Gravidanza: alcol, se è poco non è un rischio

Alcol e gravidanza possono anche andare d’accordo, basta agire all’insegna della moderazione: 10 grammi il giorno non comportano rischi per il bambino

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    alcol in gravidanza

    La moderazione, evitando gli eccessi, è sempre la strategia migliore da seguire, anche quando si tratta di un binomio decisamente inusuale e “stridente”, come alcol e gravidanza. Dopo le campagne per sensibilizzare sui rischi del consumo di bevande alcoliche durante la gestazione, ora, da una recente ricerca, arriva una sorta di “autorizzazione” a concedersi qualche strappo alla regola. Una quantità moderata di alcol durante la gravidanza non è un pericolo per il piccolo.

    Basta non far diventare la concessione saltuaria una pericolosa abitudine e il gioco è fatto: secondo la sperimentazione condotta da un gruppo di esperti dell’Università di Toronto, bere piccole quantità di bevande alcoliche durante i nove mesi di dolce attesa non rappresenta un comportamento rischioso per la salute della piccola vita che deve nascere.

    Alzare il gomito con il pancione? In linea di massima, sarebbe sempre da evitare: l’alcol non è sicuramente un protagonista salutare dell’alimentazione e delle abitudini di vita della futura mamma, ma se proprio non si può rinunciare a un brindisi ogni tanto, è importante limitarsi il più possibile.

    Quantità modiche, nel tempi giusti, ecco due trucchi per potersi concedere qualche sorso di vino ogni tanto anche durante la gestazione. La quantità ottimale, per non correre rischi, è di 10 grammi il giorno, cioè circa due bicchieri di vino la settimana.

    “Le donne non dovrebbero bere nei primi tre mesi di gravidanza ma nel periodo successivo una modica quantità non è pericolosa per il bambino. Molto spesso però è difficile calcolare le esatte quantità di alcol introdotte, quindi si preferisce consigliare l’astinenza totale dal bere” hanno ricordato gli esperti.