Gravidanza: mese dopo mese le trasformazioni nella donna

Gravidanza: mese dopo mese le trasformazioni nella donna

Certo, sarebbe auspicabile che tutte quelle donne che ricordano un pensiero, un momento della loro gravidanza e volessero trasferirlo ad altre donne nella stessa condizione o prossime alla gravidanza, dessero il loro contributo scrivendo ogni loro emozione importante o meno importante

da in Ansia, Gravidanza, In Evidenza, Ricerca Medica, Salute Donna, Stress
Ultimo aggiornamento:

    La-Gravidanza-la-dolce-attesa-non-immune-da-ansie-e-paure

    Abbiamo parlato spesso diella gravidanza, correlando molte volte lo stato della donna con eventuali problemi organici della stessa, eventuali patologie connesse alla gravidanza ed eventuali consigli per vivere bene questo momento per certi veri irripetibile. Ma oggi ci piacerebbe affrontare la gravidanza in maniera diversa, affrontando per una volta quelle trasformazioni che la donna subisce fin dal primo mese e che riguardano la propria persona, il proprio vissuto.

    Certo, sarebbe auspicabile che tutte quelle donne che ricordano un pensiero, un momento della loro gravidanza e volessero trasferirlo ad altre donne nella stessa condizione o prossime alla gravidanza, dessero il loro contributo scrivendo ogni loro emozione importante o meno importante, stante il fatto che la gravidanza è un’esperienza che per la donna, in genere, rappresenta la meta più alta volta al soddisfacimento di quel bisogno di maternità che tutte, chi più chi meno, manifestano nella loro esistenza.

    Insomma, è delicato parlare di gravidanza ed è difficile pure immaginare che in donne diverse la gravidanza possa essere paragonabile, addirittura essendo tale periodo un fatto personalissimo della donna, si può verificare anche il caso che può gravidanze nella stessa donna siano vissute con esperienze del tutto diverse correlate al diverso periodo in cui sono state vissute. Di norma comunque, se la donna vive all’interno di un contesto familiare sereno, al riparo da malattie, la gravidanza non può non essere ricordata come una “dolce attesa” e non è soltanto un modo di dire, dovrebbe anche essere un modo di vivere questo periodo e tanto più è sereno, tanto migliore sarà la vita del bambino che nasce.

    Risulta interessante dunque osservare cosa cambia e cosa accade nella donna che sia entrata nei nove mesi che precedono, di norma il parto. Il lungo percorso si apre come la tenda di un sipario in una dimensione del tutto diversa dove viene proiettata la donna, almeno a giudicare dai diversi studi che sono stati fatti negli anni e che hanno coinvolto con questionari all’uopo predisposte le donne in stato di gravidanza.

    Proprio i primi due mesi dall’inizio della gestazione la donna è come se si estraniasse dal mondo che la circonda, soprattutto nel corso di una prima gravidanza, spesso questo periodo viene vissuto dal compagno come una sorta di esclusione della sfera delle attenzioni da parte della propria compagna, perché parrebbe come se la donna si stesse costruendo una propria vita avulsa dai contesti quotidiani un proprio mondo costellato da fantasie, quasi infastidita quando viene riportata alla realtà e dove persino il mondo dei sogni cui ci si immerge di più anche a causa dell’ipersonnia che riguarda molte donne, è costellato da pensieri in rapido mutamento che sembrano rincorrersi e allontanano quanto mai la gestante dalla realtà.

    Una realtà che invece comincia a prendere corpo intorno al terzo mese, periodo in cui la donna viene quasi proiettata nei problemi di tutti i giorni a causa anche dei disturbi fisici che accompagnano questo periodo. I disturbi organici sono ben noti, compare la nausea, spesso accompagnata dal vomito, compaiono a volte i primi dolori, si ha voglia e disgusto allo stesso tempo del cibo o di certi cibi. Ma il terzo mese è stato a lungo studiato dagli psicologi che traducono il disagio psicologico di tante donne giunte a questo stadio della gravidanza, come quel disagio interiore della gestante afflitta da sensi di colpa di fronte alla realtà che, via, via, viene prendendo corpo, non sono più figlia, sarò una madre…. saprò esserlo? Non sono conflitti da poco perché ad intensificarli pensa anche la trasformazione lenta ma inesorabile del proprio fisico, con i primi pronunciamenti del grembo, con le prime rotondità che di fronte allo specchio denunciano nella gravida questa sua trasformazione; ma il bambino che nascerà non si avverte ancora, si percepisce eccome soltanto il cambiamento fisico nella inconsapevolezza inconscia che il nascituro pur essendo in sé è ancora considerato come “altro”, distante, lontano e dunque ancora non proprio!

    Ma è intorno al quinto mese che la donna comincia ad avvertire in sé la vita che comincia a crescere, è ancora lontano il parto, ma i movimenti del nascituro sono avvertibili, fatto che si accompagna ad una certa gioia ma insieme a paure di qualcosa che ancora la donna non avverte come proprio ma estraneo e dunque che non la fa dormire, avvinta dall’ansia, dalla ricerca di comportamenti a volte strani e vissuti in maniera del tutto personali e che a volte non vengono compresi da chi gli sta vicino, una situazione che può protrarsi anche fino al settimo mese periodo in cui l’ansia nella donna si innalza al pensiero che non solo il parto si avvicina ma anche in considerazione del fatto che è già possibile a questo punto che il parto avvenga, fino a giungere al nono mese, l’ultimo, in questo periodo la paura riguarda direttamente il nascituro con l’ansia di conoscere l’aspetto del proprio figlio accompagnata dallo stress della gravidanza che sta per concludersi e dunque con la stanchezza e la sensazione di pesantezza avvertita dalla donna.

    Abbiamo riportato tutto ciò soltanto in funzione di quei lavori scientifici basati sull’esperienza di un gruppo di donne in momenti diversi della gravidanza, sottolineando solamente il lato emotivo per lo più caratterizzato da ansie e tensioni molto spesso superate dalla gioia e dall’impazienza dell’attimo che si compirà…. Adesso tocca voi, mamme e neo mamme dire, se volete, come è stata la vostra gravidanza?

    962

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AnsiaGravidanzaIn EvidenzaRicerca MedicaSalute DonnaStress
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI