Fruttosio: ma è così innocuo?

Fruttosio: ma è così innocuo?

Secondo studi iniziati tre decenni fa si è visto che elevate dosi di fruttosio determinano un innalzamento dei trigliceridi tuttavia tale edulcorante aveva un effetto minore nei confronti dell’innalzamento della glicemia

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    Fruttosio

    Chi non conosce il fruttosio, un carboidrato che insieme al glucosio forma il saccarosio e sul fatto che sono sempre di più le persone a conoscere il fruttosio non ci piove se è vero che in un solo secolo si fa un consumo di tale edulcorante quattro volte di più di quanto si facesse in passato. Il problema è che un tempo si riteneva che il fruttosio, usato per addolcire molte bevande, non fosse responsabile del diabete; ma è davvero così?

    Secondo studi iniziati tre decenni fa si è visto che elevate dosi di fruttosio determinano un innalzamento dei trigliceridi tuttavia tale edulcorante aveva un effetto minore nei confronti dell’innalzamento della glicemia, anche se non si è mai escluso che grandi quantità di fruttosio potrebbero avere un certo peso nel determinare o aggravare l’obesità, fatto che ha indotto studiosi di malattie del ricambio a limitare il consumo di questo zucchero nella dieta dei diabetici, così come gli stessi medici allertano anche i pazienti non diabetici a limitare l’uso di questo carboidrato.

    Ma c’è di più, un recente studio effettuato da ricercatori californiani e pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Clinical Investigation, avrebbe evidenziato che non solo il fruttosio avrebbe un ruolo nel determinare l’obesità ma non è del tutto certo che non abbia effetti anche sulla glicemia, pur intervenendo in questo in maniera indiretta avendo effetti negativi sulla sensibilità dell’insulina.

    Secondo lo studio scientifico prendendo un campione di volontari si è osservato che a parità di quantità di bevande assunte con fruttosio e glucosio, non si registravano differenze circa l’aumento ponderale dei due gruppi di persone, ma quelle che avevano assunto fruttosio mostravano invece un aumento del grasso addominale e per di più si mostravano meno sensibili all’insulina, il che rappresenta un rischio nel tempo di incorrere nel diabete, così come si sarebbe pure osservato un aumento dei grassi del sangue in chi fa uso continuo di fruttosio.

    Conclusione; meglio limitare il consumo di questo zucchero, in parte riabilitando quello di glucosio, ma anche in questo caso, con estrema moderazione, visto che non sono noti gli eventuali effetti negativi a distanza di quest’ultimo.

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