G8: la lotta alla mortalita’ infantile

G8: la lotta alla mortalita’ infantile

Le malattie che nei paesi in via di sviluppo colpiscono i bambini e gli adulti sono varie, in molti casi sono vaccinabili e curabili con semplici medicinali, che pero' non esistono, e le situazioni proibitive dei luoghi non permettono una fruizione dei servizi pari a quella nostra: si parla al G8 di Heath Gap e nessuno si decide a muovere il primo passo

da in AIDS, News Salute, Primo Piano, colera, Tifo
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    Afghana

    E’ ancora tanta la strada da percorrere per riuscire a raggiungere l’obiettivo del Millennio che riguarda la riduzione della mortalita’ infantile nei paesi in via di sviluppo: la causa a ostacolo della meta e’ difficile da superare, riguarda infatti la lotta alle malattie epidemiche, alle pandemie e alla diffusione capillare dei virus e dei batteri trasmissibili all’essere umano.

    A farla breve: nei paesi in via di sviluppo i bambini, come del resto gli adulti, muoiono per malattie gravi, che non possono essere curate, o per malattie che invece, nei nostri paesi, sono prevenute grazie alle campagne di profilassi.

    Alcune chiare indicazioni in fatto di epidemie provengono dai dati esposti ai governi del nuovo G8 da parte dei gruppi organizzati che si occupano di salute e di prevenzione nel terzo mondo: nonostante le ingenti somme di danaro impiegate nei progetti di solidarieta’ internazionale, nei paesi poveri si continua a morire, e il trend e’ in aumento, di malattie com il colera, il tifo, la peste, la malaria, la tubercolosi e l’AIDS.

    Nei paesi poveri sono molto alti i costi dei medicinali e delle cure mediche, come del resto sono molto alti anche i costi per una vita moderna, che prevede acqua calda, gas e carburante per la casa e la macchina, questi alti costi impediscono alla gente di fare fronte alle malattie, spostandosi dalle baracche alle case e curandosi frequentando gli ospedali.

    Quello di cui si parla in questi anni e’ il conosciuto Health Gap, cioe’ quel salto nel buio che impedisce, e rende impossibile, garantire a tutti gli esseri umani pari diritti alla salute e alle cure. Non si tratta solo di danaro: si tratta di infrastrutture, di educazione, di investimenti e di impegni che i paesi industrializzati hanno firmato di garantire.

    A tutt’oggi l’unica amministrazione degli 8 ad aver investito danaro pubblico in progetti nel terzo mondo sono gli USA di Bush, che non sono pero’ affatto sufficienti, se gli altri 7 paesi non faranno lo stesso.

    In foto: Bambina afghana trovata abbandonata dai genitori in una buca.

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