Gravidanze indesiderate: arriva l’iniezione contraccettiva

Gravidanze indesiderate: arriva l’iniezione contraccettiva

Per le adolescenti che non sono in grado di gestire la propria sessualità in modo maturo è in fase di sprimentazione un anticoncezionale con somministrazione a iniezione, che dura 12 settimane e ha una sicurezza totale

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    Adolescente

    Siete dei genitori fortemente preoccupati perché temete che vostra figlia, giovanissima, possa rimanere incinta perché non usa anticoncezionali? Dall’Inghilterra una risposta, a quei genitori che non riescono a controllare la vita sessuale delle loro bambine. Si nasconde in una iniezione la risposta, una iniezione della durata massima di 12 settimane, pensata per le dodicenni/quattordicenni che hanno una vita sessuale poco attenta.

    Il contraccettivo a lunga azione al momento è solo una proposta, che serve per rispondere alle necessità di una generazione molto precoce, che però non trova nella società moderna una immediata maturazione di concreto aiuto nell’affrontare la sessualità. Insomma, se i problemi persistono, forse la colpa è di noi adulti che non abbiamo capito come fare per aiutare i nostri giovani.

    Le teenager inglesi non hanno tardato a far capire che o si trovano risposte concrete, o il problema delle gravidanze indesiderate, senza alcuno scalpore, rimarrà e aumenterà: per questo nel piano del Governo adesso vi è lo studio per l’anticoncezionale sicuro e di lunga durata, che aiuta a frenare il ricorso all’interruzione di gravidanza volontaria da parte delle ragazzine.

    Somministrare ormoni a lungo termine dal punto di vista sessuale fa bene, meno dal punto di vista della salute del resto dell’organismo, su queso i ricercatori sono impegnati atrovare una idonea risposta; per la morale tradizionale questo anticoncezionale porta a vivere ancora con più leggerezza la vita sessuale, ma non è da dirsi se questo fatto è un male o invece un bene.

    Il Governo inglese ha convocato le 21 amministrazioni delle aree dove gli aborti sono in aumento per chiedere se iniziative del genere possono essere adatte al caso, mentre si stanno pensando già le campagne di informazione per permettere alle adolescenti che ne hanno bisogno di usufruire.

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