Gravidanza: aumentano le giovanissime mamme

Gravidanza: aumentano le giovanissime mamme

“Sono quindi necessari ed urgenti interventi di tutela - continua Vittori - per educare ad una pianificazione familiare informata e protetta e preservare la fertilità delle ragazze dall’aggressione di malattie sessualmente trasmissibili, frutto di comportamenti troppo “disinvolti”

da in Gravidanza, Malattie sessualmente trasmissibili, Salute Donna
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    incinta

    Sono almeno diecimila le donne che in Italia diventano mamme in età adolescenziale con un aumento dello 0,5% da un anno all’altro, ne deriva che urge un’educazione alla maternità consapevole per le giovanissime ma che denuncia un altro fatto; la totale ignoranza delle giovani coppie sull’utilizzo della contraccezione che proprio a causa della mancanza di protezione nei rapporti sessuali porta all’evidenza di come tante under 19 rimangano incinta.

    Lo rilevano i ginecologi della SIGO ((Società italiana di ginecologia e ostetricia) che hanno organizzato a Roma il convegno “Mamma prima dei 19 anni”. Che la maternità precoce sia motivo di complicazioni non di poco conto è indubbio, del resto del parole del professore Giorgio Vittori presidente del Sigo sono emblematiche; “Problemi che non si spiegano solo con l’età e le sue caratteristiche fisiche e psicologiche – spiega lo studioso, l’Organizzazione Mondiale della Sanità indica altri fattori critici “collaterali” come l’educazione, lo stato sociale e la fruibilità dei servizi sanitari”. Elementi che valgono in particolare per le immigrate: l’incremento registrato dal 2006 al 2007 è tutto a loro carico, poiché i parti fra le italiane under 19 sono passati da 7.178 a 7.088 mentre fra le loro coetanee straniere da 2347 a 2495.

    “Sono quindi necessari ed urgenti interventi di tutela – continua Vittori – per educare ad una pianificazione familiare informata e protetta e preservare la fertilità delle ragazze dall’aggressione di malattie sessualmente trasmissibili, frutto di comportamenti troppo “disinvolti”. Un compito a cui noi ginecologi non possiamo sottrarci, indispensabile a garantire la salute delle nostre pazienti e dei loro figli”.

    Le donne incinte molto giovani in Italia non sono in numero elevato come lo sono in altre Nazioni, come il Regno Unito, l’Estonia, la Slovenia e l’Austria e gli Stati Uniti, ciò non toglie che anche da noi il problema è tutt’altro che marginale.
    Nel nostro Paese crescono soprattutto le mamme-bambine immigrate: “La possibilità di accedere ai servizi sanitari e un buon livello di informazione sono indispensabili per poter evitare gravidanze indesiderate – spiega il prof. Aldo Morrone, presidente dell’INMP -.

    La rete comunitaria di appartenenza di queste minorenni, purtroppo, non sempre riesce a sostenerle nelle scelte riproduttive.

    Molte minori non sono accompagnate e l’impossibilità delle famiglie di assistere la propria figlia rispecchia la difficoltà per gli stranieri di essere consapevoli del ruolo genitoriale. Una situazione di massima vulnerabilità che richiede l’impegno dell’intero sistema sanitario per poter essere arginata”.

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