Ferite: nella saliva un potente cicatrizzante

Ferite: nella saliva un potente cicatrizzante
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    Cicatrice

    Non è un caso che dopo un banale taglietto siamo portati istintivamente ad avvicinare alla bocca la ferita, pensiamo, ad esempio, ad un’escoriazione ad un dito, un fatto questo riscontrato anche nel mondo animale; assistere all’opera svolta da un cane o da un gatto, solo per citare due animali, di fronte ad una ferita, con lunghe leccate da parte di queste creature, anche empiricamente ci ha dato modo di chiederci le motivazioni che inducono ad agire in questo modo, senza fin’ora però riuscire a capire i motivi che spingono animali e uomini a farlo.

    Ma oggi abbiamo la risposta; secondo ricercatori olandesi, leccarsi una ferita non è solo la risposta individuale nel tentativo di disinfettare la zona, vi è un ruolo della Istatina 3 nei confronti della Candida dubliniensis che provoca fastidiosissime afte orali, quanto di accelerare i processi di cicatrizzazione della parte danneggiata, visto che secondo gli scienziati nella saliva risiederebbe una proteina, l’istatina, in grado di accelerare i processi di guarigione della ferita stessa.

    Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica della Federation of American Societies for Experimental Biology (FASEB), potrebbe essere esportato anche praticamente, soprattutto se le sperimentazioni che sono in corso continueranno ad essere incoraggianti, un campo di applicazione potrebbe essere la cura delle ulcere cutanee croniche dei diabetici, difficili a rimarginarsi fin’ora e la istatina utilizzata anche farmacologicamente potrebbe svolgere al meglio questo compito.

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