Gravidanza: medico responsabile per eventuali esami disposti a paziente

Gravidanza: medico responsabile per eventuali esami disposti a paziente

Secondo la Sentenza della Cassazione il medico non potrà accampare come giustificazione il fatto che la paziente avesse omesso di dichiarare il proprio stato fisico, essendo obbligo del medico di procedere ad accurata raccolta dei dati anamnestici del paziente

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    gravidanza

    Importante sentenza della Corte di Cassazione destinata sicuramente a far discutere e che potrebbe in qualche modo rendere più tesi i rapporti fra medico di base e paziente, è quella che prevede l’obbligo del medico di accertarsi dell’eventuale stato di gravidanza della propria paziente prima di sottoporla ad accertamenti diagnostici quale potrebbe essere una radiografia ed in tutti quei casi che richiedono l’impiego di radiazioni.

    A decretarlo la Suprema Corte, Terza Sezione Penale, che con Sentenza 46364 del 17/12/2008 ha ribadito che dovrà essere il medico a procedere ad accurata anamnesi nei confronti di una sua paziente al fine di accertarsi dell’eventuale presenza o meno di una gravidanza prima di consigliarle l’invio presso un centro diagnostico per l’esecuzione di una radiografia.

    Secondo la Sentenza della Cassazione il medico non potrà accampare come giustificazione il fatto che la paziente avesse omesso di dichiarare il proprio stato fisico, essendo obbligo del medico di procedere ad accurata raccolta dei dati anamnestici del paziente essendo questa procedura contenuta all’interno dell’articolo 10 del Decreto Legislativo n. 187/2000 e dunque la Sentenza della Cassazione deve intendersi solamente un vero e proprio rafforzativo di tale condizione primaria e di ciò che è di fatto un obbligo previsto per il medico.

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