Glioblastoma: sintomi, cause e cure

Glioblastoma: sintomi, cause e cure
da in Cervello, Tumore al Cervello
Ultimo aggiornamento:

    Cervello

    Il glioblastoma è uno dei tumori maligni più comuni che riguardano la glia: questo tumore al cervello è in grado di provocare gravi sintomi, ma le sue cause non sono ancora del tutto note, per cui è opportuno intraprendere, tempestivamente, le cure adatte. Questo tipo di tumore colpisce, soprattutto, gli adulti sopra i 50 anni e ha un’incidenza maggiore nel sesso maschile rispetto a quello femminile. Ma qual è la sintomatologia esatta legata al glioblastoma? Quali sono le cause? Quale il trattamento da seguire per poter giungere alla guarigione? Scopriamo di più in merito.

    Cos’è il glioblastoma? Come detto prima, si tratta di uno dei tumori maligni più comuni che interessano la glia. Noto anche come glioblastoma multiforme, glioblastoma polimorfo o come GBM, questo tipo di tumore colpisce maggiormente il sesso maschile rispetto al sesso femminile e ha una maggiore incidenza sopra i 50 anni di età. Generalmente, il glioblastoma è localizzato negli emisferi cerebrali, nel midollo spinale o nel tronco cerebrale: soltanto, infatti, in rari casi si espande oltre il sistema nervoso centrale. Il glioblastoma è un glioma appartenente alla categoria degli astrocitomi, ovvero delle neoplasie del sistema nervoso centrale che hanno origine da un gruppo di cellule della glia conosciute con il nome di “astrociti”.

    La sintomatologia del glioblastoma si sviluppa abbastanza velocemente e può includere nausea, cefalea – di cui esistono varie tipologie - vomito, papilledema, emianopsia, diplopia – le cui cause possono essere diverse - afasia, crisi convulsive, alterazioni della retina, emiparesi, amnesia, vertigini, disturbi alla memoria, stanchezza, debolezza ed emianestesia.

    Il glioblastoma comporta gravissime complicazioni: invade, infatti, le zone limitrofe a quella di insorgenza e diffonde le proprie cellule. Questo tipo di tumore cresce davvero rapidamente per cui, senza opportune e veloci cure, la morte sopraggiunge nel giro di circa 4 mesi e mezzo a causa delle complicanze, tra cui l’edema cerebrale e l’aumento della pressione intracranica.

    Quali sono le cause del glioblastoma? Questo tumore al cervello può essere provocato da diversi fattori di rischio: sembra, infatti, che possano avere una rilevanza nella sua insorgenza l’utilizzo di cellulari – per via della radiazione ionizzante – la vicinanza a cavi dell’alta tensione, alimenti lavorati o traumi cranici, ma non c’è ancora nulla di certo.

    Sebbene le cause esatte siano ancora sconosciute, pare che soffrire di malattie genetico-ereditarie – come la neurofibromatosi, la sclerosi tuberosa, la sindrome di Von Hippel-Lindau, la sindrome di Li-Fraumeni o la sindrome di Turcot – e aver contratto alcuni tipi di virus possa agevolare la formazione del tumore al cervello.

    Alla comparsa di segni e sintomi, è necessario contattare, immediatamente, il medico che – tramite esami e analisi – stabilirà la diagnosi e, dunque, la terapia adatta al caso specifico. Oltre agli esami del sangue, alla visita medica e allo studio dei sintomi, potrebbero essere richiesti ulteriori test, come la risonanza magnetica, la TAC e la biopsia tumorale.

    Quali sono i rimedi contro il glioblastoma? Generalmente, questo tipo di tumore va trattato, il più velocemente possibile, con farmaci che possano contrastarne i sintomi – ad esempio, corticosteroidi, antinfiammatori o antiepilettici – con la radioterapia, la chemioterapia e interventi chirurgici per cercare di rimuovere la massa tumorale: spesso, è impossibile rimuovere totalmente le cellule tumorali – a volte, per via della loro delicata posizione o per la loro veloce diffusione verso altre parti dell’organismo – per cui la radioterapia resta un trattamento utile per cercare di contrastare la massa tumorale restante.

    Infine, la prognosi dipende da numerosi fattori: dalla tempestività di intervento, dalla gravità della situazione e, dunque, dalle dimensioni e dalla sede della massa tumorale, oltre che dall’età e dallo stato di salute del paziente. Sfortunatamente, il glioblastoma è un tumore che conduce, quasi sempre, alla morte: l’obiettivo è, quindi, quello di allungare, il più possibile, la vita del paziente. Generalmente, chi è affetto da questo tumore al cervello, in assenza di trattamenti, muore dopo circa 4 mesi e mezzo; con la radioterapia, la speranza di vita si allunga fino a 30 settimane; con l’asportazione chirurgica e la radioterapia, si parla di 14-15 mesi circa e solo 6 casi su 100 riescono a sopravvivere per circa 5 anni.

    865

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CervelloTumore al Cervello
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI