Gravidanza: mai in auto senza cintura

Gravidanza: mai in auto senza cintura

La Gravidanza è una delle condizioni della vita più lieta in assoluto, ciò non toglie che, affinchè la si porti a compimento nel migliore dei modi, occorre da parte della madre tanta accortezza in più per evitare incidenti, sopratutto in auto, dove va indossata la cintura di sicurezza

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    Come indossare  le cinture di sicurezza in gravidanza

    La Gravidanza resta uno degli eventi della vita più lieti in assoluto, soprattutto per la donna, ma anche per il suo compagno, una condizione questa fisiologica che pur richiedendo sforzi all’organismo femminile, a volte anche gravosi, il più delle volte si conclude al meglio, grazie anche all’apporto che oggi la moderna medicina è in grado di dare a mamma e nascituro.

    Cio’ non toglie che alla donna durante lo stato di gravidanza e via, via che questo prosegue entro i nove mesi canonici, venga richiesta un’attenzione in più per la condizione vissuta dall’organismo, un’attenzione non solo affinché si stia lontani più che mai dai fattori di rischio siano essi meccanici, fisici, chimici, spesso più dovuti alle cattive abitudini, fumo, alcol, sostanze stupefacenti, quanto anche ad un occhio particolare per evitare e prevenire traumi fisici tanto gravi per la donna e per il bambino che porta in grembo.

    Sembrerebbe dunque scontato che una donna in maternità abbia messo in atto tutte le precauzioni per evitare di incorrere in incidenti quali i traumi fisici, eppure il dato che ci riporta ad un numero cospicuo, quantizzato in 250 mila donne in stato di gravidanza infortunatesi e con loro il bambino, dimostrerebbe palesemente che non è detto che l’attenzione sia la prima delle preoccupazioni delle donne in questo stato, a pagarne le spese soprattutto i nascituri che spesso da un trauma decedono.

    A causare i maggiori e peggiori traumi che comportano, secondo le stime più recenti, una percentuale che si approssima al 2% dei nascituri morti, rispetto a tutti i traumi subiti, gli incidenti stradali che nella stragrande maggioranza dei casi comportano il decesso del feto per via del distacco della placenta determinato dal trauma stesso, tale infortunio comporta la separazione anzitempo di tale essenziale struttura dall’utero. Come si vede un incidente automobilistico ha un’alta probabilità di causare una situazione del genere, spesso persino a bassa velocità, per non parlare laddove la velocità dell’auto sia elevata.


    A studiare gli effetti di un trauma automobilistico sulla donna gravida ha provveduto un Gruppo di ricercatori specializzati che rispondono alla sigla Pearlman che ha effettuato meno di dieci anni dei test non con manichini perché non esistono del genere, ma prendendo in esame i tessuti di donne che avessero già partorito e quelli di altre pazienti che avevano subito un incidente stradale e si è visto quanto nefasti siano questi infortuni, considerato che in una percentuale altissima di casi il danno irreversibile per il feto era proprio il distacco placentare.

    Risulta quanto mai utile dunque ai fini della prevenzione dei traumi, la cintura di sicurezza che, a differenza di ciò che credono in molti, vanno usate, sia che si guidi l’auto sia che si stia al posto dei passeggeri e vanno utilizzate le cinture a bandoliera ed addominale. Vero è che in caso di incidente si assisterà ad un debole schiacciamento da parte dell’addome nella madre, ma sarà nulla in confronto all’urto che si avrebbe con sterzo, cruscotto o volante o qualsiasi altra cosa, per non parlare del rischio di finire proiettati fuori dall’auto, perché il corpo è libero di muoversi in auto. Del resto i risultati dei testi effettuati dal Gruppo di studio di Pearlman lo confermerebbero; è difficile che dopo un urto neanche fortissimo seguito da incidente stradale, il bambino ne esca incolume.

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