Ferro: proprietà terapeutiche, nutrizionali e benefiche

Il ferro possiede proprietà terapeutiche, nutrizionali e benefiche fondamentali per la salute del nostro organismo. Scopriamo di più in merito.

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    Ferro

    Il ferro possiede proprietà terapeutiche, nutrizionali e benefiche fondamentali per la salute del nostro organismo: si tratta, infatti, di un minerale che – fra le altre cose – stimola l’intestino, la milza e il fegato, aiutando la produzione di emoglobina e di globuli rossi. Il ferro è il quarto elemento maggiormente presente sulla Terra – dopo l’ossigeno, il silicio e l’alluminio – e rappresenta, inoltre, l’oligoelemento quantitativamente più rilevante del corpo umano e assolutamente indispensabile per la vita e il benessere dell’organismo. Ma quali sono, nel dettaglio, i benefici e le caratteristiche di questo prezioso minerale? Scopriamo di più sul ferro.

    Proprietà terapeutiche

    Stanchezza

    Il ferro è un minerale che vanta diverse proprietà curative degne di nota e ciò per via della straordinaria importanza che riveste per il benessere e la salute dell’organismo umano. Questo oligoelemento è molto utile contro stress, stanchezza, infezioni e contro l’insorgenza di numerose patologie: è, infatti, in grado di rafforzare il sistema immunitario. Il ferro aiuta, ovviamente, a combattere l’anemia – determinata, per l’appunto, da una mancanza di questo minerale – ed è utilizzato in seguito a emorragie e in gravidanza.

    Proprietà nutrizionali

    Vitamina C

    È, dunque, chiara l’importanza del ferro per la salute. Il fabbisogno quotidiano di ferro “standard” – quindi, non in presenza di carenza e che avviene tramite l’alimentazione – può essere stimato tra i 10 e i 18 mg al giorno, che aumentano a 30 mg in caso di gravidanza. L’assorbimento di ferro avviene, per l’appunto, tramite l’intestino tenue ed è favorito dall’assunzione di vitamina C – acido ascorbico – e vitamine del gruppo B, per l’esattezza di acido folico.

    Proprietà benefiche

    Sangue

    La più importante funzione del ferro è quella di favorire la produzione e il corretto funzionamento di emoglobina e di globuli rossi: questo minerale si occupa, infatti, di assicurare una corretta ossigenazione delle cellule del corpo, garantendone la salute e la vitalità. Oltre a ciò, il ferro – come anticipato prima – stimola le funzioni del fegato, della milza, dell’intestino e anche del midollo osseo. Questo prezioso minerale è, poi, di fondamentale importanza per i neurotrasmettitori – come, ad esempio, la dopamina e la serotonina – e garantisce una maggiore resistenza allo sviluppo di malattie.

    Proprietà calmanti

    Concentrazione

    Il ferro è di aiuto contro lo stress. Ha un effetto positivo sia per il corpo che per la mente: la sua presenza è, infatti, in grado di stimolare la persona, favorendo un aumento del dinamismo e dell’entusiasmo nell’individuo, infondendo – al tempo stesso – sicurezza e calma e permettendo di riflettere e concentrarsi con lucidità.

    Carenza

    Gravidanza

    Una carenza di ferro può portare a gravi conseguenze per la salute dell’organismo e ciò può avvenire, in special modo, in caso di emorragie, ma anche in gravidanza e durante l’allattamento; altri casi in cui si può manifestare carenza di ferro è in presenza di malattie come la celiachia e il morbo di Crohn. Una mancanza di questo minerale provoca anemia e sintomi come stanchezza, debolezza, esaurimento, nausea, confusione mentale, irritabilità, fragilità delle unghie, maggior rischio di contrarre infezioni, letargia, stitichezza, mal di testa e depressione. Una carenza di ferro nei bambini può, inoltre, portare a problemi nello sviluppo cognitivo: oltre a una dieta sana, è possibile ricorrere a degli integratori di ferro, in caso di necessità.

    Alimenti

    Legumi

    Dal punto di vista alimentare, il ferro è contenuto in buone dosi in cereali – solitamente, presente dai 7-12 mg ogni 100 grammi di prodotto – verdure verdi – come spinaci e bietole, ad esempio – legumi – come lenticchie e soia – vongole e carne. Esistono anche molti altri alimenti ricchi di ferro. Ad ogni modo, per aumentare l’assorbimento di questo prezioso minerale, al ferro va abbinata della vitamina C: questa è contenuta, per esempio, nella frutta come arance e limoni. Al contrario, l’assorbimento di ferro diminuisce se assunto con alcuni cibi contenenti calcio – come latte e formaggi – uova, crusca, tè e caffè. Se si assumono degli integratori di ferro, invece, è consigliabile ingerirli solo dopo i pasti per evitare possibili effetti collaterali legati a un eccessivo dosaggio: dopo aver mangiato, infatti, la quantità di ferro assimilata dall’organismo sarà inferiore.

    Controindicazioni

    Esami del sangue

    Infine, non esistono effetti collaterali legati all’assunzione di ferro, sebbene occorra non esagerare nelle dosi: un’assunzione eccessiva di questo minerale – superiore ai 45 mg circa giornalieri, negli adulti e 40 mg nei bambini – potrebbe, infatti, portare a disfunzioni epatiche, pancreatiche e cardiache, indigestione, mal di stomaco, diarrea, mal di schiena, nausea, vomito, costipazione, brividi, svenimenti, vertigini, febbre, sudorazione eccessiva, battito cardiaco accelerato, mal di testa, problemi di respirazione, eruzioni cutanee, vampate di calore e dolori muscolari. In ogni caso, è consigliabile effettuare degli esami del sangue periodici per accertarsi della mancanza o meno di ferro e chiedere un parere al medico curante, in presenza di eventuali sintomi da carenza.