Fumo: i farmaci per smettere possono provocare danni psichiatrici

Fumo: i farmaci per smettere possono provocare danni psichiatrici

Intanto diciamo che il principio attivo di tali sostanze farmacologiche è il Buproprione e Vaneniclina, in Italia commercializzati con farmaci quali Zyban e Champix che avrebbero determinato in qualche caso cambiamento del comportamento, depressione, ostilità e persino pensiero suicidarlo

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    Fumare fa male e quando lo ricordiamo è un po’ come se scoprissimo l’acqua calda…. Ne consegue che smettere è necessario, forse persino indispensabile, per non considerare che per chi soffre di una malattia importante l’allontanamento della sigaretta diviene un imperativo categorico!

    Si tratta soltanto di vedere, a questo punto, se il rimedio a volte non possa essere persino maggiore del male che si vuole sconfiggere e che se questo è il dilemma stavolta sembrerebbero non esserci dubbi alcuni.Ciò da quando la FDA, ovvero la Food and Drug Administration, l’organo americano di controllo di farmaci ed alimenti, ha richiesto alle Case farmaceutiche che commercializzano farmaci utilizzati per smettere di fumare di inserire un’importante etichetta nella confezione che avverta dei rischi psichiatrici cui si potrebbe andare incontro con l’utilizzo di detti farmaci.

    Intanto diciamo che il principio attivo di tali sostanze farmacologiche è il Buproprione e Vaneniclina, in Italia commercializzati con farmaci quali Zyban e Champix che avrebbero determinato in qualche caso cambiamento del comportamento, depressione, ostilità e persino pensiero suicidarlo.

    La constatazione di ciò è evidenziata dal fatto che un certo numero di pazienti ha già mostrato tali effetti avversi e nel caso di soggetti già depressi, hanno peggiorato il loro stato con l’assunzioni di tali sostanze; c’è da dire che di norma gli effetti avversi di questi due farmaci cessano alla sospensione della cura. Tuttavia, alcune persone continuano ad avere sintomi anche dopo l’interruzione del farmaco.


    Si tratta adesso di vedere se tali sintomi contrari possano ascriversi alla mancanza di nicotina non aggiunta in questi prodotti, visto che tale evidenza potrebbe giustificare i sintomi come sopra riportati, fatto sta che anche chi smette di fumare senza l’ausilio di farmaci possono presentare ansia, irritabilità, depressione e quant’altro, si tratta allora di capire quanto possano essere tali farmaci capaci nell’accentuare il disturbo o se questo debba considerarsi normale in presenza di astinenza dal fumo. Un problema spinoso, sicuramente, al punto che la FDA ha chiesto ai produttori di condurre uno studio clinico con l’obiettivo di determinare la frequenza di questi gravi sintomi neuropsichiatrici.
    Fonte: FDA, 2009

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