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Gemelli anche nel sonno: uno studio sull’attività cerebrale

Gemelli anche nel sonno: uno studio sull’attività cerebrale

Uno studio sui gemelli monozigoti ed eterozigoti condotto da Luigi De Gennaro rivela che l’attività cerebrale del sonno è un tratto soggetto all’ereditarietà genetica

da in Disturbi del sonno, DNA, News Salute, Psicologia, Ricerca Medica, Sonno
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    sonno

    I gemelli monozigoti che condividono lo stesso patrimonio genetico sono accomunati per certi versi da una serie di caratteristiche che li rendono protagonisti di uno stesso “destino” biologico e comportamentale. L’essere uguali si esplica anche nel modo di dormire, come è stato dimostrato in seguito ad una ricerca italiana coordinata da Luigi De Gennaro dell’Università “La Sapienza” di Roma in collaborazione con ricercatori di Brescia, L’Aquila, Reims, Ginevra e San Diego.

    Allo studio ha partecipato anche sezione di neuroscienze dell’Associazione Fatebenefratelli per la ricerca. Come si evince da questo studio, pubblicato sulla rivista “Annals of Neurology”, il mondo delle corrispondenze fra i gemelli continua a rivelarci scoperte affascinanti, che sono in grado di gettare luce sui caratteri di alcuni disturbi del sonno.

    La ricerca è stata condotta esaminando le caratteristiche e l’andamento del sonno in 20 coppie di gemelli; 10 di queste erano monozigoti e 10 eterozigoti. Si è partiti dal presupposto che quando dormiamo il cervello di ognuno di noi emette una frequenza specifica e personale. Dall’analisi del loro sonno si è compreso che è possibile sovrapporre l’attività elettrica del cervello al 96% per i gemelli monozigoti e al 50% per quelli eterozigoti.

    Come ha chiarito Luigi De Gennaro, è stata una scoperta molto importante, perché attraverso questa ricerca si potrebbe aprire una nuova strada verso la comprensione dei fattori ereditari che entrano in gioco in quelle patologie che causano vari disturbi del sonno, come la narcolessia o l’insonnia familiare fatale.

    Attraverso lo studio del sonno dei gemelli si potrebbe giungere a saperne di più anche sulle alterazioni dei ritmi biologici che determinano la tendenza a dormire in modo eccessivo o in maniera poco adeguata.

    Tutto questo perché le caratteristiche del sonno costituiscono uno dei tratti della specie umana più soggetti all’azione dell’ereditarietà. D’altronde il meccanismo del sonno e le funzioni ad esso connesse presentano ancora molti segreti, che in futuro ci riveleranno sorprese importanti ed interessanti.

    Immagine tratta da: Salute24

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