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Gravidanza: si al vaccino antinfluenzale

Gravidanza: si al vaccino antinfluenzale

L'Organizzazione Mondiale della Sanità lo consiglia già, in America si pratica da dieci anni, ma in Italia siamo ancora un po' indietro; nelle donne in stato di gravidanza il vaccino antinfluenzale va fatto

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    Gravidanza

    Si sa che l’influenza contratta in gravidanza può avere effetti patologici seri sul feto, comprese malformazioni, così come si sa che l’ “innocua” influenza, che innocua non è, nei degenti di pediatria sotto i sei mesi vita, apre la strada a gravi complicanze quali le otiti e le polmoniti batteriche, ne consegue solo dalla lettura di questi dati che il vaccino andrebbe praticato con maggiore incisività nelle donne in stato di gravidanza, come si fa in America da oltre dieci anni, del resto la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità lo consiglia.

    A questo punto, seguendo le ricerche scientifiche che si sono succedute nell’ultimo periodo a proposito di vaccino antinfluenzale, si è osservato anche che ha senso la vaccinazione dei bambini dopo i sei mesi e non prima, oltretutto al di sotto di questa soglia il vaccino potrebbe risultare persino controindicato. Ma le attuali ricerche scientifiche sono volte a comprendere il significato della vaccinazione effettuata in gravidanza proprio per sanare quel rischio del neonato di andare incontro ad un’infezione virale quando non è possibile vaccinarlo.


    Sarebbe invece dimostrato scientificamente, grazie ad uno studio che fa parte del progetto Mother’s Gift condotto nel Bangladesh dove il virus influenzale è attivo tutto l’anno, che i figli di quelle donne che si erano sottoposte al vaccino hanno avuto 63 possibilità su 100 in meno di contrarre la malattia prima dei sei mesi di vita, limite superato il quale è possibile vaccinarli, così come a seguito della profilassi si è osservato che nei piccoli pazienti si è avuta una riduzione del 29% in fatto di disturbi respiratori caratterizzati anche da febbre oltre i 38 gradi C.

    Inutile dunque negare, secondo i ricercatori, l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale della mamma durante la maternità atteso anche che, sempre secondo i risultati ottenuti dal gruppo di studio, nelle stesse mamme si è assistito ad una riduzione di febbre alta e malattie respiratorie riferita ad una percentuale fino al 36% .

    Insomma, se il vaccino protegge mamma e figlio non può che essere auspicabile il ricorso ad una vaccinazione più incisiva e numericamente più importante rispetto a quanto si faccia fin’ora, anche nella donna in gravidanza, purchè anche tale decisione venga presa di concerto col proprio medico curante eventualmente anche con lo specialista ginecologo che sta seguendo la donna e mai di propria iniziativa!

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