Frattura composta: sintomi, cause e cure

La frattura composta non comporta uno spostamento dei frammenti ossei fratturati

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    La frattura composta si differenzia da quella scomposta, perché in essa non avviene una dislocazione dei frammenti. I segmenti fratturati non si spostano, ma conservano la loro posizione anatomica. Fra i sintomi più evidenti, ci sono il dolore acuto e la tumefazione. Le cause sono costituite da traumi che si verificano in seguito a fattori di rischio ambientali o clinici. Rientrano fra i primi azioni rese pericolose da alcune condizioni che predispongono all’incidente. Dei secondi fanno parte alcune malattie che compromettono la stabilità e l’equilibrio. La frattura composta può interessare varie parti del corpo: il polso, il metatarso, il metacarpo, il malleolo, la tibia, il perone, il femore.

    I sintomi

    I sintomi della frattura composta sono costituiti essenzialmente da un dolore acuto che si manifesta improvvisamente in seguito alla caduta o all’impatto. La parte fratturata può andare incontro a tumefazione.

    Inoltre, soprattutto se la zona colpita è lontana dal cuore, come, per esempio, un dito o l’estremità di un arto, assume un colore bluastro. Il dolore avvertito diventa più intenso, se si prova a compiere un movimento anche minimo o se si effettua una pressione.

    Le cause

    Le cause di una frattura composta comprendono alcuni fattori di rischio. Quelli ambientali possono essere rappresentati da delle condizioni che predispongono al verificarsi di un incidente. Si può trattare di pavimenti scivolosi o bagnati, dell’arrampicamento su scale o sedie, di scale non fornite di corrimano, di calzature senza suole antiscivolo, di incidenti stradali.

    Tuttavia, ci sono anche fattori clinici ad essere implicati. Molte malattie mettono a rischio la stabilità e l’equilibrio, favorendo le cadute. Si tratta di patologie croniche che interessano l’apparato locomotore, come l’artrosi o l’artrite reumatoide. Ci possono essere anche malattie che riguardano il ritmo cardiaco e che comportano un improvviso calo della pressione arteriosa.

    Alla base, inoltre, ci possono essere dei deficit della vista o l’utilizzo di alcuni farmaci (antidepressivi, ipnotici, sedativi) o di alcool, che possono alterare lo stato di vigilanza.

    Le cure

    Le cure di una frattura composta comprendono soprattutto un trattamento di tipo conservativo. Il dolore acuto può essere trattato con l’uso di antidolorifici, in particolare il paracetamolo. Si ricorre all’immobilizzazione, che viene messa in atto attraverso il gesso. Per facilitare il processo di guarigione è molto importante anche seguire una dieta adeguata, aumentando il consumo di alimenti che contengono calcio e vitamina D, per favorire la formazione del tessuto osseo.

    Dopo aver tolto il gesso, si deve ricorrere alla fisioterapia, che è indispensabile per la riabilitazione. Si eseguono esercizi per ritrovare la forza muscolare e per permettere alle articolazioni di diventare nuovamente funzionali.