Fobie: ecco la pillola per cancellare i brutti ricordi

Fobie: ecco la pillola per cancellare i brutti ricordi

Una pillola scacciapensieri è quella che ricercatori olandersi avrebbero realizzato, sperimentalmente e testato su un gruppo di volontari che avrebbe in questo modo allontanato fobie e traumi accaduti loro; ma è subito polemica!

da in Farmaci, Fobie, Primo Piano, Psicologia
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    Paure

    Siete stati abbandonati nel bel mezzo di una relazione amorosa, avete rimediato un brutto voto in pagella o, ancor peggio, una sonora bocciatura? Niente paura, se non riuscite più a cancellare dalla mente i ricordi delle passeggiate al mare con la vostra/o compagno/a, se non riuscite a non pensare all’anno scolastico perduto, basterà ingurgitare un sorso d’acqua ed una “magica” pastiglia che vi cancellerà il brutto ricordo dai vostri pensieri.

    Ma c’è di più, il miracoloso farmaco servirà a cancellare dalla mente ben altri e più gravi ricordi, come accade alle vittime di uno stupro, o a coloro in cui sono proprio i ricordi più traumatici ad accendere le crisi esistenziali di una depressione maggiore ed in questo caso, la pillola cancella incubi, potrebbe avere effetti miracolosi al pari di una cura a tutti gli effetti.

    A questo risultato sono giunti ricercatori olandesi con a capo Merel Kindt che ha pubblicato i risultati della ricerca scientifica sulla rivista Nature Neuroscience e che ha condotto lo studio su un gruppo di volontari atterrito dalla paura dei ragni, la cosiddetta aracnofobia.

    Stupefacente è il fatto che la prodigiosa pillola esisterebbe già nell’uso comune e che utilizzerebbe come principio attivo una proteina definita G che va ad agire a livello dei recettori beta-adrenergici. Secondo il gruppo di studio si sarebbe evidenziato come nei test effettuati su questi volontari l’azione del farmaco generava una reazione più tranquilla da parte di questi soggetti.


    Dunque si sarebbe osservato che la pillola scaccia pensieri agirebbe a livello cerebrale allontanando i ricordi peggiori di un’esperienza negativa e dunque a superare fobie e blocchi sessuali generati da un trauma, tanto per fare un esempio.
    Non mancano le polemiche a questa scoperta, “Rimuovere i cattivi ricordi non e’ come togliere una verruca o un neo”, ha detto Daniel Sokol, docente di Etica Medica alla St George’s, University of London: “Cancellare il passato doloroso muta la nostra individualita’ perche’ l’essere umano e’ legato ai propri ricordi”.

    Non solo: “Le vittime di violenza potrebbero voler cancellare il ricordo del doloroso evento, e in tal modo perdere la capacita’ di riconoscere i responsabili”, ha rincarato la dose John Harris, dell’University of Manchester. Con il rischio ulteriore, ventilato da Paul Farmer, responsabile di un’organizzazione, Mind, che si occupa di salute mentale, “di cancellare insieme ai cattivi ricordi, anche quelli piu’ belli”.

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