Genetica: donna non è svantaggiata in matematica

La conclusione è stata quanto mai interessante dimostrando il condizionamento che la stragrande maggioranza delle donne che non “brilla” in matematica riceve da errate proprie convinzioni, tant’è che ” il gruppo che riceveva materiale su un presunto handicap genetico di genere aveva performance matematiche peggiori

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    donna e matematica

    Chissà quanti di noi si sono sentiti dire dalla propria sorella, dalla propria figlia o da un’ amica di non sentirsi per nulla portate nello studio della matematica ritenendo che rispetto ai loro colleghi maschi si trovavano svantaggiate geneticamente nei confronti dell’approccio verso la materia. Ma tale convinzione, alla luce degli ultimi riscontri scientifici sarebbe quanto mai sbagliata, come ha dimostrato uno studio pubblicato sulla rivista medica americana Science .

    Tale teoria scientifica avrebbe sfatato del tutto tale teoria genetica giungendo persino ad affermare che il successo da parte di una donna nei confronti dello studio della matematica è tanto maggiore quanto minore è il pregiudizio che la donna detiene nei confronti del fatto di non poter riuscire nel compito a lei affidato.

    Interessante è stato quanto mai il metodo utilizzato dagli scienziati per giungere a sostenere che non esiste nessuno svantaggio genetico della donna rispetto all’uomo nell’apprendimento della matematica ed è consistito nel sottoporre per tre anni 220 donne a dei test loro riservati secondo un protocollo che ha previsto la suddivisione dei partecipanti in due gruppi di lavoro; ad “ un gruppo è stata fornita una documentazione che sosteneva e dava spiegazioni sul perché le donne sono geneticamente svantaggiate rispetto alla matematica. All’altro gruppo è stato fornito materiale che parlava di come gli insegnanti di matematica trattino diversamente, soprattutto nei primi anni delle elementari, i bambini rispetto alle bambine. A tutte sono stati somministrati test di matematica “.

    La conclusione è stata quanto mai interessante dimostrando il condizionamento che la stragrande maggioranza delle donne che non “brilla” in matematica riceve da errate proprie convinzioni, tant’è che “ il gruppo che riceveva materiale su un presunto handicap genetico di genere aveva performance matematiche peggiori. Al contrario, il gruppo a cui si era spiegato che questo handicap ha esclusivamente ragioni sociali, di pregiudizio verso le donne, aveva le performance migliori “.

    Tale risultato colloca dunque in soffitta l’antica convinzione genetica che voleva che le donne fossero svantaggiate rispetto agli uomini nell’apprendere materie come la matematica, si pensi che tanto radicata era tale consapevolezza errata che lo scorso anno a fare le spese di questa sbagliata credenza è stato un professore dell’Università americana di Harward che in dibattito pubblico si dimostrò attento assertore della predisposizione genetica che, a suo dire, privilegiava i maschi rispetto alle donne, infatti, il professor Lawrence Summers aveva sostenuto che ci sono meno donne matematiche e nelle professioni scientifiche in generale, proprio perché esiste un vantaggio innato a favore degli uomini. Allora erano state le proteste a farlo dimettere. Oggi a smentirlo è lo studio di “Science”.