Fumo: le sigarette capaci di provocare infezioni

Fumo: le sigarette capaci di provocare infezioni

Le sigarette sarebbero un vero e proprio ricettacolo di agenti patogeni, batteri in particolare, che si veicolerebbero all’interno dell’organismo del fumatore arrecandogli, fra l’altro, anche eventuali malattie respiratorie a seguito di infezioni della bocca e del primo tratto dell’albero respiratorio

da in Fumo, Infezioni, Malattie, News Salute, Pelle
Ultimo aggiornamento:

    sigarette

    Continuano gli allarmi o gli allarmismi nei confronti del fumo, additato da decenni come il vero flagello della salute a causa dei danni all’apparato cardiovascolare, alla pelle, all’apparato respiratorio e considerato una causa importante per l’insorgenza di cancro al polmone in primis, ma anche alla vescica.

    I rischi non finiscono certo qui, il fumo è anche visto come un pericolo per la salute della pelle, degli occhi, insomma, non c’è angolo dell’organismo che non trarrebbe nocumento dal fumo di sigaretta e se ciò non bastasse ancora, ecco ora un altro spauracchio.

    Le sigarette sarebbero un vero e proprio ricettacolo di agenti patogeni, batteri in particolare, che si veicolerebbero all’interno dell’organismo del fumatore arrecandogli, fra l’altro, anche eventuali malattie respiratorie a seguito di infezioni della bocca e del primo tratto dell’albero respiratorio.

    A tale conclusione sarebbero giunti ricercatori dell’University School of Pubblic Health che hanno pubblicato il frutto della loro indagine scientifica sulla rivista Environmental Health Perspectives. Lo studio è stato quanto mai diversificato analizzando sigarette delle più disparate marche disponibili in commercio, almeno quattro ed in ognuna delle sigarette esaminate i ricercatori avrebbero riscontrato la presenza di batteri patogeni per la salute dell’uomo.


    Ma da dove proverebbero tali batteri nocivi? Sempre secondo i ricercatori tali agenti patogeni potrebbero provenire fin dalle fasi di coltivazione del tabacco, restare indenni durante le fasi di preparazione del prodotto finito fino all’impacchettamento. “Per il momento abbiamo soltanto individuato le specie di batteri presenti nelle sigarette e adesso intendiamo verificare con esattezza quale sia il loro impatto sulla salute pubblica” ha dichiarato la responsabile dello studio Amy Sapkota.

    Tuttavia un dubbio ed una riflessione parrebbe spontanea farla; prima cosa, non c’è oggetto d’utilizzo comune nella nostra quotidianità che in qualche misura non sia contaminato da agenti patogeni; ricordate la tastiera del pc? Seconda cosa, l’analisi è stata effettuata sulle sigarette allo stato in cui si trovano, ma quando la sigaretta viene bruciata con la temperatura che sviluppa, non dovrebbe sterilizzarsi uccidendo tutti i batteri ivi presenti?

    428

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN FumoInfezioniMalattieNews SalutePelle
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI