Ginocchio artificiale: quali prestazioni

Ginocchio artificiale: quali prestazioni

L'operazione del ginocchio arificiale ha dei risultati alterni, a volte il ginocchio, nella maggior parte dei casi, riprende le sue normali funzioni nell'arco di tre anni, nel 22% dei casi, pero', i risultati superano le aspettative

da in Estetica e Trattamenti, Ginocchio, Interventi Chirurgici, News Salute
Ultimo aggiornamento:

    Ginocchio_Artificiale

    La testimonianza che il giornale New York Times ha riportato in questi giorni tra le sue colonne e’ di quelle che servono per capire tante cose sul mondo della chirurgia plastica robotica; in questo caso si tratta di ginocchia: un paio di ginocchia, quanto possono valere? In questo caso molto, grazie ai risultati: se tre anni fa, prima dell’operazione, non era possibile nemmeno camminare, dopo due anni sono tornati sport e bicicletta, e dopo tre anni il ballo, tutto grazie a una semplice operazione. Questa e’ stata la testimonianza di Ann F. Jacobson in una intervista sul Kent State University College of Nursing.

    Immagine:
    Uni TN Ingegneria

    Il Dottor Jacobson e i suoi colleghi hanno studiato i casi di 27 pazienti, che hanno subito l’operazione totale alle ginocchia, con la sostituzione di legamenti, rotula e supporti del tessuto; l’operazione ha dato il risultato aspettato, che nei primi mesi dopo la plastica era difficile per i pazienti riuscire a muoversi indipendenti, ma via via, appena la paura di fare un movimento sbagliato e’ passata, con l’esercizio, e’ stato possibile per tutti migliorare.

    Le aspettative normali dei client
    i che si sono fatti operare sono state soddisfatte, in alcuni casi invece ci sono stati dei pazienti con aspettative fuori dalla norma, non realistiche, e quindi non realizzabili; specialmente sul calcolo dei tempi per la ripresa, i pazienti si sono dimostrati molto poco pazienti, scalpitanti, con prospettive del tutto fuori da uno standard dei tempi di guarigione.

    Le ginocchia sono molto delicate: cadere con delle ginocchia artificiali, picchiare contro delle superfici, puo’ fare piu’ male di quanto previsto; inizialmente puo’ essere complicato scendere le scale, piegare la gamba con un angolo ridotto, accavallare le gambe e guidare la macchina.

    Pedalare, correre, saltare, fare esercizio fisico sportivo, potrebbero essere delle attivita’ che si riprendono con piu’ lentezza, come del resto puo’ essere difficile ricordarsi di non superare un tot di ore al giorno di movimento fisico, per non stancarsi troppo.

    Una curiosita’: la maggior parte delle ginocchia in aeroporto, al check point, da segni di vita, per cui se l’allarme suona e’ bene fare presente che il ginocchio e’ metallico; infine, il ginocchio artificiale potrebbe anche sistemarsi un po’ storto, per non danneggiare la gamba e’ bene dopo un paio di anni tornare a farsi visitare e evenntualmente correggere il difetto.

    Dopo tre anni la maggior parte dei pazienti riesce a compiere tutti i movimenti che la tecnologia del ginocchio artificiale impiantato permette, sintonizzati con il corpo di “carne”, anche se nel 22% dei casi si ritiene che le potenzialita’ dell’operazione potrebbero essere ancora migliorate, per via di una maggiore capacita’ di questi pazienti di allenare la gamba nelle prestazioni straordinarie.

    Fonte:
    3 Years Later, Knees Made for Dancing – By JANE E. BRODY Published: June 3, 2008 – The question most often asked by longtime readers and acquaintances I haven’t seen for a while is, “How are your knees?”

    552

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Estetica e TrattamentiGinocchioInterventi ChirurgiciNews Salute
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI