Festa dell’Italia: com’è cambiata la salute in 150 anni

Festa dell’Italia: com’è cambiata la salute in 150 anni

Nel 1861, quindi 150 anni fa, la salute della popolazione italiana era molto diversa da oggi

da in Epidemie, In Evidenza, Malattie, Malattie infettive, News Salute
Ultimo aggiornamento:

    festa italia salute

    Oggi, 17 marzo 2011, si festeggiano i 150 anni dell’Unità d’Italia, ma com’era la salute degli italiani nel 1861? È trascorso un secolo e mezzo da quell’anno, in cui nasceva l’Italia. Durante tutti questi anni il numero della popolazione italiana è cambiato, con alti e bassi, tra crescita demografica, riduzione nel numero per eventi come la Grande Guerra e le epidemie, sino alla seconda guerra mondiale. Secondo i dati Istat, nel 1861 erano 21, 777 milioni gli italiani, con 10,897 milioni di uomini e 10,880 milioni di donne.

    Negli anni, dal 1863 al 1892, i dati Istat sottolineano, in particolar modo, la mortalità infantile, piaga di questi periodi. I picchi si distinguevano a causa delle epidemie, con morti tra bambini e bambine, che al tempo corrispondeva all’1% della popolazione italiana. Le cause dei decessi (circa il 30% nel 1881) erano le malattie infettive e parassitarie.

    Il 15% delle morti, era causato dalle malattie respiratorie, il 10% da patologie del sistema nervoso e il 5% dalle malattie del sistema cardiocircolatorio.

    Con il passare degli anni la mortalità infantile diminuì, con un aumento della prospettiva di vita dai 54 anni del 1881 ai 71 anni del 1951. Negli ultimi anni la speranza di vita di un bambino è salita sino ai 78 anni, e di circa 84 anni nelle bambine. Grazie ai grandi passi avanti della medicina e della ricerca, le patologie e le infezioni mietono sempre meno vittime. I bambini e le bambine possono sperare in una prospettiva di vita migliore rispetto a 150 anni fa.

    308

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN EpidemieIn EvidenzaMalattieMalattie infettiveNews Salute
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI