Fumo: tutta colpa di un gene

Fumo: tutta colpa di un gene

Gli americani di origine europea sono in maggior percentuale soggetti a un polimorfismo genetico che determina l'innalzamento della soglia di dipendenza da nicotina, secondo quanto reso noto da Plos Genetics il vizio del fumo sarebbe perdestinato fin dalla nascita per via del nostro DNA

da in DNA, News Salute, Primo Piano
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    Fumo

    Abbiamo accusato per decenni le cattive compagnie, i genitori fumatori incalliti che, involontariamente ingeneravano la pessima abitudine di fumare sigarette dando il cattivo esempio ai loro figli, fin dalla loro giovanissima età; poi ci si son messi anche i media, additando cinema e tv quali responsabili di aver trasmesso un’immagine distorta del protagonista con alle labbra la bionda di turno, col risultato di arrivare persino a censurare quei film dove l’attore più noto è difficilmente riconoscibile dietro la cortina fumosa del suo sigaro ed ora….

    Ora scopriamo, se risponde a verità la ricerca condotta da genetisti americani che hanno pubblicato i lavori su Plos Gnetics, che la causa che induce gli adolescenti a fumare creando una sorta di vera e propria dipendenza, soprattutto se la prima sigaretta viene accesa in giovane età, è tutta da ricercarsi nel loro DNA.

    Infatti, un polimorfismo genetico, ovvero una forma particolare ma sicuramente diversa da quella assunta da un gene sano, sarebbe responsabile di innalzare la soglia di dipendenza dal fumo nei soggetti ove si riscontra l’anomalia.

    Curiosamente, il gene che va a cercare il recettore alla nicotina si riscontra in più larga misura nella popolazione americana, soprattutto in quella di origine europea.

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