Fibroma uterino: il tumore benigno più frequente nella donna

Fibroma uterino: il tumore benigno più frequente nella donna
  • Commenti (6)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

La diagnosi di fibroma uterino si basa, anche, sull’esame ecografico effettuato dal ginecologo

Colpisce la donna in età fertile in una percentuale che si assesta intorno al 20, fino al 50% dei casi, dunque, una patologia significativa del sesso femminile; parliamo del fibroma uterino.

I fibromi uterini sono tumori benigni che si localizzano all’interno del muscolo dell’utero, coinvolgendo le cellule del tessuto muscolare con presenza, anche, di tessuto fibroso, hanno un’incidenza molto alta ed un periodo d’insorgenza previsto, indicativamente, fra i 40 e i 50 anni d’età. Il fibroma uterino ha dimensioni molto diverse, da caso a caso, così non è raro riscontrare formazioni della grandezza di qualche centimetro, fino a fibromi dalle dimensioni, di un meloncino. Ancora, in parte sconosciute, le cause, ma gli studiosi sarebbero concordi nel sostenere che, responsabile, possa essere il ciclo mestruale e gli ormoni prodotti a seguito del ciclo stesso, il fatto sarebbe quanto mai messo in relazione con questo evento, al punto che, nella menopausa, i fibromi uterini che si erano evidenziati nel periodo fertile, tendono a regredire.

I sintomi
In molti casi, la donna si accorge di avere un fibroma uterino per puro caso, spesso a seguito di una visita ginecologica per altre motivazioni o per un semplice controllo di routine. Altre volte, invece, è un ciclo mestruale eccessivamente abbondante e spesso, quantitativamente diverso dagli altri cicli, a destare sospetto, così come, non è infrequente, che vi siano sanguinamenti insoliti fra un ciclo ed un altro; quest’ultimo fatto è quello che più spesso porta la donna ad eseguire controlli più accurati che consentono la diagnosi di fibroma uterino. Inoltre, laddove il tumore dovesse assumere proporzioni rilevanti, oltre ai sintomi descritti, si possono anche lamentare senso di pesantezza con dolore, a volte vivo, al basso ventre, che tende a irradiarsi fino a livello posteriore del bacino, il cosiddetto, “mal di reni”, anche se questi organi nulla hanno a che vedere con la patologia.

Più rari ma non per questo del tutto assenti, sintomatologie a carico del sistema urinario, cosicché, le donne interessate dalla patologia uterina, lamentano l’esigenza di urinare più spesso del previsto o incapacità a trattenere a lungo le urine stesse, così come non è infrequente assistere a sintomi a carico dell’intestino, con una sorta di stitichezza, mai avvertita prima. In ultimo, sovente, il fibroma uterino può arrecare alla paziente dolori durante i rapporti sessuali.

Diagnosi
La diagnosi di un tumore uterino spetta al ginecologo, anche se, la presunzione di potersi trovare di fronte a questa patologia sovente viene fatta dal medico curante sulla base dei sintomi lamentati dalla paziente che, per questo motivo, viene consigliata dal medico di famiglia a recarsi a visita ginecologica e, in quella sede, grazie all’ecografia transaddominale e/o trans vaginale, si è sempre in grado di scoprire tumori anche di piccolissime dimensioni, classificandoli per volume, per numero e per localizzazione.

Quando il tumore ha dimensioni molto grandi, la semplice visita dello specialista, ancora senza l’ausilio di strumenti diagnostici e basata sull’evidenza della deformazione dell’utero, è sufficiente a diagnosticare, in prima battuta, l’evidenza di un fibroma; ogni altro accertamento successivo servirà allo specialista a stabilire e classificare in maniera certa e definitiva il fibroma.

Cura
Non esiste una cura unica ed uguale per tutte le pazienti di fronte ad una patologia, qual è il fibroma uterino, che, come si è visto, si può presentare in forme così diverse le une dalle altre. Pertanto, sarà il ginecologo, sentito anche il parere della paziente, a stabilire il tipo di trattamento da adottare, anche sulla base della sintomatologia, da una parte e delle esigenze della donna, dall’altra. Così, nel trattamento del fibroma uterino, si terranno in considerazione tutta una serie di fattori, quali l’età della paziente, l’eventuale intenzione ad avere gravidanze e, soprattutto, il volume del fibroma stesso. Quest’ultimo, è un elemento importante che orienta il trattamento della patologia, ben sapendo che il volume della massa tumorale è destinato ad aumentare nel tempo, durante il quale, si tende a curare i sintomi della patologia, più che il fibroma stesso, atteso che, la terapia per questo tumore benigno dell’utero, è quasi esclusivamente di pertinenza chirurgica, lasciando alla terapia medica il controllo delle emorragie e dell’eventuale dolore annesso alla patologia di base.

Il trattamento chirurgico del tumore è sempre più a favore di una chirurgia laparoscopica, piuttosto che laparotomica, fatto che riduce il decorso postoperatorio e, di conseguenza la degenza della paziente presso la struttura ospedaliera, così come, riduce il dolore che segue, di solito, a questi tipi di interventi, facilità il recupero delle normali attività della paziente, evita la presenza di estese cicatrici e di in estetismi consequenziali. Pertanto, in luogo delle vecchie ed estese incisioni, per raggiungere la sede del tumore, da circa un ventennio, si ricorre a piccoli fori sulla parete addominale, mediante i quali si fa transitare una piccola telecamera e gli strumenti operatori atti a rimuovere il fibroma, incidendo i tessuti direttamente all’interno della cavità. Nel caso di fibromi di estese dimensioni, invece, il chirurgo potrà decidersi di ricorrere alle tecniche chirurgiche tradizionali.

L’eventualità, infine, di una isterectomia, ovvero dell’asportazione chirurgica dell’utero, è resa necessaria da tutta una serie di fattori che comunque andranno vagliati con cura, caso per caso e che vanno affrontati di concerto con lo specialista che valuterà i pro e i contro dell’intervento informando la paziente su tutto ciò cui andrà incontro successivamente all’intervento stesso. Il consiglio è sempre quello di recarsi presso quegli specialisti di chiara professionalità, non avendo nessuna remora, eventualmente, a ricorrere al parere di altri specialisti, quando non si è del tutto convinti delle necessità terapeutiche previste dal proprio medico, essendo questo un diritto sacrosanto del paziente che col suo comportamento non intende sminuire di certo le doti di affidabilità di un professionista, rispetto ad un altro,

1001

Leggi anche:Fibroma: sintomi, tipologie e curePrurito diffuso: le cause più frequentiPrurito orecchio: le cause più frequenti e le cureLe micosi sono infezioni frequenti nel periodo estivo

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Mer 10/10/2007 da in , ,

Commenta

Ricorda i miei dati

I commenti possono essere soggetti a moderazione prima della pubblicazione, pertanto potreste non vederli direttamente online non appena li inviate. Se ritenuti idonei, verranno comunque pubblicati entro breve.

Pubblica commento
Amelia 11 ottobre 2007 14:34

dunque se capisco bene anche i casi di polimenorrea potrebbero essere ascritti a questa patologia, ovvero, al fibroma uterino

Rispondi Segnala abuso
Sonia 17 luglio 2009 17:37

ciao io ho 27 anni purtroppo ho vari problemi vaginali causate dalle cisti ovariche come cura mi hanno messo in menopausavisto che ho fatto di tutto ora che le cisti con questa cura sono andate via mi hanno trovato un fibroma come si puo spiegare se due mesi fa non lo avevo potete aiutarmi? grazie

Rispondi Segnala abuso
22 ottobre 2009 20:07

ho due fibroma collocati verso il retto da6 anni di medie dimensioni io ho 47 anni.Da 6 mesi avverto delle contrazioni quando sono sdraiata; sono in correlazione?

Rispondi Segnala abuso
ELISA 5 aprile 2012 09:21

ho 47 anni e da quando ne avevo 18 ho sempre sofferto di ovaio policistico, con vare interventi , l’anno scorso rimozione di polipo uterino, ora ho un fibroma di 2.6 con polimenorrea e tensioni e dolori continui in zona pelvica, stò valutando l’ipotesi di intervento

Rispondi Segnala abuso
ANNA ROSSI 3 giugno 2012 14:08

SI POSSONO AVERE RAPPORTI SESSUALI CON UN FIBROMA UTERINO?P.

Rispondi Segnala abuso
Gianna 7 febbraio 2013 12:21

ciao io mi chiamo gianna io o l’endometriosi di solito o il ciclo sballato un mese si e un mese no mi vengono due volte ma tra i giorni cioè mi durano 5 giorni il 1 il 2 quasi gnente il 3 giorno o l’emoragie il4 no il 5 quasi niente prendo il prometrium 200 mg sono sballate senza dolori però o un piccolo tumore benigno piccolo posso dire che sono spaventata al 10 di aprile faccio il controllo al centro tumori speriamo bene non mi operano lì ma alla mangiagalli o paura ciao

Rispondi Segnala abuso
Seguici