Granuloma: tipologie, sintomi, cause e cure

Il granuloma indica una lesione da infiammazione cronica

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    Con il termine granuloma si indica generalmente una lesione dovuta ad un’infiammazione cronica, che porta alla formazione di noduli. Bisogna, comunque, specificare che si tratta di formazioni di vario tipo, che rispondono anche a stimoli differenti, in certi casi anche infettivi e neoplastici. La caratteristica principale è costituita da un’intensa proliferazione di cellule. Abbiamo diverse tipologie di granuloma, da quello dentale a quello inguinale, dall’eosinofilo all’anulare, dall’ombelicale al tubercolare. Le cause sono variabili, come anche i sintomi cambiano in base al tipo a cui si far riferimento. Anche le cure differiscono in base al tipo di granuloma.

    Le tipologie

    Le tipologie di granuloma sono differenti. Quello eosinofilo consiste in una patologia ossea rara, che in genere interessa il cranio e il bacino. L’anulare è una condizione della pelle, rappresentata dalla formazione di lesioni o di protuberanze rossastre a forma di anelli. Quello inguinale colpisce i genitali, con una formazione iniziale che interessa la cute.

    Piuttosto diffusi sono il granuloma piogenico e il granuloma dentale, che interessa i tessuti periapicali dei denti. Esistono molte forme di granuloma, fra le quali possiamo ricordare anche il tubercolare, nel caso di tubercolosi, e il sifiloma, nel caso della sifilide.

    E poi ancora la sarcoidosi, la granulomatosi di Wegener. La prima è una malattia idiopatica multisistemica, il secondo caso consiste in una vasculite che interessa il tratto respiratorio superiore e inferiore, anche se possono essere colpiti diversi organi.

    I sintomi

    Non è possibile unificare i sintomi del granuloma da una sola prospettiva. Il quadro sintomatologico cambia a seconda della parte del corpo interessata. Nel caso del granuloma dentale possono non manifestarsi sintomi anche per alcuni anni. Nella fase acuta si manifesta con l’ascesso, presentando un dolore intenso. In quello eosinofilo può comparire un focolaio, nell’ambito del quale l’osso viene distrutto e può essere sostituito da un tessuto morbido abbondante di granulociti eosinofili. La conseguenza consiste in una tumefazione ossea, con dolore e possibile frattura.

    Se ad essere interessati sono i polmoni, possono esserci difficoltà respiratorie e tosse, se la malattia interessa la pelle, compaiono delle papule. Nel granuloma anulare i sintomi sono variabili. Ci può essere una sintomatologia localizzata con lesioni di forma circolare sulle mani, sui piedi, sui polsi e sulle caviglie, generalizzata, con interessamento anche del tronco, delle braccia e delle gambe, o sottocutanea, con noduli sotto la pelle.

    Nella forma inguinale compare all’inizio una piccola placca, che poi può espandersi fino a coinvolgere tutti i genitali. Dalle placche si hanno delle lacerazioni, dalle quali fuoriesce un liquido.

    Le cause

    Le cause del granuloma rientrano davvero in un ampio spettro. In alcuni casi le ragioni di queste formazioni sono perfino sconosciute. Si può trattare di un fenomeno immunologico, di un processo infettivo, di un tumore, oppure il tutto può essere dovuto ad un corpo estraneo penetrato accidentalmente nei tessuti, come delle schegge. Anche virus e funghi possono causare il granuloma. Fra le altre cause, vari tipi di parassiti e di batteri.

    Nel caso del granuloma anulare, le lesioni potrebbero essere scatenate da alcuni noduli cutanei minori o dall’uso di farmaci. Nel caso di quello dentale, il tutto è dovuto alla proliferazione di batteri nella zona terminale della radice del dente, interessando la parte in cui passano i nervi e i vasi sanguigni. Il granuloma si forma, in questo caso, per impedire all’infezione di propagarsi, come se fosse una specie di protezione per le radici e le gengive.

    Le cure

    Le cure del granuloma cambiano a seconda del tipo. Possiamo fare alcuni esempi. Nel caso di quello dentale può bastare una devitalizzazione del dente o, in alternativa, bisogna rimuovere il materiale utilizzato per l’otturazione, provvedere ad un’accurata pulizia, per riproporre una nuova otturazione.

    Per il granuloma eosinofilo la terapia è di solito chirurgica e consiste nell’asportazione della lesione. Soltanto in certi casi si può procedere con l’irradiazione, quando il granuloma non è posizionato in una zona a cui è difficile accedere.

    Il granuloma anulare può prevedere l’utilizzo di iniezioni di corticosteroidi, quando i fenomeni sono particolarmente intensi o altrimenti si possono utilizzare delle creme corticosteroidee o degli unguenti. Un’alternativa è la terapia della luce. Per curare quello inguinale, è necessario somministrare degli antibiotici, le tetracicline, i macrolidi e il trimetoprim-sulfametossazolo.