Fegato: parti dell’organo ricreate in laboratorio

Fegato: parti dell’organo ricreate in laboratorio

Rattoppare il fegato dove serve o sostituirlo completamente senza ricorrere a trapianti da altri uomini, ma sfruttando porzioni e organi ricreati perfettamente in laboratorio: il futuro, anche se ancora lontano, potrebbe essere questo

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    Parti di fegato ricreate in laboratorio

    Un giorno forse, per i trapianti di fegato, non serviranno più donazioni ed espianti, ma sarà possibile utilizzare organi completamente ricostruiti in laboratorio e perfetti. Un’ipotesi fantascientifica? Forse no, ma indubbiamente è un’eventualità ancora molto futuribile.

    Intanto, però, i ricercatori hanno cominciato a ricreare in laboratorio alcune parti di fegato, da utilizzare per riparare i danni all’organo: in sostanza delle vere e proprie “toppe” artificiali. A farlo sono stati gli scienziati statunitensi del Massachussets General Hospital, operando su delle piccole cavie. Come è stato possibile? In pratica prima sono state prelevate porzioni di fegato da alcuni esemplari, quindi le stesse sono state lavorate, anzi si può dire proprio “lavate”, in modo da eliminare le cellule e mantenere la struttura di sostegno fatta da collagene e vasi sanguigni. La stessa struttura è stata poi, “ripopolata” con epatociti, un tipo di cellule del fegato.

    A quel punto le porzioni di organo così ottenute sono state impiantate nel fegato di alcuni topi e hanno funzionato per qualche ora, tanto che lo studio ha meritato la pubblicazione sulla rivista scientifica Nature Medicine“. Certo poche ore non sono molto e non permettono di riparare i danni al fegato ed è questo, al momento, il principale problema da risolvere per i ricercatori.

    Funzionerà anche per gli uomini? “’Per quello che ne sappiamo è la prima volta che si costruisce una porzione di fegato in laboratorio anche se ci vorrà ancora molto lavoro prima di ottenere delle ‘toppe’ utilizzabili sull’uomo” spiega Korkut Uygun, uno degli autori dello studio. Occorrerà quindi pazientare a lungo per un trapianto di fegato “da laboratorio”.

    Immagine tratta da: Savonaeponente.com

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