Griffonia simplicifolia: proprietà ed effetti collaterali

Griffonia simplicifolia: proprietà ed effetti collaterali
da in Erbe Officinali, Rimedi naturali
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26/08/2015 11:53

    Griffonia simplicifolia

    Le proprietà e gli effetti collaterali della griffonia simplicifolia sono diversi: si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Fabacee o leguminose e originaria dell’Africa. Nella medicina tradizionale della Costa d’Avorio e del Gana, la griffonia è utilizzata da tempo come fitoterapico, ma non solo: sono, infatti, molti gli studi condotti in merito a questa preziosa pianta ricca di proprietà terapeutiche notevoli e imputabili al principio attivo noto come 5-HTP (5-idrossitriptofano); derivato dell’aminoacido triptofano, che funziona come precursore della sintesi della serotonina. Ma quali sono le proprietà della griffonia simplicifolia?

    Umore

    L’estratto secco dei semi della griffonia simplicifolia è un ottimo rimedio naturale per il trattamento dei disturbi dell’umore, in quanto in grado di migliorarlo: il merito è, infatti, del principio attivo 5-HTP che funge da precursore della sintesi della serotonina; neurotrasmettitore sintetizzato nel sistema nervoso centrale che contribuisce alla regolazione dell’umore.

    Sonno

    Questa pianta favorisce, poi, il sonno: migliora, infatti, la qualità del riposo. Il motivo? L’aumento della quantità di serotonina nel corpo. Esistono, inoltre, degli alimenti da poter mangiare per dormire meglio.

    Appetito

    La griffonia simplicifolia è di aiuto in caso di dieta, in quanto è in grado di regolare l’appetito e la fame nervosa: bassi livelli di serotonina portano, infatti, l’organismo a richiedere una maggiore quantità di zuccheri.

    Confusione

    L’assunzione di questa pianta va, poi, evitata da chi soffre di depressione maggiore – per cui esistono vari rimedi - disturbi d’ansia, convulsioni e altre patologie di natura psichiatrica, che abbiano a che fare con l’umore. In alcuni casi, si registrano, inoltre, effetti collaterali come nausea, vomito e irritazione cutanea. Infine, la griffonia simplicifolia non va associata a farmaci contenenti iperico e triptani come, ad esempio, nel caso di pazienti in terapia per depressione lieve ed emicrania: anche queste due sostanze, infatti, aumentano la quantità di serotonina nel cervello che, se in eccesso, porterebbe a sintomi quali confusione, agitazione, disorientamento, sudorazione eccessiva, tachicardia e iperventilazione.

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