Femore: le fratture possono essere causate da una classe di farmaci

Femore: le fratture possono essere causate da una classe di farmaci

L’Agenzia italiana del farmaco ha reso pubblico uno degli effetti collaterali che può essere presente nell’uso prolungato con bifosfonati: l’insorgenza di fratture atipiche

da in AIFA, Farmaci, Fratture, Malattie, Osteoporosi, Sanità
Ultimo aggiornamento:

    femore fratture farmaci

    Una classe di farmaci, generalmente usata per trattare patologie ossee, tra gli effetti indesiderati possono provocare anche delle fratture atipiche. Sembrerebbe una contraddizione quella esistente tra gli effetti, positivi e quelli negativi, prodotti da questi farmaci, i bifosfonati. Invece, secondo l’Ema (European Medicines Agency), tra gli effetti collaterali ci sarebbe proprio la possibilità di fratture.

    Infatti, il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP), ente appartenente all’Ema, ha eseguito dei controlli sui bifosfonati, sottolineando che l’uso prolungato di questi ultimi, importanti nella terapia per l’osteoporosi, può provocare l’insorgenza di fratture atipiche. Infatti, gli specialisti dovrebbero monitorare periodicamente i pazienti sottoposti a tale terapia. E a loro volta questi ultimi devono fare presente al proprio medico qualsiasi disturbo o dolore accusato alla coscia, all’inguine, all’anca.

    Sino ad ora la segnalazione è stata fatta per l’alendronato, ma in un futuro prossimo sarà estesa a tutta la famiglia dei bifosfonati.

    L’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), comunque, rassicura che, nonostante, occorra maggiore attenzione per questi farmaci, i loro effetti benefici sulle ossa, sia per la cura sia per la prevenzione, sono maggiori rispetto a quelli negativi. I controlli continueranno anche per valutare quale sia la durata ottimale del trattamento.

    270

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AIFAFarmaciFrattureMalattieOsteoporosiSanità
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI