Geni: quello della sensibilità fa soffrire per amore

Geni: quello della sensibilità fa soffrire per amore

Anche la sensibilità individuale è frutto del nostro patrimonio genetico e comporta una magggiore sofferenza per l'amore non corrisposto

da in Benessere, Cervello, Comportamento, DNA, Psicologia, Ricerca Medica
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    I geni sono implicati in numerose questioni, dall’insorgenza di determinate patologie alla messa in atto di comportamenti spiegabili proprio sulla base di tendenze innescate dal nostro patrimonio genetico. Anche per alcuni tratti della nostra personalità si possono rintracciare geni specifici. Si è scoperto che la sensibilità risiede nel nostro dna.

    A mettere in evidenza tutto ciò sono stati i ricercatori della University of California di Los Angeles, i quali hanno scoperto che il nostro patrimonio genetico svolge un ruolo molto importante nel determinare le reazioni individuali che si attivano come risposta al rifiuto da parte degli altri.

    Proprio in questo senso è venuto fuori che il gene Oprm sarebbe responsabile delle forti reazioni che si possono osservare in alcune persone nel caso di amori non corrisposti. Il cosiddetto mal d’amore sarebbe dunque una conseguenza delle modifiche del gene Oprm, che ci spingerebbe ad essere più sensibili e a reagire in maniera più eclatante ai rifiuti amorosi.

    Gli studiosi hanno condotto un particolare esperimento in cui dei soggetti non potevano prendere parte ad un gioco virtuale, mentre la loro attività cerebrale era monitorata in modo da osservare che cosa succedesse nel loro cervello.

    Si è visto che l’esclusione sociale porta alcuni individui ad attivare l’area cerebrale che è implicata nella percezione del dolore fisico.

    Tutto questo implica che chi non è in grado di sopportare il dolore fisico è anche più esposto, in virtù della sua sensibilità, a soffrire in tutte quelle situazioni che comportano rifiuto, comprese quelle in cui ci si trova in difficoltà a livello sentimentale.

    Immagine tratta da: csb.yale.edu

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