Forma fisica: ma l’essere magri è sempre indice di benessere?

Forma fisica: ma l’essere magri è sempre indice di benessere?

Ne deriva dunque che spesso di fronte ad una persona con un peso forma non è detto che l’organismo di tale individuo funzioni al meglio, basterebbe solo calcolare la sua massa grassa in eccesso per intendere bene che i rischi corsi da quella persona sono paragonabili a quelli cui va incontro l’obeso

da in Alimentazione, Malattie, Obesità
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    Alzi la mano chi, di fronte all’ago della bilancia che indugia verso i chili di troppo e una pancetta sempre più prominente, non finisca per sentirsi in colpa contro se stesso consapevole dei rischi per la salute cui vada incontro, soprattutto da quando si sa bene che l’eccesso ponderale, addirittura per non parlare di obesità, mettono a serio rischio il proprio benessere.

    Ne deriva che restare magri faccia stare meglio ed in salute più a lungo, ma possiamo dire che è sempre così?Recenti studi scientifici propenderebbero per il no, almeno secondo quanto riportato da scienziati americani del Mayo Clinis i quali avvertono che spesso, al di là delle forme fisiche che tendono a delineare un corpo in soprappeso, ad aprire le porte alle malattie intervengono altri fattori spesso anche avulsi dall’indice della massa corporea, quanto invece aderente alla percentuale di massa magra.

    Ne deriva dunque che spesso di fronte ad una persona con un peso forma non è detto che l’organismo di tale individuo funzioni al meglio, basterebbe solo calcolare la sua massa grassa in eccesso per intendere bene che i rischi corsi da quella persona sono paragonabili a quelli cui va incontro l’obeso.

    Insomma, la sorpresa di sapere che una persona apparentemente con un fisico asciutto, normoteso, sia andata incontro ugualmente ad accidenti di natura cardiovascolare, a seguito di ipercolesterolemie, diabete e quant’altro è forte ma non inspiegabile, visto che in quest’individuo, apparentemente in buona salute, coesistono strati di grasso viscerale che interessano gli organi vitali ma che apparentemente restano nascosti all’esterno.

    E’ stato proprio lo studio statunitense ad aprire la strada a tale evidenza, facendo emergere come almeno il 20% dei normotesi abbiano una percentuale di grasso viscerale in eccesso che li espone a rischi per la salute, lo dice, il dr.

    Francisco Lopez Jimenez a capo del team dei ricercatori – infatti, nelle donne che presentano un eccesso di grasso pur avendo un peso normale, il rischio di morire a seguito di problemi cardiaci o di un incidente vascolare/cerebrale raddoppia. Questo fatto, secondo l’American Heart Association, spiegherebbe perché la prima causa di mortalità nelle donne Statunitensi siano proprio le malattie cardiache.

    Ma c’è un metodo per capire se si è a rischio, al di là della forma fisica? I ricercatori avvertono sull’importanza delle famose “maniglie dell’amore”, ma occhio anche al tasso di massa grassa corporea: nelle donne deve essere inferiore al 30 %, mentre negli uomini deve essere inferiore al 20-25 %. In caso di dubbi, come sempre, consultate il vostro medico.

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