Glioma: sintomi, cura e prognosi

Glioma: sintomi, cura e prognosi
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    Il glioma è un tumore cerebrale, che si sviluppa dalle cellule gliali e i cui sintomi sono gravi: per questa ragione, è indispensabile intraprendere, il prima possibile, la cura adatta. La prognosi dipende da diversi fattori. Ma qual è la sintomatologia esatta legata al glioma? Quali sono le sue cause? Quale il trattamento da seguire per poter sperare nella guarigione? Scopriamo di più su questo tumore cerebrale.

    Cos’è il glioma? Come spiegato prima, si tratta di un tumore cerebrale, che si sviluppa dalle cellule gliali: queste sono le cellule del sistema nervoso centrale, le quali svolgono importantissimi compiti. La glia ha molte funzioni e garantisce il corretto funzionamento, la salute e lo sviluppo dei neuroni. Esistono diversi tipi di gliomi: questi vengono, infatti, suddivisi in diversi modi a seconda della tipologia della cellula interessata, oltre che in base alla velocità di crescita delle cellule maligne. Quando si parla di glioma, comunque, ci si riferisce a qualsiasi tipo di tumore nato dalle cellule gliali, ovvero astrociti, oligodendrociti ed ependimociti.

    Quali sono le tipologie? Gli astrocitomi diffusi – è il tumore cerebrale più diffuso – colpiscono gli astrociti, ovvero le cellule del sistema nervoso centrale che si occupano, tra le tante cose, di creare una barriera protettiva attorno ai vasi sanguigni che alimentano il sistema nervoso centrale. Gli astrocitomi pilocitici colpiscono, in special modo, i bambini: questi si localizzano nel cervelletto e hanno una prognosi positiva più probabile, essendo dei tumori poco aggressivi e circoscritti. Gli astrocitomi anaplastici derivano da astrocitomi di basso grado, che diventano maligni. I glioblastomi multiformi sono alcuni dei tumori del cervello più diffusi – colpiscono, prevalentemente, in età avanzata – e, difficilmente, si espandono fuori dal sistema nervoso centrale.

    L’oligodendrogliomi sono dei tumori a lenta evoluzione e scarsa diffusione, che si sviluppano in special modo nella corteccia cerebrale e che sono molto pericolosi. Gli ependimomi sono neoplasie che si sviluppano dalle cellule ependimali e sono poco diffusi. I gliomi misti, invece, possono colpire sia gli oligodendrociti che gli astrocitomi. Oltre a ciò, i gliomi possono suddividersi a seconda della gravità della situazione e della velocità di crescita: i gliomi di tipo I e II crescono lentamente e sono circoscritti in un’area limitata; mentre, i gliomi di tipo III e IV crescono velocemente e si infiltrano in profondità.

    I sintomi del glioma variano a seconda della regione del sistema nervoso centrale in cui si trova il tumore: possono, dunque, verificarsi mal di testa – di cui esistono diverse tipologie - convulsioni, nausea, vomito, perdita della vista, dolori, formicolii, spossatezza, disturbi della parola e disturbi della personalità.

    Quali sono le cause del glioma? Le cause di questo tumore sono, ancora oggi, sconosciute. Ad ogni modo, si pensa che il glioma abbia origine da una mutazione genetica legata alle cellule della glia. Tra i fattori ambientali, pare sia presente una correlazione con l’esposizione a radiazioni e a prodotti chimici.

    Alla comparsa della sintomatologia e dei segni, è consigliabile contattare – il più velocemente possibile – il medico che, tramite una serie di analisi ed esami, stabilirà la terapia più adatta al caso. Oltre alla visita medica, all’anamnesi dei sintomi e agli esami del sangue, potrebbero essere necessari altri test per poter approfondire la condizione come, ad esempio, esami neurologici, TAC, risonanza magnetica e biopsia cerebrale. Ricordiamo che i gliomi di tipo I e II possono peggiorare e trasformarsi in gliomi di tipo III e IV.

    Quali sono i rimedi contro il glioma? La cura dipenderà dalle dimensioni del glioma, dalla sua posizione e dalla gravità della situazione in generale: tendenzialmente, si agisce con l’assunzione di farmaci, l’esecuzione di interventi chirurgici, radioterapia e chemioterapia.

    Infine, purtroppo, la prognosi non è sempre delle migliori e questa è fortemente influenzata da diversi fattori: dalle caratteristiche del glioma, dalla gravità della situazione, dalle dimensioni del tumore, dalla sua localizzazione e da quanto questo si è infiltrato, oltre che dalla tempestività di diagnosi e di intervento e dall’età e dallo stato di salute generale del paziente.

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