Glaucoma: è necessario diffondere la conoscenza della malattia

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Secondo gli esperti è necessario, tuttora, diffondere il più possibile la conoscenza del glaucoma, patologia che colpisce l’occhio e la vista. Nonostante si sappia, in generale, che cos’è questa malattia, o almeno che provoca dei danni alla vista, vi sono ancora un numero elevato di persone che non si preoccupa di andare dal medico, nonostante i disturbi, o stentano a prendere coscienza di averla.

Purtroppo il numero di italiani che non sa di soffrire di glaucoma (patologia caratterizzato da un aumento della pressione dell’occhio, che col tempo causa un danno al nervo ottico, con perdita progressiva del campo visivo, che può arrivare, purtroppo, alla cecità) è di circa 800 mila; inoltre circa il 30%, invece, è consapevole e certo di essere malato ma non si cura. Questi dati rappresentano il risultato ottenuto da uno studio pubblicato sul Journal of Glaucoma. Ecco perché gli specialisti ribadiscono l’importanza della sensibilizzazione, della conoscenza, con qualsiasi mezzo pubblicitario. Infatti, in questi giorni si sta dando il via ad una campagna di sensibilizzazione, chiamata “Guardiamoci negli occhi”, organizzata dalle società scientifiche Aisg (Associazione italiana studio glaucoma) e Sigla (Società italiana glaucoma) con il contributo di Msd Italia. Per ampliare e diffondere la conoscenza di questa patologia, il Comitato scientifico, all’interno del quale vi sono specialisti del settore come il dottor Michele Vetrugno, Responsabile dell’Unità di Oftalmologia, Gruppo Villa Maria Hospital di Bari, ha deciso di utilizzare vari metodi pubblicitari.

Tra i mezzi utilizzati, i poster, i fumetti, i cortometraggi, possono ampliare la conoscenza di questa patologia. Sicuramente sono dei metodi che attirano l’attenzione e infondono curiosità, grazie anche alla loro semplicità, ed allo stesso tempo simpatia. Tra le idee degli organizzatori del Comitato scientifico, anche l’inserimento di giochi enigmistici, aventi come tema principale il glaucoma, riusciranno a rendere più semplice la conoscenza della patologia. Importante anche il cortometraggio, un breve filmato che spiegherà e farà capire quali sono i sentimenti del paziente alla notizia di essere malato di glaucoma, e come ci si deve comportare e rapportare; ma che sicuramente il rapporto paziente-medico è quello che aiuta ad affrontare la malattia.

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Ven 14/10/2011 da Daniele Serra

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