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Fibre solubili e fibre insolubili: quali sono le differenze?

Fibre solubili e fibre insolubili: quali sono le differenze?
da in A tutta natura, Fibre
Ultimo aggiornamento: Lunedì 13/07/2015 15:51

    fibre

    Le fibre rivestono un ruolo importantissimo nella dieta, anche se prive di valore nutrizionale. Difatti assumerle quotidianamente è garanzia di salute sotto molteplici fronti, in primis per la loro azione meccanica, che favorisce la mobilità intestinale contrastando nel contempo la stipsi. Ma cosa sono nello specifico le fibre e come classificarle? Trattasi di un insieme assai eterogeneo di polisaccaridi indigeribili e composti di origine vegetale, suddivisibile in due macrocategorie a seconda che siano solubili o meno in acqua. Difatti, le fibre ricche di cellulose e lignine, ovvero quelle contenute in cereali integrali, ortaggi e frutti con guscio, sono insolubili; quelle contenenti pectine, gomme e mucillagini, presenti soprattutto nei legumi e nella frutta, sono solubili. Nonostante la suddivisione in queste due tipologie, gran parte degli alimenti le includono entrambe, seppure con una prevalenza dell’una sull’altra.

    In via generale le fibre, indipendentemente dalla categoria di appartenenza, favoriscono la mobilità intestinale assolvendo a una funzione prebiotica, ovvero alimentano la cosiddetta flora batterica buona, quell’insieme di microrganismi che preservano l’intestino in equilibrio proteggendolo da agenti potenzialmente patogeni.

    Le fibre solubili, a contatto con l’acqua, formano una pellicola gelatinosa che contrasta l’assimilazione di grassi e zuccheri da parte dell’organismo. I benefici sono molteplici: il picco glicemico si riduce, l’assorbimento di colesterolo rallenta a tutto beneficio della salute. Ne consegue una minore incidenza di malattie cardiovascolari, diabete, problemi di sovrappeso. A risentirne positivamente anche chi segue regimi dietetici dimagranti poichè le fibre solubili aumentano il senso di sazietà e rallentano i tempi di svuotamento gastrico.

    Le fibre insolubili vengono consigliate soprattutto a chi soffre di stitichezza, in grado come sono di assorbire acqua dall’intestino e accelerare quindi i tempi di evacuazione, idratando e aumentando, al tempo stesso, il volume della massa fecale.

    L’importanza delle fibre nella dieta quotidiana è indiscutibile, indipendentemente dallo stato di salute, difatti la loro funzione è anzitutto preventiva. Il quantitativo giusto, variabile a seconda delle esigenze individuali, si aggira intorno ai 30 grammi quotidiani. Per raggiungerlo è fondamentale arricchire la dieta con cibi ricchi di fibre, dalla frutta alla verdura, dai cereali integrali ai legumi. Ciò nonostante l’alimentazione non sempre è in grado di garantirne un apporto sufficiente ed ecco che entrano in gioco gli integratori alimentari. Tra i migliori quelli a base di fibra di psyllium, che integrano in un unico prodotto proprietà delle fibre solubili e insolubili, a tutto vantaggio dell’organismo.

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