Giornata di prevenzione contro l’abuso di alcol: i segnali da non sottovalutare

Giornata di prevenzione contro l’abuso di alcol: i segnali da non sottovalutare

Nella Giornata di prevenzione dell’abuso di alcol, ecco qualche segnale, che può indicare un rapporto malsano e patologico con le bevande alcoliche, da non sottovalutare

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    giornata di prevenzione con l'abuso di alcol

    L’alcol, lo dice anche l’Istat nel Rapporto sull’uso e abuso di alcol presentato nei giorni scorsi, sta assumendo, sempre di più i contorni dell’emergenza sociale, soprattutto tra i giovani e giovanissimi. Spazzata via, o quasi, nelle giovani generazioni, la cultura del vino, il piacere di gustare un buon bicchiere di uno dei vanti del Made in Italy, per lasciare posto alla smania di bere per ubriacarsi, sempre più spesso, alla ricerca dello sballo, del divertimento senza inibizioni (binge drinking), il rischio legato all’abuso di bevande alcoliche è sempre più elevato. Oggi, in occasione della giornata di prevenzione contro l’abuso di alcol, si accendono i riflettori su questo problema, per informare e sensibilizzare.

    Molti sono, inconsapevolmente, schiavi della bottiglia, del bicchiere di troppo: più di 8 milioni, secondo l’Istat in Italia. Ecco i segnali, le anomalie da non ignorare e da non sottovalutare, indicate da una vera esperta in materia, la dottoressa Mariagrazia Mavalli, responsabile del servizio alcol-dipendenza dell’ospedale San Raffaele di Milano.

    Se l’alcol è il veicolo per interagire con gli altri, se diventa un “facilitatore sociale”. Quando il bicchiere di troppo, la bevanda alcolica, in dosi e modi eccessivi, l’ebrezza e l’ubriachezza diventano gli immancabili compagni della maggior parte delle serate, ingredienti fondamentali per sentirsi a proprio agio in mezzo agli altri, per diventare più socievoli e “sociali”.

    Se l’alcol diventa la regola, un’espediente per sentirsi meno soli, per riempire tempi e sensazioni di vuoto. Scegliere la compagnia della bottiglia, della bevanda alcolica, preferirla a quella di persone vere, amici e persone care, è indice di un problema, di una dinamica distorta da correggere.

    Se la bevuta è accompagnata da una serie di giustificazioni improbabili.

    Meglio insospettirsi e intuire il pericolo se l’assunzione di alcol è giustificata con argomentazioni poco credibili, per darsi un alibi o una motivazione. Allarmante, e da non sottovalutare, è anche il senso di vergogna che si prova dopo una serata di consumo eccessivo di alcol: disagio per lo stato di ubriachezza, che non impedisce, però, di ricadere nello stesso errore.

    Se l’importante è l’alcol, il bere e ubriacarsi, il “binge drinking”, non il luogo né tantomeno la compagnia. Quando la voglia di inebriare i sensi con le bevande alcoliche batte, senza diritto di replica e senza troppa difficoltà, il piacere di trascorrere del tempo con gli affetti, di condividere una serata con gli amici, è preoccupante.

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