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Gonfiore: perche’ quel dolorino agli arti inferiori

Gonfiore: perche’ quel dolorino agli arti inferiori

Lo spazio che c'e' tra i muscoli e la epidermide in genere e' costituito da tessuto lipidico, e quindi contiene una scarsa parte di acqua; ma quando la circolazione sanguigna non e' ad hoc la dose di acqua che si disperde pu' variare e diventare anche pericolosamente visibile, e' il caso della deformazione degli arti inferiori per gonfiore

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    Oggi per Tantasalute parliamo di gambe gonfie, uno dei disturbi che colpisce il maggiore numero di donne over 50, sia che si occupino di mansioni pesanti, sia che ricoprano ruoli relativamente tranquilli negli uffici, sia che facciano le casalinghe. Ma perche’ le donne soffrono cosi’ spesso di gonfiore e di pesantezza delle gambe? Che cosa causa la ritenzione idrica?

    Cerchiamo di trovare insieme delle risposte adeguate a queste domande: prima di tutto e’ bene sapere che la causa principale del gonfiore alle gambe e’ sempre data dalla ritenzione idrica, il trattenimento anomalo, cioe’, di acqua; questa acqua si accumula negli spazi limitatissimi che ci sono tra lapelle ed i muscoli, e per questo la sua permanenza crea fastidio e formicolio e alla lunga dolore.

    Lo spazio che c’e’ tra i muscoli e la epidermide in genere e’ costituito da tessuto lipidico, e quindi contiene una scarsa parte di acqua; ma quando la circolazione sanguigna non e’ ad hoc la dose di acqua che si disperde pu’ variare e diventare anche pericolosamente visibile, e’ il caso della deformazione degli arti inferiori per gonfiore.

    Capita che siano tutti e due gli arti a gonfiarsi nei problemi circolatori, mentre si gonfia un solo arto quando il disturbo e’ di altra natura; i motivi per cui si accumula acqua qua e la’ non sono uguali per tutti, ma specialmente sono parecchi: a volte si tratta di disturbi transitori, la cui transitorieta’ e’ dovuta a fattori esterni all’organismo, come ad esempio delle cure mediche o delle patologie particolari, mentre a volte la malattia riguarda in maniera diretta il sistema cardio – circolatorio.

    Vediamo insieme quali sono i casi in cui le gambe si gonfiano: accade per

    • Insufficienza venosa cronica: nei casi in cui le vene delle gambe non riescono piu’ a fare in modo che il sangue risalga, e le valvole cardiache non rispondono piu’ alle esigenze dell’organismo, il sangue refluo causa il formarsi di intense e grosse varici, e dalle vene fuoriescono edemi e liquidi che gonfiano la gamba.

    • Infiammazione cutanea: quando una ferita o una abrasione, una puntura di insetto o un morso di animale, scatenano una reazione del derma chimica o fisica per cui si gonfia e eventualmente si scalda facendo male; spesso in questi casi si nota maggiormente l’arrossamento mentre si vede meno il gonfiore, il quale pero’ c’e’.
    • E’ un caso simile a quello dell’Ematoma Post – Traumatico: che si sviluppa in seguito a una botta o a una distorsione, e in questo caso il gonfiore si presenta perche’ l’acqua che era compressa nei vasi esce per sopperire a una carenza e causa infiammazione, dolore e stato di gonfiore generale locale, ma in questo caso, essendo l’evento traumatico, e’ sufficiente una fasciatura stretta e comprimente per fare rientrare i liquidi.
    • Cattive posizioni: e’ il caso piu’ diffuso, quello che tutte le donne patiscono, troppo tempo in piedi o troppo tempo sedute, senza lapssibilita’ di rimanere senza scarpe, con i muscoli tesi ma freddi, e il corpo i stato di quiete, ecco che piano piano si accumula dal basso il gonfiore, che appena si comincia a camminare defluisce, ma nel tempo si accumula sempre di piu’ fino a diventare doloroso.

    E allora, che fare? Semplicisticamente la soluzione giusta sarebbe solo una: rimuovere il fattore che causa il gonfiore, ma poiche’ non e’ facile, ad esempio, cambiare lavoro, mansioni o stili di vita, ci limitiamo qui a suggerire di rimanere nelle situazioni potenzialmente pericolose per la salute il minor tempo possibile, evitare le cure mediche che prevedono assunzione di farmaci anti – diuretici a meno che non siano assolutamente necessarie, evitare di rimanere fermi nella stessa posizione per troppo tempo, fare sport e movimento salutare e eventualmente, quando il disturbo comincia a presentarsi regolarmente, fare ricorso a una terapia consigliata dallo specialista, per curare il gonfiore e per prevenire disturbi piu’ gravi.

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