Ferite: nuovo cerotto intelligente, indica la guarigione “a colori”

Ferite: nuovo cerotto intelligente, indica la guarigione “a colori”

Un cerotto che indica, con una banale variazione di colore, a che stadio di guarigione o, peggio di infezione, è la ferita: ecco l’ultima scoperta dei ricercatori australiani

da in News Salute, Sangue
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    Cerotto intelligente rivela lo stato della ferita

    A rivelare lo stato di guarigione o meno delle ferite presto potrebbe pensarci direttamente il cerotto: il nuovo alleato della medicazione “intelligente” sarebbe in grado di indicare le condizioni della lacerazione o della ferita che protegge, grazie a un semplice cambio di colore. E’ questa una delle novità più “colorate” e interessanti messe a punto da un team di ricercatori internazionali.

    Un cerotto che cambia colore a seconda dello stato della ferita sottostante: lo speciale supporto per la medicazione è stato ideato e sperimentato da un team di studiosi del CSIRO, Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation, e della Monash University, di Melbourne, in Australia.

    Tutta questione di variazioni cromatiche o quasi, che rendono questa fibra, utile per confezionare cerotti e bende ad alto tasso tecnologico e funzionale, davvero innovativa. Il segreto del successo di queste medicazioni, che potrebbero essere presto realtà, è proprio nella fibra utilizzata, che, secondo la sperimentazione degli esperti australiani, sarebbe in grado di rilevare variazioni anche inferiori al mezzo grado.

    La fibra del bendaggio indica a modo suo, a colori, lo stato della ferita, se sta guarendo o se la lesione sta subendo peggioramenti rischiosi. L’arma infallibile di questo ritrovato scientifico o, meglio, il parametro che utilizza, è la temperatura. Infatti, è proprio la temperatura, che cambia sia in presenza di infezioni si in caso di interruzione della fuoriuscita di sangue dalla ferita.

    “Ci auguriamo che il bendaggio possa favorire un trattamento più rapido ed efficace delle ferite croniche, come le ulcere alle gambe, permettendo di risparmiare tempo e denaro e di migliorare il benessere del paziente” ha spiegato una della autrici dello studio.

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