Farmaci: massima attenzione anche per quelli “naturali”

Farmaci: massima attenzione anche per quelli “naturali”

Attenzione a tutti i farmaci, anche a quelli su base naturale, pochi lo sanno ma se assunti insieme e senza alcuna precauzione e sorveglianza medica i rischi possono essere gravi e, a volte, persino drammatici

da in Farmaci, Integratori, News Salute, Potassio, Valeriana
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    Ginseng

    Si continua ad assumere da parte di molti un atteggiamento troppo spesso poco consapevole e poco o per nulla prudente nei confronti dei farmaci che vanno assunti, anche ove la dispensa è prevista senza la ricetta medica, sentito per lo meno il parere di un medico. Tale raccomandazione non vale solo per i prodotti di sintesi, ovvero i farmaci tradizionali, ma anche per i farmaci di origine vegetale che non solo vanno assunti solamente in caso di necessità, ma anche per questi vale sempre il parere del medico e si dovrebbe anche per i farmaci non di sintesi considerare l’opportunità di rivolgersi a questo professionista se non si vuole incorrere in rischi a volte seri se non gravi, soprattutto quando queste sostanze siano prese in concomitanza con altri farmaci.

    “Innanzitutto, è bene sgombrare il campo da dubbi e falsi miti”, afferma Piergiorgio Pietta, dell’Istituto di tecnologie biomediche (Itb) del Cnr di Milano e autore di diversi libri sull’argomento. “E’ vero che le piante medicinali sono in genere ben tollerate, ma non dimentichiamo che tutte le erbe, anche quelle considerate più blande, sono farmaci a pieno titolo, con effetti precisi sull’organismo. Oltre ai documentati effetti positivi, quindi, possono avere controindicazioni, effetti collaterali o interferire con i farmaci convenzionali, potenziandone o riducendone l’effetto terapeutico”.

    Attenzione alla “blanda” Valeriana

    La prima sostanza che il CNR cita ad esempio di cattivo utilizzo da parte di molti è la valeriana, che come ben si sa è utilizzata come blando sedativo e ansiolitico. Sbagliato però è il fatto di associarla a sedativi di altra natura, ad esempio, benzodiazepine; il rischio che ne consegue è quello di assistere ad una concentrazione alta nel sangue delle due sostanze che aumentano l’emività dell’una e dell’altra, potenziandone anche per questo l’azione ipnotica, oltre a ridurre per un tempo maggiore l’attenzione e la vigilanza; anche solo considerando questi ultimi due aspetti ci si rende conto di quanto pericolosa sia l’associazione fra farmaci diversi anche se di origine dissimile .

    Analoga precauzione andrebbe presa nei casi di reale o presunta gravidanza, in questa condizione la valeriana non andrà assunta e ciò varrà anche durante tutto il periodo dell’allattamento.

    Attenti a Ginseng e ginkgo biloba

    Ma c’è di più, complice una pubblicità martellante priva di quelle avvertenze che invece dovrebbero riguardare anche l’utilizzo delle sostanze naturali, nell’ultimo periodo si è fatto uso sempre più massiccio e prolungato di ginkgo biloba e ginseng, quest’ultimo indicato per l’incremento della resistenza fisica e delle capacità di recupero (ad esempio in seguito ad attività sportiva) per il miglioramento della circolazione, passando per un potenziamento della memoria e della resistenza ai fattori ambientali negativi. Nel complesso riduce stress e nevrosi, migliora l’adattamento agli stimoli della vita quotidiana, potenzia il rendimento fisico e mentale, rafforza le difese immunitarie e abbassa i rischi di contrarre diverse malattie. Inoltre, può migliorare le prestazioni sessuali.

    ( Fonte Wikipedia ), mentre il ginkgo biloba avrebbe un’azione vasodilatatrice con attività sulle funzioni cerebrovascolari e coadiuvante nella malattia di Alzheimer.[senza fonte] e viene anche utilizzato per i disturbi di memoria, per migliorare la circolazione sanguigna, come antiossidante, è utile nella sordità, nei ronzii, vertigini, emicranie, cefalee, emorroidi, come antiaggregante piastrinico e nei problemi sessuali d’impotenza.[senza fonte] ( Fonte Wikipedia ).

    Effetti da interazioni fra sostanze diverse

    Ebbene sono in pochi a considerare o forse a conoscere il rischio cui si va incontro quando queste due sostanze si assumono e dunque si combinano con sostanze quali, anticoagulanti, acido acetilsalicilico ( Aspirina ) ticlopidina ( Tiklid ) diuretici tiazidici,( Lasix ) pentossifillina ( Trental ) trombolitici, caffeina, ergotammina o in associazione con prodotti a base di aglio o derivati dal salice per aumento dei rischi di gastrolesività.

    Ciò in quanto tali prodotti, come asseriscono al CNR, “hanno un’azione analoga a quella degli antiaggreganti. Quindi, per non correre il rischio di un’emorragia sono da evitare se si assumono quotidianamente prodotti come quelli appena citati o anche prima di un intervento chirurgico. Negli altri casi è bene non consumarle in associazione alla caffeina o per periodi prolungati, perché causano insonnia, tachicardia e nervosismo. Sono sconsigliate anche agli ipertesi”.

    Anche il potassio solo quando serve e dietro prescrizione medica

    Basterebbe anche solo questo dato per sconsigliare l’uso di sostanze che sotto forma di “innocui” composti previsti in natura sono considerate sicure senza, anche in questo caso, il controllo e l’indicazione medica; del resto è ciò che accade anche con gli integratori alimentari basti vedere quegli arricchitori di potassio sicuramente indicati in estate quando la perdita di sudore abbondante depaupera l’organismo del prezioso elemento, o in caso di sforzi perduranti ed esercizi fisici che richiedono l’apporto esterno di potassio ma che in taluni casi si può rivelare persino letale quanso, ad esempio, per chi lo assume sia previsto un programma di stretta sorveglianza proprio per il potassio Ne consegue, dunque, che come avviene per tutti i farmaci, non varrà mai, anche per quelli su base naturale, il Fai da Te ed il passa parola fra vicini di casa o colleghi di ufficio.

    Fonte: Piergiorgio Pietta, Istituto di tecnologie biomediche del Cnr, Milano, con la collaborazione di Cecilia Migali

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