Fumo: la predisposizione dipende dai geni

Tre ricerche hanno confermato che l’abitudine al fumo sarebbe condizionata da alcune specifiche varianti genetiche, in particolare legate al cromosoma 15

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    fumare

    Quello del fumo potrebbe essere un vizio, la cui predisposizione si troverebbe radicata nel nostro DNA. Tutto ciò è stato scoperto dagli studiosi del Tobacco and Genetics Consortium, che si configura come un grande progetto di ricerca internazionale, che ha permesso di comprendere più a fondo quanto i nostri geni influiscono sul fumo.

    I fattori genetici sarebbero determinanti non solo nel prendere la decisione di cominciare a fumare, ma anche nel numero di sigarette fumate giorno per giorno e nella capacità di riuscire a smettere. In totale sono stati tre gli studi che hanno messo in evidenza questa correlazione tra fumo e geni. Nello specifico è stato confrontato il DNA di fumatori con quello di persone che non fumano. In questo modo i ricercatori sono riusciti ad individuare tutte le varianti genetiche connesse all’abitudine di fumare e dislocate in diversi cromosomi.

    Una scoperta interessante che attende comunque ulteriori conferme e altre precise delucidazioni, per comprendere fino in fondo qual è il ruolo giocato dalle varianti genetiche individuate. Per il momento non si conosce ancora qual è la funzione di queste varianti. Si sa soltanto che quelle sul cromosoma 15 sono situate in una regione, nella quale sono presenti anche i geni che sono implicati nella gestione dei ricettori della nicotina.

    In ogni caso le ricerche che hanno portato a queste conclusioni non vanno sottovalutate, perché, mediante future indagini si potrebbe arrivare a scoprire quali implicazioni dirette il DNA ha nel condizionare le abitudini legate al fumo. Gli studi sulla genetica stanno veramente rivelando molto sul comportamento dell’uomo.

    Immagine tratta da: notizie.virgilio.it