Gravidanza: l’importanza dell’acido folico

L'integrazione con acido folico in gravidanza è l'unica prevenzione possibile contro la spina bifida, eppure è una buona abitudine che stenta a decollare: al via una campagna di sensibilizzazione

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    Occorre integrare l’acido folico in gravidanza

    Sono circa 400 l’anno i nascituri colpiti da spina bifida, una malformazione congenita della colonna vertebrale e del midollo spinale, che richiede immediati interventi alla nascita e che condiziona pesantemente la vita del bambino. Ad oggi l’unica prevenzione possibile è rappresentata dall’assunzione di acido folico in gravidanza.

    L’acido folico si trova in molti alimenti (verdura a foglie verdi, arance, cereali, legumi, fegato), ma la sua assunzione con la dieta non è sempre sufficiente. Durante la gravidanza, infatti, il fabbisogno di acido folico si raddoppia.

    Inoltre, quasi una donna su due non riesce a utilizzare completamente quello assunto con la dieta perché portatrice di una mutazione del gene responsabile di trasformare l’acido folico nella sua forma attiva.

    Diventa così importante ricorrere agli integratori: “Purtroppo nel nostro Paese non c’è ancora l’abitudine nelle donne a far uso di questo tipo di supplementazione” spiega il professor Antonio Chiantera, Segretario Generale dell’Associazione Ostetrici e Ginecologi Ospedalieri Italiani (AOGOI).

    Il ruolo del ginecologo è fondamentale, perché se l’integrazione con acido folico è importante, non bisogna mai superare i 5 mg al giorno: bastano 0,4 mg al giorno, abbinati a comportamenti alimentari corretti che prevedano una dieta ricca di frutta e verdura.

    Proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe medica sulla necessità della prevenzione è stata avviata la campagna “Toglietevi un pensiero”, promossa da un’azienda farmaceutica in collaborazione con l’ASBI – Associazione Spina Bifida Italia Onlus, che fornisce anche un servizio di consulenza gratuita online.

    Tra le iniziative previste, c’è una raccolta fondi per finanziare la Onlus attraverso parte del ricavato della vendita del volume “Gravidanza in forma e parto senza paura. Corso preparto con il metodo Zilgrei” di Charlotte Rogers, edito da Mondadori. Per ogni copia venduta, l’azienda farmaceutica devolverà 3 euro all’Associazione.

    Immagine tratta da: Blogmamma.it