Frattura del piede: sintomi e riabilitazione

Frattura del piede: sintomi e riabilitazione

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La frattura del piede riguarda in particolare l’astragalo, il calcagno, le ossa del metatarso, lo scafoide e le falangi. Come causa della frattura del piede, l’osteoporosi ha la sua parte, anche se certamente la frattura del piede avviene in corrispondenza di traumi fisici. Lo stesso discorso vale per la frattura del dito del piede. Non ci sono differenze fra i due arti inferiori in tema di fratture, per cui si può avere una frattura del piede destro, così come la rottura può interessare l’arto sinistro. Le fratture più gravi sono quelle che riguardano l’astragalo, che posto al centro dell’articolazione tra gamba e piede, svolge un ruolo essenziale nella mobilità.

Frattura del piede: sintomi

I sintomi della frattura del piede sono in genere molto evidenti. In particolare colpiscono i sintomi della frattura del piede relativa al metatarso, perché si notano dolore, tumefazione, ecchimosi e difficoltà nel sostenere il carico.

D’altronde la frattura del piede al metatarso è una lesione che si verifica per trauma diretto. In questa sede è frequente la frattura del piede da stress.

Anche il gonfiore è un sintomo evidente della lesione al piede. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che esiste anche la frattura al piede senza gonfiore.

Nella frattura delle falangi, oltre ai sintomi appena descritti, si può verificare anche un’alterazione morfologica delle dita, soprattutto se la frattura è associata a lussazione.

Frattura del piede: riabilitazione

Prima della riabilitazione per la frattura del piede, bisogna sottoporsi ad un intervento chirurgico, visto che la stabilità articolare può essere stata compromessa dal trauma in maniera seria. Con l’operazione si riposiziona l’osso fratturato nella sua posizione fisiologica.

Il medico può decidere anche per un trattamento conservativo delle fratture e, in questo caso, per la frattura al piede il gesso è fondamentale. La riabilitazione vera e propria mira alla rieducazione funzionale, in modo da poter recuperare l’attività, la forza e di provvedere alla prevenzione delle recidive. Per raggiungere questi obiettivi si fa ricorso a terapie fisiche, a tecniche di mobilizzazione e alla cinesiterapia.

La frattura del piede può comportare anche una distorsione della caviglia e di questo si deve tenere conto anche per la predisposizione di un’adeguata riabilitazione. Lo stesso vale per la frattura del piede e della caviglia contemporaneamente.

Indispensabili sono gli esercizi di fisioterapia per la frattura del piede e gli esercizi di riabilitazione per la frattura del piede.

Teniamo presente che possiamo avere il piede gonfio post-frattura, in quanto il gonfiore post-frattura del piede è frequente. La riabilitazione in questo caso minerà a ridurre anche questo fastidio. Non dimentichiamo che esiste anche la frattura dello scafoide del piede, che prevede il ricorso a delle specifiche tecniche di riabilitazione.

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Gio 15/11/2012 da

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