Fumo: si fuma meno, si inizia prima e si muore tanto

Fumo: si fuma meno, si inizia prima e si muore tanto

Se il ventesimo secolo è stato funestato da un numero incredibile di morti, peggio avverrà nel ventunesimo secolo dove i morti per fumo potrebbero essere niente meno che un miliardo

da in Benessere, Fumo, Malattie
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    sigaretta

    Segno che hanno fallito tutte le politiche antifumo intraprese nel nostro Paese? Forse no, anzi a giudicare dagli ultimi dati, in effetti in Italia si vendono meno pacchetti di sigarette, il guaio è che, a quanto pare, si comincia a fumare prima. Così le dichiarazioni apparse nel Rapporto 2008 sul tabagismo dell’Osservatorio su fumo e alcol (Ossfad) dell’Istituto Superiore di Sanità, diffuso oggi sul sito dell’ISS in vista della Giornata Mondiale senza Tabacco, che si terrà il 31 maggio 2009, sono da brivido, cento milioni di persone morte nel mondo lo scorso secolo a causa del fumo e più di otto milioni all’anno quelle che moriranno entro il 2030, con un picco maggiore di morti fra persone del Terzo mondo dove l’abitudine al fumo ha preso piede senza alcun limite ed informazioni circa i rischi corsi.

    Il risultato ancora più drammatico è quello secondo il quale, se il ventesimo secolo è stato funestato da questo numero incredibile di morti, peggio avverrà nel ventunesimo secolo dove i morti per fumo potrebbero essere niente meno che un miliardo, fatto ancora più vergognoso se si pensa anche che proprio le multinazionali del tabacco laddove il fenomeno sta sfuggendo ad ogni controllo, ovvero i Paesi in via di sviluppo, compiono gli affari più ghiotti.

    In Italia le vendite di sigarette sono invece diminuite di 50 milioni di pacchetto in meno da un anno ad un altro riferito al 2007 con un -1,1%, anche se letto così il dato poteva rallegrarci ma un’attenta analisi ci palesa una situazione definita altalenante visto che scorrendo le vendite di sigarette nell’ultimo decennio si è dimostrato come da un anno ad un altro ci sono state variazioni in più e in meno circa le sigarette vendute nel nostro Paese.

    In Italia i fumatori sono 11,2 milioni, cioè il 22% della popolazione; 6,5 milioni sono uomini e 4,7 milioni donne. Tra il 2008 e il 2007 però il numero dei fumatori nel nostro Paese è calato di 560mila unità; aumenta invece la precocità della prima sigaretta: il 90% dei fumatori inizia prima dei 20 anni e l’età della prima sigaretta è di 17 anni. Il 17% comincia addirittura prima dei 15 anni.


    Ma c’è da segnalare che in Italia è diminuito il numero di fumatori d’età compresa fra i 25 e i 44 anni d’età, compresi gli over 65 enni ma sono aumentati i fumatori giovani dai 15 ai 24 anni d’età, così come si fuma di più al Sud e nelle isole e meno al Nord.
    Il consumo medio giornaliero nel 2008 è stato di 14,4 sigarette, la prima delle quali viene accesa tra le 6 e le 8 del mattino dal 52,9% dei fumatori. Ci sono pochi (2,8%) ma, evidentemente accaniti fumatori, che iniziano alle 6 del mattino se non prima, seguiti da un altro 17,8% che incomincia alle 7 e il 32,3% alle 8. Tra i posti in cui si fuma c’é il motorino (6,2%), l’automobile (61,5%) e il letto (12,1%). La spesa media settimanale per l’acquisto delle sigarette è di 16,4 euro, leggermente in flessione rispetto al 2007 (16,9).

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