Fumo passivo: proposte educative

Fumo passivo: proposte educative

Vietare l'uso della sigaretta nelle zone pubbliche delimitate anche se all'aperto? Una idea non male, specialmente per dare il buon esempio a bambini e giovani e per restituire il senso del rispetto del prossimo e della buona educazione

da in Benessere, Fumo, Sanità
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    Fumo passivo: una nota in cui si parla del problema del fumo nei luoghi pubblici all’aperto, trattata nel Triveneto con riferimento ai momenti in cui persone condividono uno spazio stretto e semi-chiuso anche se all’aperto, è il caso della fermata dell’autobus e alla stazione dei treni e di altri spazi ristretti, vediamo insieme perché può essere fastidioso.

    Quante volte è accaduto di stare ad aspettare un mezzo pubblico e di avere di fianco qualcuno che fuma? In effetti potrebbe essere insopportabile, a maggior ragione se nello spazio limitato da condividere ci sono bambini piccoli, anziani o persone che sono ammalate.

    La proposta pervenuta dal Triveneto nei mesi scorsi è quella di vietare la sigaretta anche in questi luoghi, una causa che già alcune grandi città americane hanno sposato, in seguito a episodi di ripetute lamentele e denunce per i mozziconi di sigaretta sparsi sui marciapiedi e le lamentele delle persone che non fumano.

    La legge che prevede il divieto di fumare nei locali pubblici potrebbe così trovare completezza se anche le zone pubbliche delimitate la applicano, in questo modo fumare diventerà un fatto del tutto privato, che ciascuno può fare quando lo ritiene adatto, guadagnando per sé stesso in salute fisica, per il prossimo sia in salute fisica che in salute psicologica, eliminando alla radice il problema dell’azione maleducata e diseducativa del fumare in pubblico.

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