Fobia: la paura del chiuso dipende da una sbagliata percezione

Fobia: la paura del chiuso dipende da una sbagliata percezione

La claustrofobia, la paura dei luoghi chiusi, dipenderebbe, secondo uno studio condotto dai ricercatori della Emory University, da una percezione sbagliata degli spazi

da in Attacchi di panico, Malattie, News Salute, Paura, Psicologia, Ricerca Medica
Ultimo aggiornamento:

    fobia paura chiuso

    La paura del chiuso, secondo uno studio, è una fobia che dipende da una sbagliata percezione, in questo caso, dello spazio. Questo disturbo, che prende il nome di claustrofobia, è molto diffuso, e circa il 4% della popolazione è affetta della forma più grave. Ossia, il solo entrare in ascensore o in un tunnel provoca in queste persone l’insorgere di attacchi di panico e sentimenti ansiosi.

    Un gruppo di studiosi della Emory University, ha scoperto come la claustrofobia dipenda da un’errata percezione dello spazio, cioè le persone che ne sono affette, non riescono a valutare bene le distanze orizzontali, ma percepiscono degli spazi più grandi di quello che realmente sono. Secondo gli studiosi non è ancora chiaro se sia la fobia che causa questa percezione sbagliata dello spazio o viceversa.

    In ogni caso, comunque, è una fobia particolarmente fastidiosa, che può creare dei problemi nella vita quotidiana.

    Questo studio, pubblicato sulla rivista Cognition, è molto importante per poter conoscere al meglio la causa di queste patologie. Grazie a questa ricerca, in un futuro, speriamo prossimo, si potranno scoprire ed avere a disposizione dei trattamenti specifici. La differenza tra la claustrofobia e l’acrofobia (paura dell’altezza) è che nel primo caso vi è una percezione sbagliata delle distanze orizzontali, nel secondo disturbo, invece, delle distanze verticali.

    273

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Attacchi di panicoMalattieNews SalutePauraPsicologiaRicerca Medica
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI