addormentato”, che però si può risvegliare da un momento all’altro e proprio per questo motivo vi è la necessità di una terapia continua. Il virus si può nascondere in due reservoir: uno difficilmente raggiungibile dai farmaci e dove il virus si può replicare e l’altro in cui si trova il genoma del parassita addormentato. Grazie alla terapia messa a punto dai ricercatori italiani il virus sarà sotto controllo. Se questi dati saranno confermati anche nelle ricerche future (tutto dipenderà da quello che verrà deciso nei mesi prossimi) i pazienti potranno essere più positivi rispetto al futuro.

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