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Filler e botulino d’estate? Nessuna controindicazione

Filler e botulino d’estate? Nessuna controindicazione
da in Botulino, Chirurgia estetica, Lifeness
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    botulino pelle

    Le temperature stanno diventando più miti e a breve faranno capolino i weekend primaverili per la prima tintarella della stagione. Le prime esposizioni ai raggi solari sono di fatto le più aggressive e dannose. La nostra pelle, arriva da un lungo inverno e necessita di tempo e gradualità per abituarsi alla forza dei raggi UV. Filler, botulino e biorivitalizzazione sono trattamenti di medicina estetica che servono per ringiovanire l’aspetto della pelle del viso, ma possono anche essere ottimi alleati prima dell’esposizione al sole, efficaci nel rendere la pelle più resistente ai raggi UV limitando i danni da fotoinvecchiamento.

    Ho così chiesto alla dottoressa Maria Cristina Orlandini, Medico chirurgo e medico estetico quali siano i trattamenti di medicina estetica che possono essere effettuati anche prima dell’esposizione solare in condizioni di sicurezza.

    «Alcuni trattamenti sono sicuramente eseguibili prima dell’esposizione solare – spiega la dr.ssa Orlandini – in particolare la biorivitalizzazione cutanea, che consiste nel somministrare con aghi sottilissimi un mix di aminoacidi, vitamine, oligoelementi e acido ialuronico alla pelle, permette un’ottima idratazione prima dell’effetto di disidratazione provocato dal calore del sole e dalle condizioni climatiche e fisiche come vento, sabbia e sudorazione».

    «Bisogna sempre tenere conto tuttavia – ha aggiunto la dr.ssa Orlandini – che la terapia iniettiva può provocare la formazione di piccoli ematomi ed edemi che sotto il sole possono macchiare la pelle. A volte temperature elevate possono provocare il prolungamento dell’ematoma stesso ( ed in vacanza in genere e’ ancora piu’ difficile da giustificare!)».

    «E’ opportuno aggiungere – prosegue la specialista – che l’idratazione che deriva dall’utilizzo di acido ialuronico – contenuto nei filler – sicuramente aiuta a risolvere le rughette superficiali dipendenti dall’esposizione solare e a prevenirne di nuove».

    La sicurezza è importante e abbiamo chiesto a Maria Cristina Orlandini quali siano le accortezze del caso.

    «Le controindicazioni – ha spiegato – sono le classiche che devono essere tenute in considerazione durante tutto l’anno e cioè l’utilizzo di farmaci da parte del paziente, alcune malattie dermatologiche, alcune malattie sistemiche che il paziente in genere dichiara durante un’accurata anamnesi. Infine è bene precisare che l’eccessiva esposizione solare, in particolare senza creme protettive, è deleteria per ogni tipo di pelle e naturalmente causa la formazione di nuovi inestetismi per il “prosciugamento” rapido dei prodotti iniettati e del deterioramento dei componenti base dermici quali collagene ed elastina».

    Semaforo verde dunque anche prima dell’esposizione al sole per i trattamenti di medicina estetica che possono rendere i fibroplasti della pelle più resistenti ai raggi ultravioletti e riparare le cellule danneggiate dal sole. Importantissimo- e il monito arriva da tutti medici – utilizzare filtri solari ad alta protezione per prevenire danni cutanei a lungo termine contrastare la disidratazione, donare nutrimento ed ostacolare l’invecchiamento cutaneo.

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