Tumore della pelle: attenzione alla concentrazione di ozono

Tumore della pelle: attenzione alla concentrazione di ozono
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    IndicatoriOzono

    La scorretta esposizione ai raggi UVA e UVB ha un ruolo fondamentale nella formazione e nello sviluppo del tumore della pelle. Partendo da questo presupposto e a fronte di un incremento anomalo delle diagnosi del melanoma, in California, un gruppo di ricercatori si e’ dedicato all’osservazione della fenomenologia di questa patologia.

    Dalla ricerca e’ emerso che il melanoma ed il tumore della pelle hanno una maggiore incidenza sulla popolazione bianca rispetto alla popolazione nera o ispanica o mista mentre il rischio di sviluppare il tumore della pelle e’ maggiore quando vi sono un numero o una concentrazione di nei anomali, nei di formazione post natale, ovvero nei che sono comparsi nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza o comparsi in concomitanza o successivamente all’esposizione solare e qualora compaiano nei di dimensioni medio grandi o vi siano nei in trasformazione. La malattia non e’ ereditaria perche’ solo in una piccola percentuale dei casi di sviluppo di melanoma vi e’ stato un precedente in famiglia.

    Dai dati della ricerca si evince che negli ultimi 50 anni l’incidenza della malattia e’ stata in incremento del 150%, mentre nello stesso periodo in ben il 44% dei casi la malattia si e’ evoluta fino allo stadio terminale, causando cioe’ la morte dei soggetti colpiti. Nel 65% dei casi i malati sono stati colpiti da tumore della pelle causato dall’esposizione al sole, mentre nel 25% dei casi l’esposizione ai raggi UVB e UVA e’ inserita tra le concause dello sviluppo della malattia.

    (1)

    Piu’ della meta’ di queste persone ha passato al sole buona parte dell’infanzia e dell’adolescenza senza una adeguata protezione. (2)

    Per sapere esattamente qual e’ la concentrazione di ozono presente nell’aria esistono delle carte atmosferiche, molto simili alle carte meteo, che indicano con precisione quale e’ la concentrazione del gas nell’aria nella zona di interesse e quindi da questo dato si ricava il fattore rischio di esposizione ai raggi UVA e UVB.

    1. The material in this report was prepared for publication by the National Center for Chronic Disease Prevention and Health Promotion, James S. Marks, M.D., M.P.H., Director; the Division of Cancer Prevention and Control, Nancy C. Lee, M.D.
    2. http://my.ca.gov/

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