Festa della Donna: la prevenzione di gravi patologie con visite gratuite in molte città italiane

Festa della Donna: la prevenzione di gravi patologie con visite gratuite in molte città italiane

Festa della Donna: la prevenzione di gravi patologie gratis in tante città italiane

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    La Mammografia

    Festa della Donna anche nella moderna medicina, stavolta intesa come prevenzione delle malattie della sfera femminile che resta fedele al dettato sempre attuale in tema di difesa della salute prima del manifestarsi della patologia. Non potendosi da una parte annoverare tutte quelle manifestazioni patologiche cui la donna è soggetta, né dall’altro annoverare tutte quelle misure preventive per scongiurare tutte le malattie che ritrovano nella profilassi l’elemento centrale di attenzione verso la patologia prima del suo manifestarsi o, per lo meno, nelle primissime fasi della sua evoluzione, ci piace pensare al fatto che oggi la salute della donna è quanto mai garantita dall’opera di screening relativamente a patologie dalla temibile evoluzione, quale può essere il tumore alla mammella, all’utero, aggiunti al rischio delle malattie cardiovascolari, un’emergenza quest’ultima che dopo una certa età ha appaiato il rischio di ammalarsi nella donna alla stessa stregua dell’uomo.

    Screening gratuiti in tutta Italia
    Proprio per questo in molte città d’Italia si concilia la festa della donna con iniziative particolari specifiche per ogni ente o associazione e che preveda screening gratuiti per prevenire rischi di patologie fra quelle appena viste.

    Diagnosi precoce ed indagini diagnostiche per la prevenzione del tumore della mammella

    Un esame clinico in ambito alla prevenzione della grave patologia, inizia con l’autopalpazione del seno da parte della donna stessa e continua con la visita senologica che, pur nella sua indubbia validità, resta del tutto inefficace se l’indirizzo diagnostico non volge, quasi sempre su richiesta del medico specialista, verso approfonditi esami di diagnosi precoce dell’eventuale malattia.

    In questo da sempre, fondamentale resta la mammografia, un esame radiologico che pone in risalto del medico la presenza di eventuali neoplasie prima che divengano palpabili alla visita medica. Le moderne apparecchiature radiologiche oggi espongono a bassi rischio di radiazioni ionizzanti, motivo questo che rende quanto mai sicuro e per nulla invasivo l’esame medico.

    Un altro esame clinico che di norma completa il quadro nella prevenzione della malattia tumorale è l’ecografia del seno, particolarmente indicata per quelle pazienti che abbiano superato i 40 anni d’età. Attenzione, l’ecografia, pur nella sua grande valenza in ambito diagnostico, non è sostituiva della mammografia, semmai integrativa. Tuttavia, ad esclusivo giudizio medico, si può utilizzarla come unico presidio diagnostico in soggetti con età al di sotto dei 40 anni e non vi siano stati all’esame obiettivo elementi diagnostici di eventuali positività ascrivibili a formazioni la cui natura sia da determinare. Nell’ecografia il quadro che si evidenzierà sarà discernente delle eventuali strutture rilevate in base alla loro consistenza e grandezza che potrebbero anche indurre il medico ad orientarsi verso una diagnosi più completa quando ne ravveda la necessità e che consiste nell’agoaspirazione dell’eventuale formazione da individuare.

    Inutile ricordare che trattasi di tecnica sicura, esente da rischi ed indolore, proprio la stessa ecografia proprio per la sua particolarità è anch’essa esente da ogni forma di rischio di invasività, fatto scontato ma sicuramente da ribadire con forza affinché la sua applicazione trovi nelle donne il massimo dell’attenzione. Proprio a sottolineare l’ambito delle iniziative previste per la Festa della Donna, utile è raccomandare alle pazienti di indirizzarsi verso quei centri medici che svolgano in una stessa struttura tutti gli esami per giungere ad una diagnosi finale magari di concerto coi diversi operatori che agiscano nello stesso centro specialistico.

    Diagnosi per i tumori all’utero
    Nella diagnosi del tumore all’utero, è ormai entrato nell’uso il Pap Test, si tratta di un semplice esame che consiste nell’identificare in tempo eventuali cellule precancerogene nel collo dell’utero, ciò senza trascurare altri fattori predisponesti della malattia che rappresentano quelle infezioni batteriche o virali che possono essere esse stesse motivo di malattia quando, addirittura, terreno fertile per l’insorgenza nel tempo dei tumori, assodato il ruolo delle infezioni nelle malattie neoplastiche.

    La moderna medicina consiglia la visita ginecologica con l’ausilio del Pap Test, di norma, ogni tre anni, dalla data dei primi rapporti sessuali, ma, laddove si evidenziassero stadi atipici riferibili a malattie eventuali, il test va ripetuto ad intervalli più ristretti e, comunque, a discrezionalità del medico curante. Il Pap Test ai fini di una corretta lettura va effettuato nel periodo di mezzo fra un ciclo mestruale ed un altro così come è preferibile astenersi da rapporti sessuali almeno 2 giorni prima dell’esame.
    Ormai è indubbio il ruolo fondamentale che questo esame ha nella prevenzione si pensi al tumore del collo dell’utero che il Pap Test riesce ad individuare prima del suo conclamarsi visto che l’invasività della malattia ha un decorso lungo nel tempo, a volte anche dieci anni.

    E parlando di tumore del collo dell’utero il pensiero va a quella patologia che oggi viene scongiurata con il vaccino, da poco entrato anche in Italia e che riguarda donne di età compresa fra i 9 e i 26 anni e che per le dodicenni è offerto gratuitamente dal Ministero della Salute. A tale risultato si è giunti osservando che l’infezione del Papillomavirus, un agente virale responsabile del 70% delle neoplasie del collo dell’utero e dunque un presidio sanitario come il vaccino dovrà considerarsi il vero baluardo cui la scienza dispone oggi per opporsi alla malattia.

    Il vaccino si consiglia alle donne che ancora non abbiano avuto rapporti sessuali, ciò spiega il motivo secondo il quale lo si dispensa alle dodicenni gratuitamente, atteso che a quest’età, statisticamente, la donna comincia ad avere i primi rapporti sessuali.

    Dunque, nutrito quanto mai è il programma di prevenzioni verso le più gravi malattie delle donne che proprio nella loro Festa potranno avere la consapevolezza di essere sani o se destinate ad ammalarsi di qualche patologia contro la quale solo una corretta prevenzione è la prima vera arma efficace per contrapporvisi adeguatamente.

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