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Glucosio basso: i valori e cosa fare

Glucosio basso: i valori e cosa fare

Il glucosio basso si ha quando i valori degli zuccheri scendono al di sotto dei 60-50 mg/dl

da in Glicemia, Glucosio
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    Il glucosio basso ha valori specifici: cosa fare, quando si manifesta l’ipoglicemia? Cosa significa questa condizione? Bisogna tenere presente che normalmente i valori normali degli zuccheri nel nostro organismo sono quelli compresi fra 70 e 100 mg/dl. Quando questi livelli si abbassano al di sotto di 60-50 mg/dl, si parla di glicemia bassa. Tutto ciò si può verificare in gravidanza e anche nei bambini. Si tratta della situazione opposta a quella che si verifica quando c’è il glucosio alto. In quest’ultimo caso si incorre nel diabete, ma non dobbiamo pensare che il glucosio basso sia meno pericoloso, in quanto può comportare la presenza di sintomi molto significativi, come debolezza, stanchezza, mal di testa, disorientamento, confusione, tachicardia, sudorazione e nervosismo.

    I valori

    I valori del glucosio basso si hanno quando il livello degli zuccheri nel sangue arriva al di sotto dei 60-50 mg/dl. Ma già quando si scende al di sotto dei 70 mg/dl il nostro organismo ci manda il segnale di qualcosa che non va. E’ pur vero che, nel corso della giornata, si hanno delle fluttuazioni della glicemia, che vanno interpretate come un fenomeno fisiologico. Tuttavia si deve rimanere sempre entro certi limiti, in modo che, attraverso la messa in atto di meccanismi di compensazione, l’organismo possa riportare il livello degli zuccheri alla normalità. In generale devono essere sempre oggetto di attenzione i valori della glicemia, per capire se è il caso di rivolgersi al medico.

    Cosa fare

    Se la glicemia bassa è rapportabile a cause fisiologiche, sarebbe sufficiente mangiare un frutto o bere un po’ di acqua e zucchero, per far ritornare i valori degli zuccheri nella stabilità. Tuttavia ci sono anche condizioni in cui il glucosio basso è di natura patologica. Se combattiamo la glicemia alta con vari rimedi, anche in questi casi bisogna rivolgersi ad uno specialista per un consulto medico.

    Ricordiamoci che il trattamento dell’ipoglicemia dipende sempre dalla causa che sta dietro al problema. A volte il medico può prescrivere delle iniezioni di glucosio, specialmente quando è necessario intervenire immediatamente, per prevenire complicazioni. L’ipoglicemia può portare anche alla perdita di coscienza, al coma, a danni al sistema nervoso, ecco perché deve essere trattata in maniera adeguata.

    Molto importanti sono le regole da seguire per quanto riguarda la dieta. I soggetti ipoglicemici dovrebbero mangiare ad orari prestabiliti, per evitare carenze di zuccheri, e sarebbe opportuno che facessero almeno 6 pasti durante la giornata ad intervalli regolari. Fondamentale anche la scelta dei cibi. In questo senso l’alimentazione dovrebbe includere prodotti che garantiscano l’apporto di fibre e allo stesso tempo un basso contenuto di grassi e di carboidrati. Il contenuto di proteine dovrebbe essere limitato. Meglio evitare alcune bevande specifiche, come, per esempio, il caffè o il tè. Da limitare anche il consumo di alcool, specialmente se si è a stomaco vuoto.

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