Gastrite: sintomi, cura e forme dispetiche scambiate per gastrite

Gastrite: sintomi, cura e forme dispetiche scambiate per gastrite
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Il mal di pancia uno dei sintomi della gastrite e delle dispepsie gastriche

Parlare di gastrite è sicuramente interessante, perché nel farlo ci si accorge che esiste un numero spropositato di casi ascrivibili a questa patologia in una popolazione cospicua di pazienti, portati molto spesso a ricondurre alla gastrite tutta una serie di disturbi che poco o niente hanno a che fare con la malattia se non la convinzione di soffrirne, atteso che la vera gastrite non è possibile diagnosticarla se non con esami strumentali e la percentuale di pazienti che vi si sottopone, rispetto a quelli che lamentano i sintomi, è molto bassa.

Origine della malattia
La “vera” gastrite è un’infiammazione causata da diversi fattori alcuni provenienti dall’esterno e per questo definiti endogeni, altri dall’interno, chiamati esogeni,che vanno ad interessare una o più mucose gastriche. Fra i fattori endogeni si individuano alcune infezioni, magari sviluppatesi in distretti lontani dalla sede dell’infiammazione o patologie che si riflettono a livello gastrico senza avere né origine ne cause primarie in quest’organo.

Fra i fattori esterni, a parte l’azione di alcuni batteri contratti e non sviluppatesi all’interno della mucosa, noto è il ruolo di alcuni farmaci che esercitano un danno sulla mucosa, ricordiamo i fans, i farmaci antinfiammatori non steroidei, fra questi capostipite è l’aspirina, ma non solo questa classe di medicine ha azione lesiva a livello dello stomaco, così come da annoverare anche l’azione di agenti chimici, fisici, traumatici che hanno effetti dannosi, spesso anche gravi a livello gastrico e, comunque, in grado di causare la malattia.

Prognosi
Generalmente la gastrite evolve rapidamente verso la guarigione, a meno che gli agenti che sono intervenuti nella malattia non si eliminano in parte o in toto, così come, un aiuto alla guarigione può venire anche dalla dieta, opportunamente modulata per accelerare la guarigione, se non addirittura del tutto sostituita perché essa stessa causa della malattia.

Bisogna però tenere conto di alcuni casi in cui la gastrite tende ad estendersi investendo organi vicini, questi casi, in corso di un’infiammazione gastrica non sono rari, soprattutto quando, nonostante la sintomatologia, non si riesce ad allontanare una o più cause primarie, fra quelle appena ricordate, che hanno avuto una responsabilità certa nella malattia. Cosìche, si assiste ad uno sconfinamento dell’infezione verso l’intestino conclamandosi con quella che si definisce gastroenterite acuta, clinicamente sicuramente più impegnativa.

Approccio terapeutico e trattamento dei casi gravi
Nel caso di una gastrite acuta, definiamola per semplicità semplice, ovvero circoscritta alla sola mucosa gastrica e, dunque, senza interessamento intestinale, l’assenza del vomito potrebbe essere un primo passo per confermare un’infiammazione localizzata soltanto allo stomaco, la terapia con antiacidi, ce ne sono moltissimi in commercio e, soprattutto,l’allontanamento di tutte quelle cause che hanno avuto responsabilità nell’esordio, sono sufficienti per riportare la situazione nella normalità. Più impegnativi senz’altro quei casi manifestatisi con vomito frequente, nausea continua e, talora, dolori addominali; in queste evenienze, i soli antiacidi possono essere insufficienti per contrastare la patologia, dunque, potrebbe essere necessario ricorrere a farmaci che agiscono sulla motilità intestinale, atteso l’interessamento enterico e di questi farmaci ne esistono diverse famiglie, alcuni caratterizzati per la rapida azione nel contrastare il vomito, altri in grado di agire in un tempo più lungo, conservando l’azione protratta.

Così come, anche una sintomatologia diarroica prolungata e resistente ai comuni trattamenti, potrebbe indurre il medico a ritenere che ci si trovi di fronte ad una gastroenterite acuta, fatto che lo induce a trattare in maniera più completa la malattia, tanto più celermente, quanto più a rischio è il paziente, a causa dei pericoli anche gravi che corre causati dalle abbondanti perdite elettrolitiche che, per alcuni soggetti, anziani, defedati, cardiopatici, bambini in tenera età, soggetti immunodepressi, possono essere persino letali. Davanti ad un quadro caratterizzato da diarree profuse, peggiorate dal vomito incoercibile, l’intervento dei sanitari sarà quanto mai volto, in prima battuta, nel riequilibrio idro-salino mediante infusione di liquidi dall’esterno e, qualora ritenuto utile, anche la concomitante somministrazione, spesso parenterale, di antibiotici che agiscono per contatto sulla parete gastro-intestinale. Riportata la situazione in uno stato di semi-normalità, il ricorso a diete per lo più liquide è quanto mai indicato, chiaramente, purchè si sia risolto del tutto il vomito.

Per fortuna in pochi casi si assiste ad una degenerazione della malattia verso forme seriamente erosive con quadri clinici caratterizzati da sanguinamenti in sede e evidenza di sangue, per lo più digerito nelle feci, a volte così evidente da colorarle di nero. In questi casi, che possono avere effetti molto seri sulla salute, il ricorso ad una ospedalizzazione per le cure del caso, che possono anche comportare come presidio d’urgenza la trasfusione di sangue, è quanto mai indicato e, spesso, urgente.

A questi quadri si aggiungono le forme di gastrite che si prolungano nel tempo caratterizzate da una sintomatologia che le riconduce a gastriti semplici ad andamento cronico.

Le dispepsie gastriche comunemente definite gastriti
Sono le forme più frequenti, caratterizzate da sintomi ricondotte alle gastriti, soprattutto per facilità di linguaggio, ma che poco hanno a che vedere con la vera patologia, compreso il fatto che la diagnosi viene eseguita semplicemente basandosi sull’anamnesi del paziente e su un esame obiettivo dello stesso sulla scorta dei sintomi lamentati, senza il ricorso ad alcuna indagine strumentale. Alcuni sintomi sono sovrapponibili o per lo meno simili alla gastrite ma quasi sempre in questi pazienti, dispeptici, si individuano cause non organiche che hanno responsabilità nei sintomi e fra queste, quasi sempre, si individuano vere e proprie nevrosi d’ansia. Ciò spiegherebbe l’altissima incidenza di disordini digestivi, erroneamente ricondotti a gastriti, anche fra giovani e giovanissimi, se solo si guardi l’enorme numero di ansiolitici venduti nei Paesi progrediti, segno che l’ansia è una malattia dei nostri tempi a diffusione capillare in tutti gli strati della popolazione. E se solo pensiamo che lo stomaco e non solo quello, è quell’organo per elezione definito bersaglio di tutte quelle malattie psicosomatiche, ovvero, che trovano nella psiche e nelle sue manifestazioni, l’origine di molte delle malattie che lo interessano, si capisce bene che l’ansia trova terreno fertile nello stomaco nell’istaurare forme dispeptiche che, senza nulla avere a che fare con le gastriti, hanno manifestazioni cliniche simili.

La diagnosi delle dispepsie è agevolata dal fatto che il paziente che si rivolge per una visita, inizialmente dal proprio medico di famiglia, generalmente manifesta già i sintomi dell’ansia e spesso lo stesso medico conosce le sue manifestazioni per averlo trattato in altre occasioni dove proprio l’ansia e lo stress erano stati individuati come causa di altre patologie. Ciò, in aggiunta a quei casi meno plateali di nevrosi d’ansia, inducono il medico ad attuare una condotta diagnostica volta ad escludere eventuali malattie organiche che abbiano responsabilità, più o meno evidenti, nella dispepsia lamentata. Quasi sempre, però, l’esperienza del medico è tale da consentirgli di diagnosticare in prima battuta la vera causa, psicosomatica, imputata dei disordini digestivi, a volte anche penosi per chi ne soffre. A questo punto, si cerca di intervenire sulle cause, oltre che sui sintomi della malattia, individuando quei fattori che più di altri intervengono negativamente sulla salute. Intanto si interviene sulla dieta del paziente, spesso frettolosa, sbilanciata e contraddistinta da cibi, particolarmente aggressivi della parete gastrica. Così come, è sempre buona norma, allontanare alcol e superalcolici, a volte lo stesso caffè ed il fumo di sigaretta,che hanno responsabilità sui sintomi, così come, nel possibile, compito molto improbo di questi tempi, si cerca di stabilire col paziente una condotta di vita che lo induca a fronteggiare e riconoscere lo stress in tutte quelle forme, anche aggressive, che trovano nell’ansia la loro espressione peggiore.

Sintomatologia delle dispepsie
Quasi sempre il paziente si rivolge al medico per un sintomo lamentato più di tutti e quanto mai fastidioso, l’acidità di stomaco, a volte tanto severa da accompagnarsi ad eruttazioni acide che finiscono per irritargli persino l’esofago, fatto per nulla strano se consideriamo la natura acida del materiale in corso di digestione. Ma non sempre è solo l’acidità a rendere difficile la vita al paziente, si annoverano, ad esempio, la tensione dello stomaco, più fastidiosa che grave, la digestione lenta, l’eccessivo senso di sazietà e non solo post prandiale, c’è chi lamenta questo sintomo anche al risveglio mattutino lamentando il fatto di avvertire come l’impressine di non aver digerito il pasto della sera prima, accompagnando il tutto, a volte, da una fastidiosa aerofagia e flatulenza.

Non è infrequente il caso di paziente che lamentino un senso di prominenza della pancia, fatto più frequente nelle donne che negli uomini che, con la pancia, ci fanno i conti generalmente per altre cause. Si arriva al punto che il senso di tensione gastrica è tale che a volte la prominenza dell’addome è solo avvertita dal paziente senza che sia evidente nella realtà, oppure è riferita a certe ore della giornata e non ad altre.

Sintomi dispeptici più impegnativi
Esistono anche dei sintomi delle dispepsie che impegnano il paziente in maniera più significativa, accelerando una visita dal proprio medico e che spesso sono il proseguo dei sintomi sopra esposti e mal gestiti dal paziente stesso. La nausea, raramente seguita dal vomito, la perdita dell’appetito, raramente il dolore gastrico, semmai avvertito più il bruciore, persino sintomi lamentati che lo inducono a rivolgersi a specialisti specifici, per lo più cardiologiì,per via di palpitazioni cardiache, continue extrasistoli, senso di costrizione toracica vissute con angoscia dal paziente che si convince di soffrire di gravi patologie cardiache, compreso l’infarto, atteso che in alcuni pazienti si finisce per avvertire precordialgie, ovvero dolori in sede cardiaca, aggravate dal senso di ansia crescente che coglie questi pazienti, quasi sempre condotti, nelle forme ritenute più severe, al pronto soccorso.

Terapie delle dispepsie
Tralasciando le forme di esacerbazione più gravi delle dispepsie che richiedono un intervento mirato non solo atto a curare il sintomo ma la vera causa all’origine di tutto, la terapia, per lo più attuata per controllare forme più semplici caratterizzate da disturbi digestivi dispeptici,è quella di curare allo stesso modo i sintomi, che incidono sulla qualità della vita del paziente e le cause. Cosicché, si agisce sull’acidità a diverso grado, dagli antiacidi a tutti quei presidi moderni in grado di contenere e proteggere al contempo la mucosa gastrica, a questi eventualmente associando dei farmaci che hanno azione sulla motilità. Allo stesso modo, soprattutto nei casi severi, il ricorso alla diagnostica strumentale, radiologia, ecografia, eventualmente gastroscopia, può essere necessario, così’ come quasi sempre è necessario allontanare la causa responsabile di tutto ciò, dunque si agisce con farmaci anti ansia, per eccellenza le benzodiazepine, a volte somministrate singolarmente, altre in associazione a farmaci antispastici o che agiscano ancora una volta sulla motilità intestinale, così come in determinati casi, a giudizio del medico, una volta individuata la causa psicosomatica della malattia si può propendere per un trattamento a base di farmaci antidepressivi leggeri, oggi ne esistono diverse famiglie, da assumersi per un certo periodo, soprattutto a cavallo della situazione psicologica negativa vissuta dal paziente. Nelle forme più severe non è del tutto infrequente il caso in cui sia lo stesso medico a consigliare il ricorso allo psicoterapeuta o nei casi più impegnativi, allo psichiatra, per curare forme di depressione latente o manifesta.

Al di là di tutto, in quei casi di più facile approccio terapeutico, non mancano consigli di ordine igienico a volte sufficienti, insieme alle prime cure, a riportare la situazione verso la guarigione, tenendo a precisare che in soggetti predisposti la consapevolezza di dover convivere con sporadici disturbi digestivi per tutta la vita, aiuta a trattare le dispepsie in maniera più serena abituandosi da soli, quasi sempre, a riconoscerli per tempo. Dunque, utile, in maniera complementare, un rimodellamento della dieta, la consapevolezza che alcuni farmaci usati per curare eventuali altre patologie possono avere effetti negativi su stomaco e intestino, motivo per cui il proprio medico dovrà essere sempre a conoscenza di eventuali terapie, a torto, a volte, ritenute banali e per questo sottaciute ed, in ultimo, anche un moderato esercizio fisico, tanto più moderato in quei pazienti poco adusi all’attività ginnica, possono contribuire a risolvere o per lo meno tenere sotto controllo,i disturbi digestivi accusati.

Il consiglio sempre valido per questi pazienti è quello di diffidare dal fai da te per la cura di ogni disordine digestivo che si prolunga nel tempo o, ancor peggio, basarsi sui risultati terapeutici consigliati ad altri e applicati a se stessi, per il semplice motivo che le dispepsie sono spesso il campanello d’allarme di una situazione di sofferenza generale individuale che va curata e solo il medico è in grado di chiarire ed eventualmente escludere altre cause che si presentano in maniera così diversa da individuo ad individuo che immaginare solamente che esista una cura valida per tutti, è solo pura follia!

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Sab 16/02/2008 da in

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Donatella 16 febbraio 2008 14:35

Bravi davvero, avete individuato quella brutta bestia che è la gastrite o i distrubi digestivi di cui soffro è proprio così nei sintomi

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27 ottobre 2008 20:26

i sintomi sono + – meno quelli l’unica cosa ke nn riesco a capire è se è normale ke si gonfi in modo smisurato la pancia!

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Giuliano
Giuliano 27 ottobre 2008 20:36

Direi proprio di si, per diversi motivi, primo perchè la gastrite, anche se ribadisco è sbagliato chiamare così una patologia diversa,la diagnosi di gastrite si base su un referto anatomopatologico, meglio definirla dispepsia, è spesso di natura psicosomatica e dunque la persona che ne è affetta tende ad ingurgitare aria; per farla breve, ingoia aria per nervosismo. Inoltre tali affezioni generano meteorismo perchè interferiscono con i processi digestivi, quando non siano essi stessi sintomi di patologie,gastriche di altra natura, ad esempio, colecistiti croniche

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Caela 31 marzo 2009 13:07

Stavo facendo una ricerga sulla gastrite, perchè ho il vivo sospetto che una mia collega di lavoro abbia una grave forma di gastrite, probabilmente peggiorata e trasformatasi in gastroenterite acuta;si lamenta sempre di bruciori sparsi sia nello stomaco che nell’esofago, seguiti da nausea fortissima e poi molta diarrea, ma c’è dell’altro: ha spesso forti giramenti di testa. Lei ha 29 anni e da un anno circa è nato il suo primo bambino, conduce una vita lavorativa molto stressante lavorando dalla mattina alla sera e, per quella mezz’ora di pausa pranzo, corre dalla sua bambina.Non ha intenzione di prendersi medicine, perchè ha paura, ma io sono molto preoccupata per lei…cosa mi consigliate di fare?
Grazie Caela

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Giuliano
Giuliano 31 marzo 2009 14:24

Gentile Caela,
è chiaro che il quadro clinico della sua amica e collega appare abbastanza complesso e immaginare qualsiasi cosa sulla base di riscontri riferiti non è affatto semplice. Il consiglio è quella di non indugiare oltre prima di giungere ad una visita medica anche perché i sintomi farebbero propendere per una patologia erosiva a carico di stomaco ed esofago che potrebbero anche far pensare ad un ulcera gastrica sanguinolenta, fatto che potrebbe anche giustificare i capogiri riferiti dalla sua amica.

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Teresa 25 aprile 2009 14:15

soffro di gastrite da un paio di anni ho fatto la gastroscopia e ho segiuto un cura..sono tre giorni ke ho forti giramenti di testa nausea e la sera dolori addominali.vi prego ditemi ke devo fare devo contunuare la mia solita cura o devo andare i ospedale.sto troppo male nn riesco a vivere mi sento senza forze.grazie mille a presto

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Giuliano
Giuliano 1 maggio 2009 11:25

Gentile Teresa,
sembra più un quadro clinico da colon irritabile e dunque su base ansiosa, magari innescato da un particolare momento di stress che sta vivendo, si faccia controllare dal medico che la sta seguendo, magari basterà aggiungere un farmaco per ritrovare quel benessere perduto; ci faccia sapere, un saluto

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Federico 19 maggio 2009 16:53

Salve…anche io come teresa ho giramenti di testa e senso di debolezza oltre ai soliti sintomi della gastrite…solo un fattore psicologico ansioso quindi?grazie a presto

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Federico 19 maggio 2009 20:03

Un’altra informazione…io ho 21 anni…può colpire un 21enne l’ulcera gastrica?

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Giuliano
Giuliano 21 maggio 2009 20:50

Non è possibile sulla base di uno o più sintomi pensare a qualcosa di concreto, certo nell’adolescenza e nella giovane età, in generale, può accadere che un colon irritabile determini una sintomatologia come quella da te segnalata, molto probabilmente su base ansiosa, difatti si parla di malattie psicosomatiche.
Alla domanda se a 21 anni una persona possa essere affetta da gastrite la risposta in generale è si, considerato che la patologia è dipendente da diversi fattori e meno dall’età. Tuttavia, quelle che vengono comunemente definite gastriti di tale hanno solo il nome, trattandosi quasi sempre di dispepsie gastriche da ipersecrezione, spesso anch’esse associate ad uno stato ansioso. Conclusione, ti consiglio di farti visitare dal tuo medico curante anche perché sulla base dei sintomi può indirizzarti verso una terapia con farmaci che risolvano il problema organico e, se presente, anche di natura psicologica. Un saluto.

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26 maggio 2009 12:50

comunque ENDOGENO significa proveniente dall’interno e ESOGENO dall’esterno.Andate dal medico se avete dubbi sulla vostra salute e non su internet.

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Giuliano
Giuliano 26 maggio 2009 14:13

Embè chi lo mette in dubbio che si debba andare dal medico di fronte ad una malattia e chi ha mai dichiarato che ci si cura su internet, che poi endogeno significa dall’interno ed esogeno dall’esterno è ovvio e allora?

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Max 3 giugno 2009 18:16

la gastrite provoca dei dolori al costato e ai reni ?
graie dell’attenzione

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Enrico 26 gennaio 2010 14:50

buongiorno,
con qualche mese di ritardo..anch’io come max sarei molto intressato a sapere se il dolore ai reni e al costato fanno parte dei sintomi della gastrite.

grazie
enrico

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FULVIO 29 giugno 2009 09:47

TEMO DI AVERE UNA GASTRITE AVENDO SINTOMI SIMILI.
X ESEMPIO, QUANDO MI AFFATICO SENTO PRESSIONE SUL PETTO ,APPENA MI RIPOSO SCOMPARE.????

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12 luglio 2009 21:14

io ho forti fitte allo stomaco concentrate spesso su un punto (la sensazione e’ quella di avere qualcosa di conficcato dentro).
in piu’ da un po’ di mesi ormai soffro di tachicardia (la notte in particolare la avverto di piu’) e di flatulenza.
nn penso sia gastrite ma una forma di dispepsia.
la mia paura e’ che possa degenerare in qulacosa di piu’ grave (in famiglia ho molti casi di tumore allo stomaco). devo fare una gastroscopia?

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Giuliano
Giuliano 12 luglio 2009 22:17

Gentile Anonimo,
è ovvio che non sarò certo io da qui a suggerirle o meno una gastroscopia, in effetti anche se lei non fa alcun cenno alla sua età, nè riferisce un minimo di anamnesi è difficile pensare ad alcunchè, anche se sarei anche io portato a ritenere si possa trattare di una dispepsia aggravata da un particolare periodo di stress cui lei sembra essere vittima aggravato dall’ansia di non sapere precisamente di cosa di possa soffrire. Penso comunque che vista la positività alle neoplasie gastriche in casa sua, occorra sicuramente una gastroscopia al fine di capire di preciso la causa dei suoi disturbi, ma prima di tutto ciò, mi sembrerebbe opportuno che lei parlasse col suo medico di famiglia che eventualmente la indirizzerà presso un gastroenterologo.
Cordiali Saluti

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Elena 6 agosto 2009 14:25

ciao a tutti ho 27 anni e da quando ne ho 20 che soffro di gastrite.. i primi anni sono stati tremendi, pensavo di morire.. fortissimi dolori allo stomaco e ai reni con una forte nausea che ogni tanto scatenava il vomito.. ho fatto un sacco di analisi e parlato con molti dottori e anche massaggiatori.. ma alla fine ho capito che il veo problema è lo stress.. ( e ogni tanto i colpi di freddo) non uso più nesssun farmaco, solo qualche vecchio rimedio della nonna(camomilla e borsa dell’acqua calda e molte coperte) RILASSATEVI

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Francesco 18 agosto 2009 09:48

Un mese fa ho avuto acidità molto forte allo stomaco (forse data dal troppo consumo di pomodori) stavo meglio solo se mangiavo, quando avevo digerito ciò che avevo mangiato avvertivo come un morso della fame molto forte e acidità.
E’ durato due giorni ed é terminato con l’assunzione di compresse a base di bicarbonato.

In questi giorni avverto un po’ di tensione dello stomaco, impressine di non aver digerito il pasto della sera prima, poca aerofagia, prominenza della pancia, leggerissima acidità.. comunque é una sensazione leggerissima.. che dite prendo qualche antiacido.. o mi devo preoccupare ed andare dal medico e magari farmi prescrivere una endoscopia gastrica?

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14 settembre 2009 10:35

mio padre ha ottant’anni. A 62 anni ha avuto un infarto e da allora è in cura con divesi farmaci. A 77 anni gli è stato impiantato un cardio-defibrillatore. Da qualche mese soffre di forti dolori allo stomaco, a volte nausea e vomito, gli danno fastidio gli odori e mangia pochissimo… non gli piace niente! Cosa può essere? Ci potrebbero essere problemi per un’ eventuale gastroscopia? Grazie!!!

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Nico 16 settembre 2009 17:51

salve a tutti.
Sono un ragazzo di 17 anni. Da circa due mesi ho la costante sensazione di disordine allo stomaco. un disordino cronico che è presente in ogni momento della giornata (tranne al mattino quando mi sveglio) e questo fastido che a volte è accompagnato da delle fitte (lievi dolori).
non credo sia dovuto a cause psicosomatiche..
Appena ho sentito i primi sintomi sono andato dal medico di famiglia per una visita.
Mi ha fatto sdraiare su un lettino e con una toccata alla pancia di 5 secondi mi ha diagnosticato una gastrite da curare con pantoprazolo e domperidone ma i risultati non ci sono stati.
Il fastidio ( o almeno io credo sia una sensazione di fastidio perchè è una situazione confusa cmq il sintomo principale è fastidio-disordine) aumenta dopo i pasti mentre sono nell’atto della digestione.
Fatemi sapere qualcosa

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Giuliano
Giuliano 16 settembre 2009 18:15

Gentile Nico,
col termine gastrite si è soliti raggruppare tutta una serie di sintomi generici diffusi all’apparato digerente, in effetti una diagnosi di gastrite andrebbe per lo meno eseguita dopo una gastroscopia, per cui i sintomi da te lamentati farebbero propendere per una dispepsia al contrario di quanto tu creda, di natura psicosomatica, non foss’altro perché la tua età ben si concilia con queste forme dispeptiche su base ansiogena.
Detto ciò, la cura del tuo medico, indipendentemente dalla diagnosi generica formulata sulla base dei sintomi da te lamentati, appare giusta; un inibitore di pompa che tampona l’iperacidità gastrica, il pantoprazolo ed un procinetico, il domperidone, un farmaco che modula la peristalsi intestinale e che dunque, accelera lo svuotamento gastrico, da una parte o ne rallenta l’andamento, quando eccessivo. Il fastidio residuo potrebbe essere dovuto ad una duplice causa, la prima, i tempi ristretti da quando hai cominciato la terapia con questi farmaci, la seconda, l’esigenza, forse, di associare a questi preparati un blando ansiolitico da assumersi, preferibilmente la sera, per un periodo limitato di tempo. Parlane ancora col tuo medico che ha sicuramente inquadrato bene il tuo problema.

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Francesco 17 settembre 2009 09:46

Ho 38 anni ho da circa un mese un po’ di acidità sopratutto l’avverto nella parte inferiore dell’esogfago all’incirca all’altezza della fine dello sterno, mi si forma durante tutta la giornata delle bolle d’aria nello stomaco e ovviamente vengono poi espulse (aerofagia).
Sono in attesa di fare una Gastroscopia.
Ho fatto una cura di Peridon prima dei pasti e Malox dopo i pasti per 3 settimane, stavo benissimo e l’aerofagia era diminuita, ho provato a smetterla la scorsa settimana, ma si é ripresentato il bruciore come prima (anche se in forma minore).
L’aerofagia é invece diminuita in queste 3 settimane.
Adesso ho ricominictao nuovamente la cura, mi fa stare meglio, anche se non mi pare curare .. ma tamponare…

Sono un po’ preoccupato… cosa potrebbe essere… nell’attesa della gatroscopia é il caso che faccia la ricerca dell’ Helicobacter?

Grazie per i consigli.

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Giuliano
Giuliano 18 settembre 2009 09:59

Gentile Francesco,
probabilmente nel suo caso siamo di fronte ad una forma dispeptica da ipersecrezione gastrica; diverse le cause, non ultimo lo stress, da lavoro o per altri motivi. Il fatto che abbia provato giovamento con il Maalox ( mi pare di capire che lei stia prendendo il Plus, scatoletta gialla ) fa ritenere che l’ipersecrezione non sia ascrivibile ad una forma severa, altrimenti il bruciore gastrico sarebbe stato di ben altra natura e difficilmente avrebbe potuto controllarlo con un semplice antiacido. Il Peridon, quale procinetico, la sta aiutando anche a limitare i disturbi da eccessiva peristalsi, stante il fatto che il farmaco agisce modulando lo svuotamento gastrico.
La scelta di eseguire una gastroscopia è tuttavia quanto mai indicata, ciò in quanto le da la possibilità di escludere ogni tipo di patologia, compresa un’eventuale ulcera gastroduodenale, per’altro oggi curabilissima. Nell’attesa della gastroscopia, comunque, non dovrà eseguire nessuna ricerca dell’ Helicobacter pilori per il semplice motivo che in sede di esame effettuato, appunto la gastroscopia, il medico rileverà o meno l’esistenza del “fastidioso” batterio, anch’esso facilmente debellabile con uno o più antibiotici in associazione ed un protettivo della mucosa, oggi si usano gli “inibitori di pompa protonica”, la famiglia cui appartiene l’Omeprazolo, per intenderci, ma vanno bene anche gli “H2 antagonisti”, la Ranitidina, in questo caso; anche se, per il semplice motivo di avermi fatto la domanda, Lei è a conoscenza dell’esistenza di metodi di indagine volti alla scoperta del batterio anche in assenza della gastroscopia. Fermo restando l’esigenza dell’esame, sono comunque convinto che la sua patologia sia più ascrivibile a delle forme dispeptiche che ad eventuali altre patologie. Ci faccia sapere.
Un saluto

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Francesco 18 settembre 2009 10:18

La ringrazio infinitamente per la risposta.
Si chiedevo se potevo intanto fare la ricerca sull’Helicobacter perché la Gastrscopia ce l’ho fra un mese e intanto magari potevo vedere se era quella una causa.
Potrei andare privatamente subito, ma lo farò solo se sento che peggiora la situazioni altrimenti aspetterò questo mese.
Un altro motivo perché la faccio nell’ospedale pubblico é perché ho scelto un ospedale dove praticano la gastrscopia transnasale che sembra sia meno traumatica della radizionale.

Per quanto riguarda il Malox sto prendendo quello normale (Bianco), il Plus é migliore?

Quando andrò a fare la Gastroscopia vi farò sapere i risultati.

Grazie

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Giuliano
Giuliano 18 settembre 2009 10:50

Se il suo medico è d’accordo diciamo che il plus, per via della presenza del dimeticone, le migliorerebbe il meteorismo e l’aerofagia, ne parli al suo medico

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Davide 25 settembre 2009 11:57

Ho 27 anni e da circa 7 mesi soffro di dolori alla pancia subito sotto lo sterno a sinistra. Ho parlato col mio medico che mi ha prescritto degli antiacidi, dopo un mese di cure non è cambiato assolutamente niente.
Il dolore persiste ed è sempre presente durante tutta la giornata. La situazione si aggrava notevolmente dopo i pasti la sera. Quando mangio subito dopo avverto delle fitte sotto lo sterno, tanto da continuare a premere con le dita dove mi fa male.
Ho fatto una gastroscopia e mi è stata diagnosticata una gastrite con una piccola ernia ietale. Il mio medico mi però detto che per constatare se è veramente una gastrite serve un prelievo della mucosa e 6 giorni di attesa. Ma la gastrite me la hanno diagnostica subito dopo l’esame.. Dovrei fare un’ altra Gastroscopia per sicurezza? Grazie per una risposta.Cordiali saluti

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Francesco 1 ottobre 2009 17:01

Sono sempre Francesco (commenti 17/18 settembre).
Ho fatto l’esame dell’Helicobacter: Negativo.
Adesso aspetto al Gastroscpia (27 ottobre).
Con il Maalox (giallo funziona un po’ meglio), nessuna acidità.. però mi continuano queste eruttazioni durante tutta la giornata.. anche se molto minori di prima.
Mi chiedo a cosa potrebbero essere dovute.
Resta comuqnue il fatto che il 27 ottobre dopo la gastroscopia sarà svelato.
Saluti e Graie

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Giuliano
Giuliano 1 ottobre 2009 19:13

Mi sembra di capire che avevo visto giusto ritenendo che non ci fosse un impegno a livello gastrico che facesse propendere per una ulcera o gastrite causata da Helicobacter Pylori… faccia la gastroscopia ma sono sicuro che non dovrebbero esserci lesioni, io continuo a pensare ad una dispepsia su base psicosomatica, ovvero, distrubi gastrici, compresa la cattiva digestione, aerofagia, flatulenza ed eventualmente spasmi aggravati da stati di stress e di natura ansiogena. La cura è a base di procinetici, antiacidi come quelli che assume adesso, eventuaslmente gastroprotettori, antispastici con l’aggiunta di qualche ansiolitico, eventualmente anche su base naturale. Ma rimuovendo la causa che le provoca stress tutto potrebbe di fatto scomparire. Ci faccia sapere dopo aver fatto la gastroscopia. Un caro saluto

Rispondi Segnala abuso
Francesco 2 ottobre 2009 11:09

Dott. Giuliano la ringrazio per la gentilezza e la competenza.
Si alla fine potrebbe essere anche stress, anche se ho un carattere calmissimo, ma vivo una vita molto intensa… quindi anche se non avverto uno stato di stress… ma potrebbe esserci lo stesso.
Comunque a fine mese vi farò sapere.
Grazie per i preziosi consigli.

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Nico 4 ottobre 2009 11:41

Gentile dott.giuliano
sono Nico (dei commenti del 16 settembre) dopo il dialogo avvenuto su questa pagina ero andato dal mio dottore di famiglia perchè i sintomi che avevo già descritto in precedenza non si calmavano, anzi aumentavano sempre.
Alloro il mio medico mi ha prescritto una terapia che consiste in: Lucen 20mg al mattino prima di colazione e Spasmodil prima di pranzo e cena. Secondo lui c’era una componente psicosomatica, vista anche la mia età (17 anni).
Dopò un 4-5 giorni di trattamento mi sentivo meglio, i fastidi erano nulli o quasi.
Purtroppo però dopo aver terminato la cura i sintomi sono tornati come prima.
I momenti peggiori sono sempre dopo i pasti (ovvero mentre è in corso processo di digestione).
Non sò più a cosa pensare.
Potrebbero essere Helicopbater?
Grazie per l’attenzione

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Mary 15 ottobre 2009 11:25

buondì,
Ho 33 anni, due figli piccoli , lavoro,casa …….
Da un po’ di mesi soffro di problemi allo stomaco, ma da settembre tutto si è accentuato con i seguenti sintomi:
subito sotto le sterno alla bocca dello stomaco bruciore e come se avessi un peso sullo stomaco come un pugno. Premetto che ho fatto una cura per un mese di pantapranzolo da assumere al mattino a digiuno, ho fatto anche la gastroscopia con esito negativo.
La mia dott.ssa mi ha diagnosticato gastrite da stress per lo stile di vita che conduco e mi ha detto che con un’adeguata alimentazione, dedicando qualche ora a me stessa e attività fisica tutto si sarebbe risolto.
Inizialmente mi innervosivo e tutti i dolori aumentavano, adesso controllo meglio le mie emozioni in quanto ho capito che innervosendomi non risolvo nulla. Ma tutto c’è ancora. Al mattino mi sveglio con lo stomaco vuoto e vorrei mangiare ma il dolore è più forte, nausea e stomaco in disordine. Riesco comunque a mangiare qualcosa (the e fette biscottate) se mangio va meglio ma non appena lo stomaco si svuota riprendono tutti i fastidi. Passo la giornata ad effettuare spuntini per alleviare i fastidi.
A volte solo al mattino altri giorni il fastidio e il dolore dura tutto il giorno.
Diventa pesante così e vorrei sapere se c’è qualcosa che potrebbe alleviare i miei fastidi e condividere la mia esperienza. Grazie

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Davide 15 ottobre 2009 20:58

salve a tutti!ho 23 anni e da molti anni cioè più o meno 10 soffro di forti mal di stomaco e mal di pancia,flatulenza,alito cattivo e dolori sparsi in tutto l’intestino a volte ma la cosa più persistente è lo stomaco!ho fatto 4 gastro con risultato di una esofagite da reflusso con probabileernia iatale!ho fatto anche la ph metria l’altro ieri è il risultato è negativo…le ho provate di tutto tra cui anche a maggio 2009 sono stato ricoverato e dimesso dicendo che la causa principale e l’ansia e di affidarmi a un opsicologo!ora domando:si può giustificare un mal di stomaco continuo da mattina a sera con l’ansia?non riesco a risolvere!chiedo aiuto non ce la faccio più sono disperato!

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Mary 16 ottobre 2009 10:36

ciao se mangi va meglio?

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Nico 16 ottobre 2009 14:31

Buon pomeriggio a tutti.
Sono Nico dei commenti precedenti.
Volevo soltanto informarvi che ho trovato la soluzione ai miei problemi.
Vi ricordate i sintomi dame descritti? Il risultato è che mi è stata diagnosticata la Celiachia.
Grazie al DR:GIULIANO per l’aiuto e sostegno su questo blog.
E un consiglio alle persone che hanno scritto,scrivono e scriveranno su questo blog: NON BUTTATEVI MAI GIU’. ARRIVERA’ ANCHE A VOI LA SOLUZIONE.
Adesso a 17 anni inizia e durerà per tutta la vita un dieta senza glutine. sperando di star sempre meglio.
Un bacio a tutti

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Nico 19 ottobre 2009 13:57

io , terrorizzato all’idea di una gastroscopia tradizionale , leggendo su internet ho trovato il centro piu’ vicino a me per una gastroscopia trasnasale . per cui mi sono recato all’ospedale di Ferrara dove si esegue questo tipo di esame . Un solo commento : INCREDIBILE !!! Ti spruzzano un po’ di anestetico nelle narici e poi …. non senti piu’ nulla . Puoi addirittura parlare col medico mentre sta eseguendo l’esame . nessun reflusso , nessun conato , niente di niente !!! Dopo mezzora ero gia’ al bar a bermi un cappuccino con briosche . La consiglio vivamente a chi ha il terrore (come me) di sottoporsi a quella tradizionale . Grazie

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Nicola 19 ottobre 2009 13:59

io , terrorizzato all’idea di una gastroscopia tradizionale , leggendo su internet ho trovato il centro piu’ vicino a me per una gastroscopia trasnasale . per cui mi sono recato all’ospedale di Ferrara dove si esegue questo tipo di esame . Un solo commento : INCREDIBILE !!! Ti spruzzano un po’ di anestetico nelle narici e poi …. non senti piu’ nulla . Puoi addirittura parlare col medico mentre sta eseguendo l’esame . nessun reflusso , nessun conato , niente di niente !!! Dopo mezzora ero gia’ al bar a bermi un cappuccino con briosche . La consiglio vivamente a chi ha il terrore (come me ) della tradizionale .Grazie

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Mery 20 ottobre 2009 14:42

Io fino a un anno fa ho avuto diverse esperienze spiacevoli per via del dolore alla gastrite. ho avuto gastroenteriti ripetute e curate, ma il dolore allo sterno è quello che proprio reputo insopportabile. Poichè la mia alimentazione era povera di grassi, e avvertivo il dolore con conseguente aumento smisurato a livello addominale dopo aver mangiato pasta o pane il mio gastroenterologo ha sospettato fossero sintomi celiaci e ha ritenuto opportuno effettuare una gastroscopia in cui ha confermato il suo sospetto attraverso la biopsia in cui ha tiscontrato i villi intestinali piatti. ma al momento di accertarsi della diagnosi, gli altri esami (del sangue e genetici) risultavano negativi. ora da un anno quasi sto indubbiamente meglioi perchè ho eliminato il motivo della mia ansia somatizzata. ma qualche volta che vario la mia alimentazione prevalentemente leggera il problema si ripresenta. cosa potrebbe essere? è normale il dolore allo sterno?

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Francesco 28 ottobre 2009 14:29

Sono Francesco (commenti 17/18 Settembre e 1/2 Ottobre)

Come promesso vi do il risultato della Gastroscopia.
Duodenite Bulbare, Gastrtite Antrale, Edema delle Pliche Fundiche, Piccola Ernia Iatale da scivolamento.
Insomma Gastrite ed Ernia Iatale.

Mi sono fatto la Gastroscopia Transnasale, non si sente quasi niente.. io la consiglio ripsetto alla tradizionale.

Ciao e Grazie al Dr.Giuliano

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Francesco 31 ottobre 2009 12:10

Gastroscopia Transnasale

Visto che prima di andare a fare la gastroscopia ho cercato molto sul web per capire come fosse ho pensato che fosse utile raccontare la mia esperienza.

Ho effettuato una Gastroscopia Transnasale ovvero l’endoscopio viene inserito dal naso anziché dalla bocca.

L’endoscopio ha un diametro di circa 5/6 mm, in fase preparatoria ti danno un anestetico al naso, poi ti distendi sul lettino sul fianco sinistro.

A questo punto il medico esplora con l’endoscopio le narici per capire quale sia la migliore via per entrare, una volta entrato la prima parte quella superiore del naso si sente un po’ “sgranare” (non é piacevole ma poi va subito giù), da un po’ fastidio quando arriva nell’esofago (qualche colpo di tosse), poi quando arriva nello stomaco basta stare tranquilli respirare regolare, quado si inghiottisce si sente ovviamente in gola l’endoscopio, ma non da sensazione di nausea o vomito, si può anche parlare e nello stomaco ogni tanto se sfregano alle pareti si sente appena come bucare leggermente.
Per vedere alcune parti ti insufflato dell’aria, quello da un po’ di senso di nauesa e tosse ma ti chiedono di trattenerla per un po’.
Arrivati alla fine controllano l’esofaogo e si portano nella zona che da un po’ più fastidio infatti si tossisce un po’.
Comunque in totale 3 colpi di tosse uno quando é entrato, uno quando mi hanno isufflato aria e uno quando é uscito.
Alla fine tolto l’endoscopio, mi sono alzato usciva un po’ di sangue dal naso ma é del tutto normale, e avevo la faccia piena di lacrme (penso sia lo sfregamento delle zone interne naso bocca), ma mi sentivo benissimo.
Ho mangiato e bevuto qualcosa dopo un po’ aspettando che finisse l’effetto della piccola anestesia che mi faceva inghiottire un po’ male.. comunque passato l’effetto sono tornato normale come prima.

Considerate che io sono molto sensibile, una volta ho fatto un tampone e manca poco vomito, é per questo che ho fatto la transnasale, che non é certo piacevole ma non é drammatica come si pensa e ve lo dice uno che non sopporta neanche un capello per la gola.

Non ho mai fatto la Gastroscopia Classica e quindi non posso compararla, mi hanno raccontato che dalla bocca da molto fastidio senso di nauesa e soffocamento, io personalmente consiglierei di fare la transnasale.

Chi volesse altri dettagli può fare domande sarò lieto di risponedere.

Ciao

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Peter69 13 novembre 2009 12:08

salve,sono un uomo di 40 anni . da circa 15 anni ho seri problemi con lo stomaco.a seguito della gastroscopia mi è stato diagnosticato : MRG e elicobacter piloty. lo stesso è stato eradicato con successo nel 1998.
attualmente ho disturgi di reflusso, nausea, diarrea frequente …..spesso accompagnati da ansia con conseguet panico

che consigli mi date ???? grazie

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Andrea 28 dicembre 2009 11:44

Salve mi chiamo Andrea ho anni e soffro da diversi anni di qualle che inizialmente credevo una gastrite ma che recentemente il medico di base ha diagnosticato essere una dispepsie gastrica, quindi devo combattere l’anzia per venire a capo della gastrite indotta.
La domanda che rivolgo è:
Posso assumere il farmaco NEXIUM da 20mg due volte al giorno e 15 gocce di LEXOTAN ina volta al dì.
Il NEXIUM è compatibile con il LEXOTAN? Sul libretto del NEXIUM c’è scritto che non va preso assieme al DIAZEPAM ma sulla confezione del LEXOTAN c’è scritto che è Bromazepam allora si può prendere?
Resto in attesa di una risposta. Grazie

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Loris 9 gennaio 2010 15:37

io muoio dai dolori e bruciori di stomaco in piu a volte vomito sangue e le cure non hanno alcun effetto il cibo e un problema talvolta persino bere acqua e difficile cosa posso fare

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Francesco 9 gennaio 2010 22:40

Loris io non sono un medico ma credo che tu ti debba fare almeno una gastroscopia.

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Sabina Emiliani
Sabina Emiliani 25 gennaio 2010 18:18

Buona sera,
le spiego in due parole il mio problema: è il terzo anno consecutivo che verso la fine di ottobre incomincio a soffrire di alcuni sintomi.
Extrasistole forti ed insistenti, sensazione di pesantezza allo stomaco e lentezza con difficoltà a digerire, sensazione di gonfiore e dispnea probabilmente da ansia (di cui soffro).
Dopo circa una ventina di giorni il tutto scompare e sto benissimo.
Anche quest’anno tutto si ripresenta puntuale ma dopo i venti giorni non va via nulla anzi tutto peggiora: le extrasistole svaniscono ma invece di calmarmi come al solito arrivo addirittura ad una crisi di panico che mi fa correre al pronto soccorso con tachicardia, tremori alle gambe, sensazione di mancanza di respiro e senso di svenimento.La mi fanno tutti gli esami relativi al sangue ed agli enzimi cardiaci, esami che risultano negativi.Dimessa con stato di ansia reattivo. La pesantezza di stomaco rimane, ho difficoltà a digerire, aria per ore e ore dopo mangiato, la sensazione di dispnea resta e per questo mi è stato prescritto alprazolam al bisogno, ma il mio bisogno è molto frequente, ne prendo 15 gg al giorno circa e non riesco a saltare nemmeno un giorno
Ho fatto una cura con Geffer, prendendone 2 bustine al giorno prima dei pasti per 15 giorni, al momento sembrava andasse tutto bene ma da quando ho smesso sono ritornati i soliti sintomi.
Sono andata a fare una visita gastroenterologica e dai sintomi descritti il medico ha avuto il sospetto di un reflusso gastrico per cui ora da 2 giorni ho iniziato la cura con pantoprazolo 40 mg da prendere una volta al giorno dopo un ora dalla cena (così mi ha detto il medico di base). Qualcosina sembra migliorare, ma vorrei sapere da voi dopo quanto tempo incominciano a fare veramente effetto questi gastroprotettori, la mia cura sarà per altre 3 settimane, forse è presto per giudicare. Se non dovessi avere risultati così mi toccherà fare la gastroscopia e sono già terrorizzata al pensiero! Sono ansiosa e la gastroenterologa mi ha detto che anche l’ansia si proietta sullo stomaco, io non riesco a deglutire una pastiglia, figuriamoci una sonda!!!!! E’ possibile fare un’ecografia per poter valutare una possibile ernia iatale o un reflusso?
Premetto che ho iniziato anche a farmi seguire da una psicologa per la mia ansia che mi provoca difficoltà di respiro con peso non al petto come accade frequentemente ma localizzato allo stomaco.l medico di base mi ha cambiato l’ansiolitico ed ora prendo Lexotan 3 volte al giorno.Per favore rincuoratemi, ho una paura tremenda della gastro! e soprattutto più penso allo stomaco e più mi sale l’ansia per la paura di avere qualcosa di grave!
Grazie
Sabina 35 anni

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Enrico 26 gennaio 2010 15:22

Dopo 3 giorni di acidità di stomaco, riflusso, forti gorgoglii, nausea, vomito(poco), e forte diarrea mi sono autodiagnosticato una gastrite,(non so bene se cronica o acuta) mi sono messo a dieta mangiando rigorosamente in bianco e sto assumendo dei fermenti lattici. Al secondo giorno di cura i miglioramenti sono ottimi in quanto sono spariti tutti i sintomi sopracitati. In compenso sono comparsi tutta una serie di dolori all’altezza dello sterno(ora diminuiti) e alla schiena in particolar modo ai reni. Ritengo che potrebbe essere un normale decorso dell’infezione ma la mia esperienza medica non mi permette di effettuare la diagnosi con certezza. Ne di prescrivermi dei medicinali (buscopan?) per alleviare il dolore che è comunque sopportabile ma assai fastidioso. Aggiungo che il colore delle feci è chiarissimo giallo quasi bianco.
Come appare evidente mi piace fare il medico. Sono purtroppo cosciente di non esserlo.. Necessito di un aiuto professionale Grazie

enrico

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28 gennaio 2010 21:37

da due giorni nausea dopo aver mangiato, forte gonfiore allo stomaco. sto malissimo.da qualche giorno prendo fermenti e carbone ma è peggiorato. domani andro’ dal medico perchè mi sento morire.
ele

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Davide 1 febbraio 2010 05:35

Buona sera
ho fatto sia l’ecografia che la gastroscopia sono andato da uno specialista(€150 per 20 min.)e non hanno trovato niente e saputo trovare una cura e dimenticavo 2 volte al pronto soccorso per dolori insopportabili dove hanno fatto due diagnosi diverse, calcoli biliari e gastrite.
Elenco di seguito i sintomi nella speranza(probabilmente vana)di un suggerimento utile:
Crisi saltuarie che consistono in dolore all’altezza dello stomaco che variano da dolorose a estremamente dolorose.
Dolore che si accentua ad intervalli quindi ad impulsi.
Se non troppo forte provo sollievo provocandomi il vomito.
Percepisco lo stomaco molto gonfio
Nelle crisi acute sento un intenso freddo.
Ho provato:Pariet,Argilla verde (via orale) Malox,Buscofan,Valpinax.
Unici che sembrano avere un effetto vagamente positivo (solo crisi non acute)sono gli ansiolitici(Tavor).
Ringrazio in caso di risposta e saluto.

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Giuliano
Giuliano 2 febbraio 2010 15:06

La gastrite è una diagnosi specialistica e solo presuntiva in assenza di esami clinici appropriati, gastroscopia in primis. Si fa una grande confusione in fatto di gastrite annettendo ad essa eventuali errori alimentari o forme dispeptiche causa di ipersecrezione acida che nulla hanno a che vedere con la malattia tanto temuta.

Detto ciò mi sembra che i sintomi di Enrico siano più ascrivibili a questa eventuale transitoria dispepsia che altro, per cui va bene la dieta, ma sarebbe bastato evitare cibi piccanti e irritanti piuttosto che pensare di alimentarsi con cibo in “ bianco”, la stessa diarrea lamentata farebbe propendere per una sintomatologia ascrivibile ad un colon irritabile, stante anche i dolori riflessi a livello renale e sternale, quest’ultimi probabilmente per la momentanea ipersecrezione acida lamentata.

Fa molto meglio Enrico a recarsi dal proprio medico il quale potrebbe ritenere opportuno sottoporlo a cure con antiacidi, eventualmente antispastici con o senza l’apporto di farmaci procinetici; i primi limiteranno l’ipersecrezione acida, i secondi allevieranno eventuali spasmi del digerente, i terzi miglioreranno la motilità intestinale anche riducendo la nausea e scongiurando i il vomito. Se la diarrea persiste e questa fosse profusa si potrebbe pensare ad un’infezione intestinale da curarsi con gli anitibiotici del caso che il medico le consiglierà eventualmente, così come, nel caso i liquidi persi con la diarrea fossero cospicui, si procederà ad assumere la giusta quota di Sali mediante un aggiustamento della dieta o ricorrendo ad eventuali integratori.

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Giuliano
Giuliano 2 febbraio 2010 15:14

Non mi sembra del tutto difficile credere che il suo problema, Davide, sia ascrivibile al cosiddetto colon irritabile. Benissimo hanno fatto i medici ad andare in fondo alla questione al fine si scongiurare eventuali malattie che la platealità dei suoi sintomi facevano ritenere in atto, per fortuna invece lei sembra del tutto affrancato da impegni d’organo e dunque dalle più gravose malattie del digerente.
Del resto è lei stesso che riferisce benefici dopo assunzione di ansiolitici fatto che fa ritenere anche che lei in atto viva un periodo di maggiore impegno mentale, accompagnato da stress e ansia. Dovrà col suo medico di famiglia trovare una terapia medica appropriata che probabilmente per un certo periodo potrà continuare a prevedere gli stessi ansiolitici più o meno associati a farmaci che agiscano sulla motilità gastro-intestinale, con lo stesso medico trarrà benefici anche da una dieta appropriata e, laddove le tensioni esterne dovessero mitigarsi, potrebbe autonomamente liberarsi da questi disturbi coi quali potrebbe convivere tuttavia ogni qualvolta dovessero intervenire fattori scatenanti esterni, ecco perché conviene saperli affrontare al meglio con l’apporto del proprio medico.

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Giuliano
Giuliano 2 febbraio 2010 15:22

Perché tanta paura della gastroscopia, oggi si pratica in modo tale che i disturbi per il paziente si riducono al minimo, signora Sabina… al di là di tutto mi sembra che lei sia seguita benissimo dai medici che l’hanno in cura, probabilmente proprio dal pantoprazolo 40 mg. ( inibitore della pompa protonica ) lei troverà la soluzione al suo problema, probabilmente nato da quel reflusso gastroesofageo già diagnosticatole e aggravato da uno stato d’ansia latente che si ripercuote su tutto il suo digerente. Con la cura sicuramente avrà grandi benefici, cura che le verrà “ aggiustata” nel tempo con l’apporto di altri farmaci che agiscono sul digerente e non solo su questo apparato e che prevedono, come del resto già fatto dal suo medico, anche l’apporto di benzodiazepine quali il lexotan che già assume. Segua il suo medico e gli specialisti consultati, vedrà che presto trarrà beneficio dall’apporto di questi professionisti.

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Davide 5 febbraio 2010 04:46

Grazie per la risposta.
Davide.

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Alessia 10 febbraio 2010 19:14

Ciao,
Io ho partorito a Luglio e da novembre che saltuariamente ho nausea senza vomito, non perdita di appetito o peso…Sono stata dal gastroenterologo che mi ha fatto fare un’ ecografia per escludere calcoli alla cistifellea e esami del sangue per escludere la celiachia..mi ha detto che potrebbe essere nervoso per via della bimba iper attiva e mi ha prescritto Pariet (che non mi fa nulla)…adesso si parla di eventuale gastroscopia perchè secondo lui con il Pariet se fosse stato nervoso doveva passarmi….secondo me se fosse nervoso mi passa solo con ansiolitici o calmandomi!!????Dimenticavo di dire che ho frequenti eruttazioni e tanta tanta aria alla pancia!!!Qualcuno mi puo consiliare???

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Roby54
Roby54 15 febbraio 2010 09:43

salve ho 55 anni e vivo in Germania
credo di aver un problema in riguardo a dei doloretti addominali ma il problema persiste che quando dormo a pancia in giu mi sento come del peso e tirare nei fianchi ma poi rimettendomi con panccia allinsu o nei fianchi non sento questo fastidiosi doloretti
ma durante il giorno se lavoro o durante la giornata non avverto tanto com e la notte
Da precisare che non ho ne vomiti e niente e tanto meno dolori allo stomaco anche se a volte mi si epresentata un po di diarrea ma poi e passato
sono un po ansioso nel fare diagnosici x mezzi internali.
da dire che ho fatto le analisi del sangue e vanno bene
datemi un consiglio sul da farsi x star piu tranquillo
grz anticpiate xla risposta in merito
ciao da Roby

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