Giornata del bambino autistico

Giornata del bambino autistico

Autismo

L’ONU ha decretato che il 2 Aprile la “Giornata Mondiale del bambino autistico”: la prima edizione si e’ svolta quest’anno, il giorno e’ stato denominato “World Autism Awareness Day”, ed e’ stato promosso dal segretario delle Nazioni Unite, che si e’ fatto portavoce dei bambini che soffrono di autismo.


Secondo le statistiche l’incidenza dell’autismo
sarebbe di circa 4.5 casi ogni 10 mila nascite, e su questo dato si basano attualmente i ricercatori per costruire parametri di valutazione della malattia che siano validi in tutto il modo; questi dati infatti variano da zona in zona, sia per via dei fattori genetici alla base della trasmissione della malattia, che per via dei diversi sistemi di diagnosi dell’autismo, che non sono uguali in tutto il mondo. L’autismo colpisce mediamente piu’ i geni maschili che quelli femminili in un rapporto di tre a uno (1)

La giornata del malato di autismo e’ stata istituita per fare sensibilizzazione sulla malattia, e il giorno del 2 Aprile e’ stato ritenuto adatto sal Consiglio delle Nazioni Unite, lo scopo e’ quello di spiegare come si vive quando si soffre di autsmo e che tipo di stile di vita deve condurre il famigliare di un bambino autistico per riuscire ad occuparsene.

La situazione che si crea in una famiglia in cui ci sono bambini affetti da autismo e’ alquanto complicata: la malattia comporta delle implicazioni ben piu’ gravi di quelle a cui sono soggetti i bambini che soffrono di una qualsiasi altra patologia del tipo della disabilita’ o del semplice ritardo. Nell’educazione del bambino autistico sono messi a dura prova genitori, educatori e staff medico, perche’ ogni bambino autistico costituisce un caso a se’.

La malattia dell’autismo impedisce ai bambini di poter comunicare con gli altri, e anche la comunicazione sensoriale e’ difficile, per via del fatto che l’autistico non risponde agli stimoli e non e’ in grado di dare una spiegazione di cio’ che sta vivendo. I disturbi che la malattia provoca, pero’ sono tantissimi, il ritardo mentale si manifesta, ad esempio, nell’80% dei bambini malati, mentre il 50% non riesce a affrontare il linguaggio.

Le cause della malattia sono da individuare nei geni, e dal 2002 in Italia, presso il Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale dell’Universita’ di Bologna e’ istituita una equipe di ricerca per trovare la causa genica della malattia, anche se fino ad ora non si possono descrivere particolari traguqrdi raggiunti dai medici.

L’autismo inizialmente assomiglia piu’ a un disturbo comportamentale che a una forma di handicap, solo con il passare dei mesi esso si delinea sempre piu’ chiaramente come una malattia grave e invalidante. Le caratteristiche che permettono di distinguere un bambino autistico da u bambino che soffre di altre patologie sono in prima sede quelle della mancanza di interazione e di relazione tra il bambino e le persone intorno a lui, per cui il figlio rifiuta la relazione con madre, padre e medici fin da piccolo, rendendo impossibile qualsiasi forma di relazione.

In alcuni casi, invece, l’autismo si puo’ declinare in forme di sentimentalismo quasi gemellare, per cui il comportamento di assimilazione all’altro implica una eccessiva e morbosa tendenza a seguire e stare vicino alla persona di riferimento, in maniera quasi ossessiva; (2) il comportamento di un bambino autistico e’ instabile, a un momento di calma e quiete puo’ seguire una inaspettata reazione violenta, o un episodio di auto agressivita’ inspiegata, ad esempio la tendenza a graffiarsi, a battere la testa contro il muro o a mordere e aggredire chi c’e’ di fianco senza motivo; proprio queste reazioni non controllabili sarebbero la causa dell’isolamento delle famiglie, che tenderebbero a stare distanti dalle famiglie normali per la paura che accadano episodi del genere in pubblico.

Le famiglie che hanno tra le mura un bambino autistico sprecano anche troppe energie, a causa della poca comprensione del prossimo, a spiegare che le reazioni dei figli autistici non hanno niente a che fare con la capacita’ di educare i bambini o con l’amore e l’affetto trasmesso ai bimbi, e si trovano cosi’ nella situazione di essere scambiati per carnefici e cattivi genitori, senza potersi difendere. L’ignoranza sociale e’ cosi’ causa di dolore e di isolamento che vanno ad aggiugersi al gia’ grande dolore per la malattia del figlio.

La famiglia di un bambino autistico ha bisogno di sostegno morale, economico e anche sociale, poiche’ una delle piu’ gravi conseguenze dell’autismo e’ proprio la impossibilita’ di vivere autonomo del malato, che dovra’ dipendere sempre da qualcuno, anche per le piu’ semplici dinamiche, attivita’ e mansioni per la sopravvivenza. Il Gap attuale puo’ essere superato solo con il dialog, l’informazione, l’istituzione di un apparato di ammortizzazione sociale e di servizi adatto al caso e un migliore impegno per la coordinazione degli interventi socio -sanitari attualmente attivi.

1. http://www.autism.org
2. http:// www.yahoo.it Salute

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Ven 04/04/2008 da in

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